Stefano Gabbana non è più presidente di Dolce & Gabbana. Cosa sta succedendo alla casa di moda?

Giorgia Paccione

10 Aprile 2026 - 10:08

Il co-fondatore lascia la guida di D&G mentre il gruppo affronta debiti milionari e rallentamenti nel settore lusso. Possibile ingresso nel management dell’ex CEO Gucci Stefano Cantino.

Stefano Gabbana non è più presidente di Dolce & Gabbana. Cosa sta succedendo alla casa di moda?

Le dimissioni di Stefano Gabbana dalla presidenza di Dolce & Gabbana aprono una fase delicata per uno dei marchi simbolo del lusso italiano. La decisione, maturata già a dicembre ma emersa solo ora, coincide con un momento di forte pressione per l’intero settore e con la necessità, per il gruppo, di rivedere la propria struttura finanziaria e manageriale.

La carica è passata a Alfonso Dolce, già amministratore delegato e fratello del co-fondatore Domenico Dolce, mentre Gabbana starebbe valutando il futuro della sua partecipazione, pari a circa il 40% del capitale.

Cosa sta succedendo a Dolce & Gabbana?

Alla base di questo riassetto c’è una situazione finanziaria che richiede interventi urgenti. Il gruppo si prepara infatti a negoziare con le banche una ristrutturazione di circa 450 milioni di euro di debito, in un contesto reso più complesso dal rallentamento globale del lusso. Le tensioni geopolitiche e il calo della domanda internazionale hanno ridotto i margini di molte maison, e anche Dolce & Gabbana non è rimasta immune.

Per rafforzare la liquidità, sul tavolo ci sono diverse opzioni: dalla richiesta di nuovi fondi fino a 150 milioni di euro alla possibile cessione di asset immobiliari, fino al rinnovo di licenze strategiche. Non è la prima operazione di questo tipo: già lo scorso anno il gruppo aveva rifinanziato parte del debito con nuovi prestiti, destinati in particolare allo sviluppo del business beauty e del real estate, ottenendo anche una deroga su alcuni parametri finanziari.

Con ricavi pari a circa 1,9 miliardi, la maison resta una realtà solida ma chiamata a ripensare il proprio equilibrio finanziario. In questo percorso è affiancata da Rothschild & Co., incaricata di supportare le strategie di riorganizzazione.

La nuova governance e i possibili cambiamenti strategici

Parallelamente alla ristrutturazione finanziaria, si profila anche un rafforzamento del management. Tra i nomi che circolano con maggiore insistenza c’è quello di Stefano Cantino, ex amministratore delegato di Gucci, che potrebbe entrare in una posizione di vertice per guidare una nuova fase di sviluppo.

Le dimissioni di Gabbana, pur non chiarendo ancora un’eventuale uscita completa dal gruppo, segnano comunque un passaggio simbolico: per la prima volta dalla fondazione nel 1985, la governance operativa si allontana da uno dei due creatori del marchio. Resta da capire se si tratti di un riassetto temporaneo o dell’inizio di una trasformazione più profonda.

Il brand, noto per aver costruito un immaginario legato alla “dolce vita” italiana e per la forte identità creativa dei suoi fondatori, si trova ora a dover coniugare eredità stilistica e nuove esigenze di mercato.

Le prossime mosse, tra trattative con i creditori, possibili ingressi nel management e decisioni sulla quota di Gabbana, saranno cruciali per capire se Dolce & Gabbana riuscirà a consolidare la propria indipendenza o se si aprirà a scenari completamente nuovi.

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