Nella stufa a pellet si può utilizzare il nocciolino di sansa vergine?

16 Settembre 2022 - 18:08

16 Settembre 2022 - 21:49

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Ci sono alternative al pellet? Sì, esiste il nocciolino di sansa vergine, molto più economico, ma non può essere utilizzato con tutte le tipologie di stufe. Ecco come capirlo.

Nella stufa a pellet si può utilizzare il nocciolino di sansa vergine?

In vista di un inverno freddo e dagli alti costi di riscaldamento, si stanno cercando delle alternative. La stufa a pellet è una di questa, ma il prezzo del pellet nel corso dei mesi è aumentato a oltre il doppio del prezzo registrato prima della crisi. Si tratta dell’ennesima conseguenza della guerra in Ucraina, poiché vede la scarsità di materiale - proveniente da Ucraina e Russia - e il calo di produzione per via del costo dell’energia. Insomma, per chi ha acquistato una stufa a pellet credendo di poter sfuggire all’aumento del gas, ora deve far i conti con il prezzo del pellet.

Per questo si cercano delle alternative, come il nocciolino di sansa vergine. Il nocciolino è uno scarto di lavorazione e ha un potere calorifero, inoltre il suo costo è molto più basso dell’attuale prezzo del pellet. Il nocciolino di sansa vergine si aggira infatti intorno ai 5 euro al sacco (15kg), prezzo al quale si trovava il pellet fino a prima della crisi ucraina.

Ma si può utilizzare il nocciolino di sansa vergine in tutte le stufe a pellet? La risposta è no. Infatti non tutte le stufe supportano questo genere di prodotto ed è bene conoscere nel dettaglio il proprio impianto di riscaldamento. Scopriamo insieme come capire se la propria stufa a pellet è idonea all’uso del nocciolino di sansa vergine.

Stufa a pellet: il nocciolino di sansa vergine è un’alternativa?

Il freddo è alle porte, tra giornate più corte e un generale calo delle temperature. Sarà un inverno freddo, soprattutto per l’inevitabile costo del gas. Tra le alternative al riscaldamento attraverso il gas domestico, c’è la stufa a pellet. Negli ultimi anni l’utilizzo di questo sistema di riscaldamento è aumentato. Proprio per via dell’aumento nelle case di stufe a pellet la riserva - scarsa in seguito all’inizio della guerra in Ucraina - ha visto i prezzi dei sacchi di pellet aumentare oltre il doppio, da circa 5 euro al sacco a 11-15 euro per la stessa quantità.

Ci sono delle alternative al pellet, come per esempio il nocciolino di sansa vergine, ma questo non è adatto a tutte le tipologie di stufe. Le possibilità sono essenzialmente tre:

  • la stufa è idonea ad andare anche con nocciolino;
  • la stufa può andare con nocciolino, ma serve fare dei lavori
  • la stufa non può in alcun caso andare con nocciolino

Il nocciolino ha il vantaggio del prezzo, che si aggira intorno ai 5 euro al sacco. Un bel risparmio. Ci sono però dei contro piuttosto importanti e sono: i residui di cenere, l’odore acre e la reperibilità dello stesso.

Come far funzionare la stufa a nocciolino di sansa vergine?

Per sapere se la stufa è adatta anche alla combustione del nocciolino è sempre meglio chiamare il servizio di assistenza clienti e chiedere informazioni dirette e chiare. In linea di massima se il foro del braciere supera i 3 mm sappiamo già che non tratterrà il nocciolino e quindi non può funzionare.

In questo caso, sempre senza la certezza che questo passaggio non blocchi la stufa, si può tentare di aggiungere una rete metallica con fori inferiori o pari a 3 mm (tra i 2,5 mm e i 3 mm). Servirà fare delle prove per avere la certezza che funzioni. Per questo il contatto con il brand della stufa è il primo passo per capire se si può usare il nocciolino di sansa in alternativa al pellet.

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