Stati Uniti: polizia usa spray urticante contro bambina (VIDEO)

Marco Ciotola

1 Febbraio 2021 - 23:05

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Spray urticante e manette ai danni di una bambina di 9 anni durante un fermo: ancora sotto accusa la polizia statunitense

Polizia statunitense ancora al centro di polemiche. Stavolta l’episodio scatenante è l’utilizzo da parte di una pattuglia di spray urticante contro una bambina di appena 9 anni, ammanettata e trascinata in maniera brusca verso la volante.

La vicenda, l’ennesima che sembra ritrarre metodi molto discutibili da parte della polizia USA, è avvenuta a Rochester, capoluogo della Contea di Monroe, ed è stata ripresa dalle body cam degli agenti per poi venire diffusa tramite un video, che sta già scatenando discussioni sul web e non solo.

Rochester è una città già nota per la morte di Daniel Prude, afroamericano deceduto a seguito di un’altra contestata operazione di fermo ai danni di un uomo affetto da gravi problemi mentali.

In questo caso gli agenti sono intervenuti su segnalazione di una lite familiare e atteggiamenti autolesionistici da parte della stessa bambina, figlia della coppia apparentemente protagonista dell’episodio.

Usa: polizia usa spray urticante contro bambina

Secondo prime ricostruzioni, la piccola manifestava atteggiamenti autolesionistici e ostilità verso la madre, invocando per contro il padre durante i contestati minuti del fermo.

Nel video completo (che dura circa 17 minuti) si distinguono chiaramente gli istanti in cui gli agenti ammanettano la piccola, mentre quest’ultima cerca di dileguarsi.

Dopo svariati avvertimenti da parte della polizia - durante i quali si evince anche un singolare scambio in cui uno degli agenti invita la piccola a “non fare la bambina”, e quest’ultima risponde spontaneamente “ma io sono una bambina!” - viene utilizzato lo spray al peperoncino.

Ad utilizzarlo è una poliziotta; mentre agita la bomboletta e sta per usarla, si distingue chiaramente la piccola implorare: “Non lo spray, no, vi prego!”.

Sulla vicenda si è subito espresso il capo del dipartimento di polizia di Rochester, Cynthia Herriott-Sullivan, che ha condannato con forza l’accaduto sostenendo come non rappresenti il dipartimento che dirige:

“Non starò qui a sostenere che usare lo spray urticante su una bambina di 9 anni è una pratica giusta; non lo è e non rappresenta quello che è il nostro dipartimento. Lavoreremo per assicurare che queste cose non succedano più.”

Ora si aprirà un’inchiesta interna, ma è certo che gli ultimi mesi hanno sollevato problematiche sempre più ricorrenti tra le forze di polizia statunitensi, a partire dalla vicenda della morte di George Floyd per proseguire con altre decine di episodi molto controversi.

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