Taglio minimo 100 € e cedole fisse al 6,50% i primi 2 anni sul callable bond Goldman Sachs

Stefano Vozza

14 Giugno 2026 - 17:28

Un corporate bond dalla struttura relativamente semplice ma sofistica che in certi scenari consente di massimizzare i guadagni complessivi

Taglio minimo 100 € e cedole fisse al 6,50% i primi 2 anni sul callable bond Goldman Sachs

Districarsi oggi sui mercati finanziari è un’operazione tutt’altro che semplice e agevole. Un discorso che vale tanto per le Autorità monetarie, incerte sul come calibrare il costo del denaro e le loro politiche, quanto per addetti ai lavori e piccoli investitori. Per quest’ultimi il problema, come sempre, riguarda la scelta della “migliore” struttura dei rendimenti tra le tante alternative. Data la limitata disponibilità dei capitali, a quale aderire per massimizzare il ritorno minimizzando il rischio e il tempo d’attesa? Tra le recenti emissioni, vediamo qui il possibile rendimento totale fino al 65% sul callable bond in euro di Goldman Sachs.

La neo obbligazione senza rischio di cambio targata Goldman Sachs

In data 22 maggio Goldman Sachs (GS) ha emesso una dual tranche retail destinata ai piccoli investitori nazionali. I prestiti differiscono per valuta di denominazione e valore dei rispettivi coupon annui. Il bond in euro, qui oggetto di analisi, ha matricola ISIN XS3363281281 e una durata di 10 anni con rimborso finale fissato al 22/05/2036, fatte salve due eccezioni.

La prima chiama in causa l’eventuale default emittente, un classico che vale per tutti debitori in bond, fossero Stati sovrani o aziende. Al riguardo, il rating GS oscilla tra il giudizio A di Fitch e il BBB+ di S&P’s, con il merito A2 di Moody’s nel mezzo. Fuori dal tecnicismo, il rischio di controparte, ossia di insolvenza di cedole e/o debito, è contenuto. L’altro riguarda l’eventuale richiamo del prestito prima del temine a partire dalla fine del 2° anno (22/05/’28), poi con cadenza annua. Il suo esercizio andrebbe sicuramente contro gli interessi dell’investitore, non per il semplice fatto di perdere le cedole residue, quanto per il loro ricco, potenziale importo. Più avanti capiremo meglio il perché dell’affermazione.

Ancora, non espone al rischio di cambio essendo denominato in euro, e ha un taglio minimo di sottoscrizione di soli 100 €. È quotato e negoziato sul sistema EuroTLX di Borsa Italiana e sicuramente soffre tanto in termini di scambi. È vero che ha pochi giorni di negoziazione, ma i contratti giornalieri si contano sulle dita di una mano per controvalori medi compresi tra 10 e 50mila €.

La struttura dei rendimenti del callable bond di Goldman Sachs

Tecnicamente è un’obbligazione del tipo “Fix to Inverse Floater”, cioè cedole fisse in principio e variabili a seguire (sempre a cadenza annua) pari a:

  • 6,50% lordo (4,81% al netto della trattenuta d’imposta) del valore nominale del prestito sottoscritto nel 1° e 2° anno;
  • cedole variabili dal 3° al 10° date dalla differenza tra il 6,50% fisso meno il tasso Euribor 3M. Per quest’ultimo, il valore da considerare è quello osservato al tempo della rilevazione 2 giorni lavorativi prima l’inizio dell’anno cedolare di turno (Bloomberg EUR003M). I coupon variabili, inoltre, saranno ingabbiati tra il minimo (floor) dello 0,00% e il massimo (cap) del 6,50%.
    Dunque, i payout noti e certi a priori sono quelli del primo biennio per un 13% lordo totale. Un livello decisamente interessante per coprirsi dall’alta inflazione di questi mesi di turbolenze nell’area del Golfo e generare un effettivo ritorno reale positivo. Dal 3° anno inizia la gamba variabile e sarà tutto un divenire. Ragionando per casi estremi, i payout potrebbero essere tutti dello 0,00% se l’Euribor 3M si attestasse al 6,50% o più negli otto anni di componente variabile. Sarebbe la casistica più fortunata in assoluto per l’emittente, che non eserciterebbe la call e staccherebbe cedole nulle. Viceversa, potrebbero coincidere con il cap nel caso di Euribor 3M sempre nullo o negativo, per un 65% lordo complessivo e fare così la gioia dell’investitore.

L’obbligazione arriverà a scadenza o no?

In verità i due casi estremi hanno una probabilità di realizzazione prossimi allo zero. Più sensato, invece, sarebbe chiedersi se il titolo potrà arrivare a scadenza o no, e qui tornano in gioco l’inflazione, l’economia reale e le politiche monetarie. Quali saranno i cicli che si innesteranno negli 8 anni in cui il bond GS staccherà cedole variabili? La partita si giocherà lì considerato che il periodo peserà per l’80% della sua vita.

Più in generale, da maggio 2028 più scenderanno i tassi interbancari e maggiori saranno i coupon della parte variabile dato il rapporto inverso tra Euribor 3M e cedola. Tuttavia, più scenderà il tasso interbancario e più interesse avrà GS a richiamare il prestito, specie se la discesa avrà carattere stabile e duraturo. In quel caso sì, ci sarà effettivo rischio di reinvestimento poiché il richiamo indirettamente significherà che gli yield si saranno mediamente sgonfiati.

Viceversa, se l’inflazione e le tensioni persisteranno, con le Banche Centrali costrette a inasprire il costo del denaro, la gamba variabile produrrà cedole povere. Inoltre GS non avrebbe interesse a estinguerlo, mentre l’investitore potrebbe ritrovarsi il titolo sotto la parità sul mercato secondario.

Possibile rendimento totale fino al 65% sul callable bond in euro di Goldman Sachs

Morale, l’obbligazione sulla carta potrebbe rendere il 65% lordo complessivo in 10 anni. Tuttavia, le sue probabilità di successo sono quasi nulle, sia per l’effetto “contro” dell’Euribor 3M sia per il rischio callability. Detto in altri termini, quel 65% rappresenta più che altro uno scenario limite, ma (molto) poco probabile.

Più in generale, il titolo sembra più adatto a chi cerca diversificazione del portafoglio e parte da una situazione di buona conoscenza del mercato obbligazionario. E, magari, spera pure nell’esercizio ravvicinato della call per assicurarsi le cedole più ricche prima di riavere indietro il capitale. Godendo di buona preparazione, infatti, tra 2 o 3 o 4 anni non avrebbe difficoltà a scovare altre buone occasioni di investimento per far fruttare i suoi soldi.