I prezzi di Ferrari sono tornati all’interno di una congestione. Se la parte inferiore dell’attuale fase laterale dovesse venire violata, si potrebbero aprire scenari negativi per il titolo nel breve periodo. Vediamo come impostare una possibile strategia operativa con i Certificati Corridor di SocGen
| Valore | MAX 12 mesi | Min 12 mesi | RSI 14 gg | MM 14 gg | MM 50 gg | Resistenza | Supporto |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 152,8 | 158,7 | 108,3 | 49,18 | 154,79 | 152,17 | 155,15 | 142 |
Nella seduta di ieri, le azioni Ferrari hanno tirato il freno a mano dopo la pubblicazione dei conti del quarto trimestre 2019, che hanno deluso le attese degli analisti (per approfondire).
Ferrari, grafico giornaliero. Fonte: Bloomberg
Da un punto di vista grafico, le quotazioni si trovano ancora in una lunga fase di congestione, delimitata superiormente dalla resistenza lasciata in eredità dai massimi del 4 novembre 2019 (155,15 euro) e inferiormente dal supporto a 147,85 euro, derivante dai minimi dell’11 novembre 2019.
Nelle scorse giornate di contrattazione, i compratori avevano tentato di effettuale la violazione di questa fase laterale, venendo però formati da un baluardo del fronte ribassista: la linea di tendenza che unisce i minimi del 2 gennaio a quelli del 2 ottobre 2019.
L’ennesimo test di tale livello, transitante a 158,70 euro, ha fatto scattare le prese di beneficio sul titolo, che appare ora diretto al tentativo di rottura della parte inferiore della congestione menzionata prima. Se i venditori dovessero riuscire ad effettuare il breakout di quest’ultima zona, la discesa potrebbe estendersi verso l’intorno supportivo di area 140 euro.
Questo sostegno, oltre ad avere una certa valenza psicologica, è anche corroborato dal passaggio della trendline disegnata con i top del 17 luglio e 9 settembre 2019 e da quello della media mobile semplice a 200 giorni. Al momento infatti, non vi sono segnali di inversione di tendenza, che rimane fortemente orientata al rialzo.
L’ipotesi della correzione verrebbe meno solo in caso di ritorno da parte degli acquirenti al di sopra del livello dinamico di brevissimo periodo ottenuta collegando i massimi del 22 e 29 gennaio 2020.
Strategie operative con i Certificati Corridor
| ISIN | SOTTOSTANTE | BARRIERA INFERIORE | BARRIERA SUPERIORE | VALORE SOTTOSTANTE | DISTANZA BARRIERA INFERIORE | DISTANZA BARRIERA SUPERIORE | SCADENZA |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| LU2024222411 | Ferrari | 120,00 EUR | 160,00 EUR | 153,14 EUR | -21,64% | +4,48% | 20/03/2020 |
| LU2024222338 | Ferrari | 115,00 EUR | 165,00 EUR | 153,14 EUR | -24,90% | +7,75% | 20/03/2020 |
| LU2024222684 | Ferrari | 110,00 EUR | 170,00 EUR | 153,14 EUR | -28,17% | +11,02% | 19/06/2020 |
| LU2024222502 | Ferrari | 105,00 EUR | 175,00 EUR | 153,14 EUR | -31,43% | +14,28% | 19/06/2020 |
Prezzi aggiornati al 05/02/2020 ore 10:35
Operativamente, si potrebbero sfruttare le potenzialità del Corridor Certificate di Société Générale con ISIN LU2024222411 per valutare una strategia asimmetrica short in caso di ritorno dei prezzi a 154,18 euro.
Il prodotto presenta una Barriera Superiore a 160 euro, ma al fine di tutelare parte del capitale si potrebbe individuare uno stop loss in zona 158,25 euro. L’obiettivo della strategia è localizzabile a 145 euro. La Barriera Inferiore è invece posta a 120 euro.
Se si decidesse di mantenere il prodotto a scadenza, fissata per il prossimo 20 marzo, la massima redditività potenziale si attesterebbe al 75,44%.
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