La Svizzera cambia il mercato energetico europeo. Ecco la batteria con la stessa potenza di una centrale nucleare

Ilena D’Errico

24 Maggio 2026 - 21:59

Il nuovo progetto della Svizzera cambia il mercato energetico di tutta l’Europa. Arriva la batteria a flusso più grande del mondo, paragonabile a una centrale nucleare.

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Il nuovo progetto della Svizzera può cambiare il mercato energetico europeo e superare anche la corsa cinese. Berna sta costruendo la batteria a flusso più grande del mondo, un’infrastruttura mastodontica capace di produrre energia quanto una centrale nucleare. Un obiettivo decisamente in linea con la strategia svizzera, che sta crescendo a una velocità disarmante nel settore delle batterie. Il Batteriemonitor Schweiz 2026 di Swissolar, l’associazione di categoria per l’energia solare, ha infatti evidenziato uno sviluppo impressionante degli accumulatori, tale da fissare a 4,2 Gwh di accumulo attesi entro il 2030, salendo fino a una produzione annua di circa 1 Twh. Un incremento che si deve principalmente allo sviluppo dei grandi impianti utilizzati nell’ambito commerciale, industriale e agricolo, insieme ai notevoli investimenti per il rinnovabile. Tra i soggetti maggiormente impegnati troviamo la società FlexBase, che ha preannunciato l’arrivo di un enorme batteria a vanadio.

In Svizzera arriva una batteria con la stessa potenza di una centrale nucleare

FlexBase Group ha iniziato la costruzione della batteria più grande del mondo. Sono appena iniziati gli scavi necessari alla creazione di un pozzo profondo circa 30 metri nella Svizzera del Nord, sulle rive del Reno, legato a una struttura sotto la cittadina di Laufenburg. Il progetto sta prendendo forma al posto di un piccolo centro di elaborazione dati, estendendosi per oltre 40.000 metri quadrati e pronto ad accogliere una facciata fotovoltaica di ben 2 MWp. La grande infrastruttura sarà completata da un data center IA da 480 MW, come parte del Technology Center Laufenburg, un polo tecnologico dedicato all’intelligenza artificiale e all’energia sostenibile attraverso i sistemi di accumulo.

Ciò che più colpisce, tuttavia, è la potenza della batteria. Si parla di un sistema di accumulo intorno a 1,5 GWh, abbastanza da superare il primato della Cina. Attualmente, infatti, il record in materia è detenuto dal progetto da 1 GWh e 200 MW di China Huaneng nello Xinjiang. La batteria di Laufenburg ha inoltre una capacità pianificata di addirittura 2,1 GWh secondo la società svizzera, che ha pronosticato la copertura del fabbisogno di circa 210.000 famiglie in una sola giornata. Anche se nella prima fase del progetto la capacità di accumulo raggiunta sarà compresa tra 800 MW e 1,6 GWh, quindi, si tratta a tutti gli effetti di una struttura di rilevanza assoluta. Soprattutto, cambierebbe le carte nel mercato energetico europeo, riqualificando il settore delle batterie per tutto il continente.

Cambia il mercato energetico europeo

Per capire la rilevanza della novità, bisogna considerare che proprio vicino alla nuova costruzione, nel cosiddetto Laufenburg Star per la precisione, è avvenuta la prima sincronizzazione delle reti elettriche di Svizzera, Germania e Francia nel 1958. Il luogo viene spesso definito come “culla del sistema elettrico europeo” e ha quindi perfettamente senso che oggi torni a essere un punto di partenza storico. Di fatto, il collegamento con la rete continentale è l’elemento che ha spinto l’azienda a scegliere il luogo di costruzione, giustificando ambizioni che vanno ben oltre i confini nazionali.

Secondo FlexBase, infatti, il nuovo sistema sarà in grado di rispondere alle attuali esigenze della rete in tempi brevissimi, fornendo o assorbendo elettricità (a seconda della necessità) entro millisecondi. Ovviamente, non si tratta di un sistema pensato per la produzione di energia elettrica ma per il suo accumulo, diventando un ammortizzatore fondamentale per tenere il passo con la produzione di energia rinnovabile.

Ciò rende il progetto ancora più importante, soprattutto alla luce dell’enorme e sempre crescente richiesta legata all’intelligenza artificiale. Il consumo di corrente elettrica dovuto all’IA è raddoppiato in Svizzera negli ultimi anni e in generale sta mettendo sotto pressione i sistemi europei, quindi una batteria di questa portata può davvero fare la differenza. D’altra parte, bisognerà vedere se il progetto sarà davvero sfruttabile su larga scala, visto che i sistemi di accumulo a flusso richiedono complesse e costose infrastrutture.