Stellantis è una delle azioni a maggior rendimento da dividendo in Italia. Parliamo di un 7,4% annuo, e non solo: il dividendo continua ad aumentare. In un contesto di mercato instabile, dove le certezze sono poche, un ritorno del genere può sembrare oro colato. Ma attenzione: mentre il dividendo cresce, la cassa si deteriora rapidamente. E quando la cassa si svuota, il mercato presenta il conto.
Questa situazione può trarre in inganno molti investitori, ma in realtà nasconde un rischio crescente di crollo del prezzo delle azioni.
Ecco perché è fondamentale analizzare ciò che accade sotto la superficie, prima di investire nel titolo Stellantis. ì
Un dividendo così alto non si vede spesso… ìMa a che prezzo?
Supponiamo che un investitore impieghi 100.000 euro in Stellantis. Con un rendimento attuale del 7,4%, riceverebbe 7.400 euro l’anno in dividendi. Un ritorno allettante, che pochi titoli riescono a garantire. Anzi, Stellantis lo ha addirittura aumentato. Ma perché una società decide di alzare il dividendo proprio mentre il prezzo delle sue azioni cala?
La risposta potrebbe essere cinica ma verosimile: per attirare nuovi investitori e nascondere i problemi. In altre parole, il dividendo viene usato come esca, mentre i fondamentali dell’azienda si deteriorano. Eppure, molti potrebbero pensare: «Che affare! Il titolo è ai minimi e rende pure il 7,4%».
Sbagliato. Il rischio è dietro l’angolo.
Stellantis, 1W
Grafico a candele settimanali del titolo STLA. Fonte: baha.com
Il cash flow si sgretola: un modello insostenibile
Il problema principale è che il Free Cash Flow (FCF) di Stellantis è in forte calo. I numeri parlano chiaro: nel TTM, il FCF è negativo per oltre 7 milioni, contro un +12 milioni solo un anno fa. Allo stesso tempo, la società continua a spendere in CapEx e distribuisce dividendi ricchi, pur senza generare ritorni significativi.
In pratica, Stellantis non reinveste in modo efficace per garantire la crescita futura. I suoi EPS sono in crollo verticale, da 5,94 a 1,84 in un solo anno. E se la società non reinveste, non cresce. E se non cresce, il dividendo elevato diventa insostenibile.
Insomma, aumentano le cedole, ma si deteriora l’unica cosa che può salvarla: la liquidità.
E poi arriverà il taglio. E il prezzo... ìanche peggio
Ed è proprio qui che si arriva al punto critico. Se Stellantis continuerà a bruciare cassa e a non generare ritorni, sarà costretta a tagliare il dividendo. A quel punto, l’equity perderà appeal, i fondi usciranno, e il titolo subirà un re-rating al ribasso.
E così, l’investitore che pensava di aver fatto un affare si troverà con una perdita in conto capitale ben più pesante del dividendo incassato. Il rischio è quello di vedere polverizzato l’interesse composto, trasformando un dividendo del 7% in una trappola pericolosa.