S&P500: siamo vicini ad un’inversione di tendenza?

Tommaso Scarpellini

19 Aprile 2023 - 17:57

Nonostante l’indice S&P500 continui a crescere e il VIX prosegua a ribasso, molti trader continuano a non mostrarsi fiduciosi riguardo la solidità della crescita del mercato finanziario statunitense.

L’S&P500 (Standard & Poor’s 500), indice azionario che misura le performance di 500 grandi aziende quotate in borsa negli Stati Uniti, sembra non interessarsi della stagione delle trimestrali e prosegue senza interruzioni il proprio trend crescente.

Molti analisti si domandano se venerdì l’indice chiuderà la sua sesta candela verde consecutiva su timeframe settimanale, segnando un record pluriennale.

I trader sono stati così attenti ai dati macroeconomici da non essersi accorti che fino a prova contraria il grafico dell’S&P500 aveva già da tempo assunto una costruzione tecnica positiva. Ma cosa sta accadendo realmente al mercato borsistico statunitense?

Perché a Wall Street non interessano le aspettative economiche

Nonostante le prime trimestrali dei titoli tecnologici lascino un po a desiderare, come ad esempio quelle di Netflix, il principale indice di borsa statunitense è rimasto positivo e il VIX, indice di volatilità del mercato azionario statunitense, ha raggiunto il minimo degli ultimi 15 mesi, fra lo stupore di molti esperti. In aggiunta, non sono emersi nuovi shock dalle grandi banche statunitensi, elemento che fa ben sperare riguardo il futuro economico del Paese.

Il mercato come al solito si è mosso in controtendenza rispetto alle aspettative comuni: il tipico sondaggio BofA di aprile ha evidenziato un’elevata sovrapposizione da parte dei fondi nelle posizioni obbligazionarie. Difatti, la maggioranza schiacciante degli intervistati prevede un imminente peggioramento delle condizioni economiche.

In sostanza, molti esperti non riescono a leggere fra le righe il motivo per cui l’indice azionario statunitense continui a registrare questi rialzi. La questione si fa ancora più sottile se viene considerato il fatto che, a giudicare dall’andamento dei futures statunitensi, probabilmente il mese prossimo vi sarà un ulteriore aumento dei tassi d’interesse.

S&P500: analisi tecnica dell’indice

Da un punto di vista tecnico non è possibile ignorare la forza che l’indice S&P500 sta dimostrato in queste sessioni borsistiche. Il prezzo è praticamente tornato a testare la resistenza posta in prossimità dei 4.200 punti dopo aver rimbalzato con decisione sulla media mobile a 200 periodi a marzo 2023. Se preso su timeframe settimanale, l’RSI a 14 periodi non ha ancora raggiunto la zona d’ipercomprato, rasserenando i trader long.

Allo stesso modo, i massimi raggiunti dall’indice potrebbero risultare appetitosi per chi invece intende prendere profitto oppure provare ad aprire posizioni short. Occorre tenere infatti presente che i dati economici del Paese, in questo caso, non sembrano giocare un ruolo troppo a favore della continuazione del trend.

Naturalmente l’andamento delle trimestrali aziendali di questo periodo ricopre un ruolo fondamentale per comprendere lo stato di salute dell’economia statunitense e per tale ragione i mercati potrebbero semplicemente aver messo il pilota automatico in attesa di chiarire più nel dettaglio la situazione.

S&P500, 1W S&P500, 1W Grafico a candele dell'indice S&P500 su timeframe settimanale. Fonte: teletrader.com