Oggi il Cdm ha dato il via libera alla proroga del taglio delle accise per contrastare il caro carburante. Senza la proroga, dall’8 aprile la benzina sarebbe salita a 2 euro e il diesel a 2,33 euro.
Il Consiglio dei Ministri di oggi, 3 aprile, ha deciso sulla proroga del taglio delle accise sui carburanti. Via libera alla proroga del taglio accise, dopo un Cdm durato solo pochi minuti. La decisione era stata già annunciata con il provvedimento “disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali”.
Taglio accise fino al 1° maggio
La misura ha un costo stimato di almeno 400/500 euro e proroga il taglio delle accise per tutto il mese di aprile e garantisce lo sconto di 24,4 centesimi al litro alla pompa. Il taglio serve a scongiurare i rincari che avrebbero portato il prezzo del gasolio a superare i 2,3 euro al litro, una soglia mai toccata prima. Lo sconto di 24,4 centesimi di accisa, grazie all’IVA al 22% non applicata sul costo tagliato, diventa uno sconto reale alla pompa di circa 30 centesimi.
Il provvedimento «tampona la situazione fino al 1° maggio», spiega il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti in una conferenza stampa. Il ministro ha aggiunto che «se la situazione non cambia sarà inevitabile» chiedere una deroga Ue sui vincoli di bilancio e al 3% del deficit.
Tagli più alti in autostrada
In base a quanto ha dichiarato Giancarlo Giorgetti una parte delle coperture viene recuperata dal maggiore gettito Iva a cui si devono aggiungere altri duecento milioni da recuperare dalle risorse Ets sulla CO2 (si tratta dei proventi delle aste per le quote di emissione).
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato, inoltre, un’ulteriore iniziativa da parte dei concessionari autostradali che ridurranno nei prossimi giorni il prezzo alla pompa di 5 centesimi all’interno delle autostrade. L’ulteriore sconto si somma, in autostrada, al taglio delle accise portando lo sconto totale a quasi 30 centesimi al litro.
Autotrasportatori, le misure
Salvini ha chiesto di estendere il taglio delle accise anche agli autotrasportatori, a patto che abbiano investito in mezzi sostenibili. Si tratta di una categoria che fino ad ora è stata esclusa dai rimborsi.
Oltre a questo è previsto anche un intervento mirato per le imprese agricole a cui viene esteso il taglio delle imposte già previsto per la pesca.
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