Petrolio WTI: recupero supporto necessario per un rimbalzo

I prezzi del petrolio WTI continuano a veleggiare intorno al supporto statico posto a 50,64 dollari al barile. Se questo livello orizzontale dovesse venire superato, si potrebbe assistere a un rimbalzo dell’oro nero, che avrebbe la possibilità di raggiungere i 55 dollari

Petrolio WTI: recupero supporto necessario per un rimbalzo

I prezzi del petrolio WTI continuano a rimanere inseriti in un quadro caratterizzato dalla debolezza, senza riuscire a creare una reazione decisa in un’area supportiva importante come quella a 50,78 dollari al barile, lasciata in eredità dai minimi del 15 gennaio 2019.

Il 2020 è partito in maniera estremamente negativa per l’oro nero, passato dai massimi dal 25 aprile 2019, a 65,65 dollari, ai minimi dall’8 gennaio 2019 a 49,31 dollari.


Petrolio WTI, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Graficamente, a respingere i prezzi all’inizio dello scorso gennaio sono stati principalmente due livelli grafici: il primo di natura statica, transitante a 64,57 dollari e lasciato in eredità dai minimi del 4 giugno 2018; il secondo invece è identificabile con la linea di tendenza che unisce i top del 20 maggio e 16 settembre 2019.

L’impulso discendente in essere ha accelerato dopo la violazione dell’area di concentrazione di domanda compresa tra i 57,80 dollari e i 59 dollari, dove transitavano la media mobile semplice a 200 giorni, il supporto espresso dai massimi del 21 novembre 2019 e la trendline disegnata con i lows del 10 ottobre e 3 dicembre 2019.

Attualmente, i corsi veleggiano intorno al livello di concentrazione di domanda a 50,78 dollari, dove sembrano aver costruito un potenziale modello di doppio minimo di breve periodo.

Nel caso di superamento di area 52,2119 dollari, il modello di inversione verrebbe confermato, creando spazi per rialzi fino alla zona dei 55 dollari.

Strategie operative con i Certificati StayUP

Operativamente, si potrebbero valutare strategie di natura long con il Certificato StayUP di Société Générale con ISIN LU2024214582 in caso di recupero di area 50,70 dollari al barile.

Il prodotto presenta una Barriera Inferiore a 48 dollari, ma si può tutelare parte del capitale con uno stop loss in zona 49,16 dollari. L’obiettivo di tale strategia è invece identificabile a 54,20 dollari.

Se si volesse mantenere il prodotto fino alla sua scadenza naturale, prevista per il prossimo 20 marzo, la massima redditività potenziale del Certificate sarebbe del 192,4%.

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