Taglio accise carburante in scadenza il 17 settembre, potrebbe arrivare la nuova proroga

Patrizia Del Pidio

16 Settembre 2026 - 14:29

Proroga taglio accise sul gasolio verso il sì nel CDM di oggi. Le ipotesi del Governo, i prezzi dei carburanti e l’impatto sui consumatori.

Taglio accise carburante in scadenza il 17 settembre, potrebbe arrivare la nuova proroga

Domani, 17 settembre 2026, scade il taglio temporaneo delle accise sul gasolio che il Governo ha disposto a inizio settembre. Sul tavolo del Consiglio dei Ministri del pomeriggio di oggi, 16 settembre, potrebbe esserci la proroga del taglio, che sarebbe la sedicesima approvata dallo scorso 19 marzo.

Il Governo aveva intenzione di varare degli aiuti selettivi basati sul reddito, ma a quanto pare l’ipotesi si allontana sempre di più dopo aver creato molte tensioni nella maggioranza per la scelta dei criteri di applicazione.

L’esecutivo con la nuova proroga prende tempo in attesa dei dati Istat sul Pil e sul deficit del 22 settembre che serviranno a capire quali sono i reali margini per muoversi e se l’Italia ha preso la strada per uscire dalla procedura di infrazione Ue.

Nuova proroga ponte

Il nuovo sistema di aiuti mirati non è stato approntato e proprio per questo l’ipotesi più plausibile è quella di un rinnovo del taglio accise di circa una settimana. Il Cdm convocato per questo pomeriggio alle 16:30 deve varare un decreto-legge urgente per evitare il rialzo automatico dei prezzi alla pompa da venerdì 18 settembre.

La prospettiva di avere maggiori margini di manovra potrebbe allentare la corsa in salita dei prezzi dei carburanti. Gli ultimi dati rilevati dal Mimit mostrano che sulle autostrade il gasolio in modalità self service ha superato quota 2,236 euro al litro, mentre la benzina verde si attesta su 2,222 euro al litro. Per la rete stradale i prezzi sono lievemente più bassi con la benzina a 2,132 euro e il diesel a 2,246 euro.

Il Brent si avvia verso i 110 dollari al barile e le quotazioni del gasolio sforano quota 1.200 euro ogni mille litri. Senza la proroga si rischia di trovare il gasolio con un prezzo medio nazionale sopra i 2,4 euro al litro. Il rincaro dei prezzi sul carburante e sull’energia spinge anche l’inflazione che ad agosto passa dal 2,9% al 3,3%.

La sedicesima proroga

Quella che potrebbe arrivare oggi pomeriggio è la sedicesima proroga dall’inizio della crisi energetica. Nelle ultime settimane il Mef ha varato decreti a brevissimo termine con effetto di una settimana/dieci giorni. L’ultima mini proroga è costata alle casse dello Stato 85 milioni di euro, ma è stata finanziata utilizzando il maggior gettito Iva derivante dall’inflazione dei prezzi energetici.

Quella che dovrebbe arrivare oggi sarà quasi sicuramente un’altra mini proroga. Il Mef non può impiegare risorse a lungo termine prima del 22 settembre, giorno in cui l’Istat rilascerà i dati macroeconomici sul Pil e il deficit con i quali sarà possibile capire anche i margini della prossima Legge di Bilancio.

Le indiscrezioni che stanno circolando nelle ultime ore ipotizzano un taglio delle accise più basso (da 17 centesimi a 10/12 centesimi al litro). La benzina resta esclusa.

Le associazioni dei consumatori continuano a giudicare i mini-provvedimenti settimanali «insufficienti» e chiedono un intervento strutturale, dato che il diesel fluttua stabilmente sopra la soglia psicologica dei 2 euro al litro in molte tratte. Da parte loro i gestori denunciano la difficoltà logistica di gestire scadenze fiscali ogni settimana.
La proroga di pochi giorni è quasi certa, resta da vedere quale sarà il suo impatto.

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