Petrolio WTI su resistenze: venditori coglieranno la palla al balzo?

Ufficio Studi Money.it

06/11/2019

Durante le scorse sedute, i prezzi del petrolio WTI hanno rialzato la testa portandosi a ridosso di una coriacea area resistenziale. Vediamo come operare nel breve periodo con i Certificati StayDOWN di SocGen

Petrolio WTI su resistenze: venditori coglieranno la palla al balzo?
ValoreMAX 12 mesiMin 12 mesiRSI 14 ggMM 14 ggMM 50 ggResistenzaSupporto
56,89 66,60 42,36 57,83 55,53 55,51 57,50 55,00

Le quotazioni del petrolio WTI sono riuscite a rialzare la testa nelle scorse sedute, segnando nuovi massimi dal 24 settembre scorso.

Petrolio WTI, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg

Da un punto di vista grafico, è da ottobre 2019 che i prezzi sono inseriti all’interno di un canale ascendente, con la parte superiore ottenuta collegando i top del 7 e 11 ottobre 2019, e quella inferiore disegnata con i lows del 10 e 21 ottobre scorso.

Per i corsi è arrivato uno dei test più importanti nel medio periodo, in quanto sono giunti a una coriacea resistenza corroborata dalla parte superiore del canale, dalla media mobile semplice a 200 giorni e dalla linea di tendenza che unisce i massimi del 3 ottobre 2018 a quelli del 23 aprile 2019.

Solo con un superamento di tale zona le quotazioni avrebbero la possibilità di tornare al test della soglia psicologica dei 60 dollari.

Nel breve periodo però, è ragionevole attendersi una correzione dei prezzi, specie se si considera l’importanza della zona di concentrazione di offerta a cui sono giunti. A tal proposito, un possibile obiettivo della discesa si potrebbe collocare tra i 53,97 e i 55,68 dollari al barile.

Strategie operative con i Certificati StayDOWN

Operativamente, si potrebbe sfruttare l’area resistenziale raggiunta per implementare una strategia di matrice short da 56,56 dollari con il Certificato StayDOWN di Société Générale con ISIN LU2024219623.

Il prodotto presenta una Barriera Superiore a 64 dollari al barile, ma per tutelare parte del capitale si può inserire uno stop loss a 58 dollari. L’obiettivo principale sarebbe individuabile a 55,10 dollari. Il target finale è invece localizzato a 55 dollari.
Se si volesse portare il Certificate a scadenza, fissata per il 20 marzo 2020, la potenziale redditività massima sarebbe del 69,49%.