Spostamenti tra Regioni: saranno consentiti a Natale?

Il Governo potrebbe introdurre regole più severe per gli spostamenti tra Regioni e Comune nel periodo di Natale. Tuttavia, per le famiglie ci sarà comunque possibilità di riunirsi.

Spostamenti tra Regioni: saranno consentiti a Natale?

L’alleggerimento delle regole per il periodo di Natale potrebbe valere per negozi e ristoranti, ma non per gli spostamenti fuori Comune e Regione.

Ad anticiparlo è Il Messaggero, il quale ha fatto chiarezza su alcune norme che potrebbero entrare in vigore con il prossimo DPCM atteso per il 3 dicembre. Come noto, con questo provvedimento il Governo andrà a regolamentare il Natale: ci saranno riaperture per negozi (anche nella zona rossa) e bar e ristoranti, ma bisognerà intervenire per evitare che vengano a crearsi assembramenti in famiglia durante le feste.

Tant’è che dal Comitato Tecnico Scientifico sono arrivate già le prime raccomandazioni al Governo, con la paura che questo decida di andare incontro alle famiglie alleggerendo le attuali restrizioni per permettere di festeggiare in casa Natale e Capodanno. Come spiegato dal coordinatore del CTS, Agostino Miozzo, servono “controlli e sanzioni rigorose” anche per il periodo di Natale, altrimenti a gennaio saremo nella terza ondata.

A proposito degli spostamenti fuori Regione, che ricordiamo oggi sono vietati sia in ingresso che in uscita dalle zone dell’area arancione e rossa, Miozzo ha dichiarato che bisognerà valutare l’andamento della curva epidemica nelle prossime due settimane prima di prendere una decisione.

Come svelato dal Messaggero, però, sembra che in realtà una decisione il Governo la stia già ragionando in questi giorni e per quanto riguarda gli spostamenti il rischio concreto è che le regole possano diventare più severe.

Spostamenti tra Regioni nel periodo natalizio: cosa farà il Governo?

Questa è una domanda a cui potrà rispondere solamente il tempo. Molto dipenderà, come ricordato dal coordinatore del CTS, dall’andamento dei contagi, ma quel che è certo è che non ci sarà un libera tutti per Natale e Capodanno.

Come spiegato da Miozzo, infatti, è stato proprio lo spostamento interregionale una delle cause più importanti di diffusione del virus. Non si può dimenticare, però, l’aspetto sociale che in queste occasioni va quanto mai tutelato: per questo motivo non va sottovalutata l’idea di permettere, ma solo in determinate circostanze, gli spostamenti interregionali, nel pieno rispetto però delle regole.

Come dire: ok a riunire le famiglie, ma allo stesso tempo bisogna anche evitare che pranzi e cene di Natale con amici e parenti si trasformino in focolai di contagio.

Spostamenti tra Regioni e Comune: regole più severe, ma non per tutti

Il piano a cui starebbe pensando il Governo si muove su una duplice direzione. Da una parte prevedere regole più dure per gli spostamenti tra Comuni e Regioni estendendole anche alle zone dell’area gialla.

Dall’altra, però, dovrebbero esserci delle eccezioni per i parenti stretti, così da permettere effettivamente alle famiglie di riunirsi. Probabile che possa esserci, quindi, l’autorizzazione a spostarsi da una Regione all’altra per i parenti di primo grado; non ci saranno invece limitazioni per chi intende spostarsi per raggiungere il luogo di residenza o domicilio, ma in ogni caso sembra difficile che il Governo autorizzerà situazioni come l’esodo da Nord a Sud come c’è stato a marzo scorso, poco prima del lockdown nazionale.

D’altronde ancora oggi paghiamo il conto per quanto successo questa estate, quando gli spostamenti sul territorio - come pure l’alleggerimento delle restrizioni -ha portato ad una nuova accelerata dei contagi.

Dobbiamo evitare che succeda così anche a Natale ed è per questo che gli spostamenti potrebbero essere ancora limitati (anche nelle zone gialle), per permettere perlomeno la riapertura delle attività commerciali - come pure di bar e ristoranti - necessaria per rilanciare l’economia dopo settimane difficili.

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