Spese sanitarie nel modello 730 precompilato 2020: confermate le modalità di utilizzo dati

Con il provvedimento del 23 dicembre 2019 l’Agenzia delle Entrate ha confermato le modalità di utilizzo dei dati delle spese sanitarie che finiranno nel modello 730 precompilato 2020. Rimangono invariate le modalità per opporsi all’utilizzo di tali dati nella dichiarazione dei redditi precompilata, individuate dal provvedimento AdE dello scorso 6 maggio.

Spese sanitarie nel modello 730 precompilato 2020: confermate le modalità di utilizzo dati

Spese sanitarie nel modello 730 precompilato, aumentano i dati che nel 2020 saranno automaticamente inseriti nella dichiarazione dei redditi dei contribuenti.

L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento del 23 dicembre 2019, conferma le modalità di utilizzo e di consultazione da parte dei contribuenti dei nuovi dati che finiranno nella precompilata del prossimo anno.

Ricordiamo, infatti, che il decreto del Ministero dell’Economia pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 dicembre 2019 ha esteso l’obbligo di trasmissione delle spese sanitarie a nuovi soggetti.

La novità riguarda gli iscritti agli albi di professioni sanitarie come il tecnico ortopedico, il podologo, il logopedista e il dietista.

Con il provvedimento pubblicato il 23 dicembre l’Agenzia delle Entrate conferma le modalità di utilizzo di questi nuovi dati, forniti tramite il Sistema Tessera Sanitaria (come tutti gli altri).

Il contribuente può comunque opporsi all’utilizzo di tali dati nel modello 730 precompilato, e le modalità per farlo restano quelle individuate dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 6 maggio 2019.

Spese sanitarie nel modello 730 precompilato 2020: confermate le modalità di utilizzo dati

Con il provvedimento del 23 dicembre 2019 l’Agenzia delle Entrate conferma le modalità di utilizzo dei nuovi dati che finiranno nel modello 730 precompilato del prossimo anno.

Si tratta dell’ultimo step necessario in seguito alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero dell’Economia il 4 dicembre 2019, che ha individuato i nuovi soggetti obbligati alla trasmissione delle spese sanitarie.

Il nuovo obbligo interessa gli iscritti agli albi di diverse professioni sanitarie, come il tecnico di laboratorio biomedico, il tecnico audiometrista, il tecnico ortopedico, il podologo, il logopedista, l’educatore professionale.

Con il provvedimento del 23 dicembre 2019 l’Agenzia delle Entrate definisce le modalità tecniche di utilizzo dei nuovi dati, i quali vengono forniti tramite il Sistema Tessera Sanitaria -così come le altre spese sanitarie-, confermando le procedure individuate dal provvedimento AdE del 6 maggio 2019.

Nel dettaglio, nel Sistema Tessera Sanitaria transitano i seguenti dati, provenienti dalle ricevute di pagamento, dalle fatture e dagli scontrini fiscali, a cui l’Agenzia delle Entrate ha accesso:

  • codice fiscale del contribuente o del familiare a carico cui si riferisce;
  • codice fiscale o partita IVA e cognome e nome o denominazione del soggetto di cui all’articolo 3, comma 3, del decreto legislativo n. 175 del 2014;
  • data del documento fiscale che attesta la spesa;
  • tipologia della spesa;
  • importo della spesa o del rimborso;
  • data del rimborso.

Tali modalità tecniche hanno ottenuto l’ok del Garante per la protezione dei dati personali, consultato in via preventiva, il quale ha avallato le scelte dell’Agenzia delle Entrate con un proprio provvedimento dello scorso 17 ottobre.

Provvedimento professioni sanitarie AdE 23/12/2019
Modalità tecniche di utilizzo ai fini della elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata dei dati delle spese sanitarie comunicate, a decorrere dall’anno d’imposta 2019, ai sensi dell’articolo 1 del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 22 novembre 2019.

Quali spese sanitarie faranno parte del modello 730 precompilato 2020?

Le spese sanitarie che finiranno nella dichiarazione dei redditi precompilata del 2020 vengono riepilogate dal suddetto provvedimento pubblicato dall’Agenzia delle Entrate il 23 dicembre:

  • ticket per acquisto di farmaci e per prestazioni fruite nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale;
  • farmaci: spese relative all’acquisto di farmaci, anche omeopatici;
  • dispositivi medici con marcatura CE: spese relative all’acquisto o affitto di dispositivi medici con marcatura CE;
  • servizi sanitari erogati dalle farmacie e parafarmacie;
  • farmaci per uso veterinario;
  • prestazioni sanitarie (escluse quelle di chirurgia estetica e di medicina estetica): assistenza specialistica ambulatoriale; visita medica generica e specialistica o prestazioni diagnostiche e strumentali; prestazione chirurgica; certificazione medica; ricoveri ospedalieri ricollegabili ad interventi chirurgici o a degenza, al netto del comfort;
  • prestazioni sanitarie erogate dai soggetti di cui all’articolo 1 del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 1° settembre 2016;
  • prestazioni sanitarie erogate dai soggetti di cui all’articolo 1 del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 22 marzo 2019;
  • prestazioni sanitarie erogate dai soggetti di cui all’articolo 1 del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 22 novembre 2019;
  • spese agevolabili solo a particolari condizioni: protesi e assistenza integrativa (acquisto o affitto di protesi - che non rientrano tra i dispositivi medici con marcatura CE - e assistenza integrativa); cure termali; prestazioni di chirurgia estetica e di medicina estetica (ambulatoriale o ospedaliera);
  • altre spese sanitarie.

Spese sanitarie nel modello 730 precompilato: i nuovi soggetti obbligati dal 2020

Come anticipato, è stato il decreto del Ministero dell’Economia del 22 novembre 2019, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 dicembre, a individuare i nuovi soggetti obbligati a trasmettere le spese sanitarie.

In questo modo l’Agenzia delle Entrate avrà a disposizione una più amplia platea di dati per l’elaborazione del modello 730/2020 precompilato.

La novità entra in vigore nel 2020, quindi le categorie interessate dovranno trasmettere le spese sanitarie detraibili effettuate a partire dal 1° gennaio 2019.

A essere interessati dal nuovo obbligo sono gli iscritti agli albi della professione sanitaria di:

  • tecnico sanitario di laboratorio biomedico;
  • tecnico audiometrista;
  • tecnico audioprotesista;
  • tecnico ortopedico;
  • dietista;
  • tecnico di neurofisiopatologia;
  • tecnico fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare;
  • igienista dentale;
  • fisioterapista;
  • logopedista;
  • podologo;
  • ortottista e assistente di oftalmologia;
  • terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva;
  • tecnico della riabilitazione psichiatrica;
  • terapista occupazionale;
  • educatore professionale;
  • tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro;
  • assistente sanitario;
  • biologi.

La scadenza che le nuove categorie obbligate devono tenere a mente per trasmettere tali dati è il 31 gennaio 2020.

Spese sanitarie nel modello 730 precompilato 2020, come opporsi?

Il contribuente può opporsi all’Agenzia delle Entrate nel rendere disponibili i dati inerenti le spese sanitarie sostenute nel periodo d’imposta precedente.

Il provvedimento del 23 dicembre conferma le modalità di opposizione a disposizione del contribuente, precedentemente individuate dal provvedimento numero 115304 del 6 maggio, in particolare dal punto 2.4.2 alla lettera b):

“negli altri casi chiedendo verbalmente al medico o alla struttura sanitaria l’annotazione dell’opposizione sul documento fiscale. L’informazione di tale opposizione deve essere conservata anche dal medico/struttura sanitaria.”

Tale disposizione si applica con riferimento alle spese sanitarie, relative alle prestazioni erogate dai soggetti neo-individuati, sostenute a partire dal sessantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del provvedimento di del 23 dicembre 2019.

Restano invariate le regole per opporsi all’utilizzo dei dati nella dichiarazione precompilata, per cui il contribuente può scegliere tra due modalità:

  • l’opposizione all’utilizzo dei dati per ogni singola voce - dal 9 febbraio all’8 marzo dell’anno successivo al periodo d’imposta di riferimento- mediante accesso all’area autenticata del sito web dedicato del Sistema Tessera Sanitaria;
  • l’opposizione all’utilizzo dei dati aggregati relativi ad una o più tipologie di spesa - dal 1° ottobre dell’anno di riferimento al 31 gennaio dell’anno successivo - mediante comunicazione all’Agenzia delle Entrate della tipologia di spesa da escludere, del proprio codice fiscale, dei dati anagrafici e del numero di identificazione posto sul retro della tessera sanitaria con la relativa data di scadenza.

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