Sisma bonus 2020: come funziona e importo della detrazione

Sismabonus 2020, vediamo come funziona la detrazione fiscale dal 50 all’85% per i lavori di riduzione del rischio sismico. Novità per lo sconto in fattura, che potrà essere richiesto solo per i lavori condominiali di importo pari o superiore a 200.000 euro.

Sisma bonus 2020: come funziona e importo della detrazione

Sismabonus 2020, anche il prossimo anno si potrà usufruire della detrazione IRPEF sulle spese sostenute per i lavori di riduzione del rischio sismico.

La detrazione va dal 50% fino all’85% in base al tipo di intervento effettuato in edifici singoli o condomini. Lo scopo è quello di incentivare la prevenzione e la messa in sicurezza delle abitazioni, migliorando la classe sismica degli immobili.

La Legge di Bilancio 2020 ha confermato l’agevolazione per la riduzione del rischio sismico tra i bonus casa di cui i contribuenti potranno usufruire durante il prossimo anno, ma con un’importante novità che riguarda lo sconto in fattura.

Dal 2020 infatti lo sconto immediato in fattura potrà essere richiesto solo per i lavori condominiali con un importo pari o superiore a 200.000 euro per gli interventi di eco e sismabonus.

Vediamo come funziona il sismabonus e quali sono gli sconti e le agevolazioni fiscali riconosciute per i lavori effettuati fino al 2021.

Sismabonus 2020: cos’è e come funziona la detrazione fiscale

Il sismabonus è l’agevolazione fiscale prevista anche per le spese sostenute nel 2020 finalizzata a favorire ed incentivare la messa in sicurezza e l’adeguamento antisismico degli edifici presenti nel territorio italiano.

Sarà possibile beneficiare dell’agevolazione per interventi compresi nel periodo che va dal 2017 al 2021. Per capire come funziona è bene partire dalle istruzioni in merito fornite dall’Agenzia delle Entrate.

La detrazione riconosciuta è pari al 50% della spesa sostenuta per l’adozione di misure antisismiche su edifici che ricadono nelle zone sismiche ad alta pericolosità (zone 1, 2 e 3).

La detrazione va calcolata su un importo complessivo di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno, con aliquote differenziate in base alla tipologia di intervento.

Sismabonus 2020: aliquote, importo della detrazione fiscale e limite di spesa

Sono ammessi al sismabonus 2020 gli interventi di messa in sicurezza e di adeguamento antisismico per un importo di spesa massimo di 96.000 euro all’anno per ogni unità immobiliare.

Per determinare l’importo e la percentuale del sisma bonus riconosciuto sarà fondamentale la valutazione e il progetto di un professionista di progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico, in possesso di una laurea in ingegneria o in architettura: si potrà andare da uno sconto del 50% fino all’85% per gli interventi condominiali.

L’importo del sisma bonus riconosciuto per i lavori effettuati nel 2019 e fino al 2021 segue i seguenti criteri:

  • sisma bonus al 50% per interventi che non apportano miglioramenti di classe sismica;
  • sisma bonus al 70% per interventi che apportano miglioramenti di una classe sismica;
  • sisma bonus all’80% per interventi che apportano miglioramenti di due classi sismiche.

Per i condomini l’importo del sisma bonus è incrementato del 5%, con la possibilità quindi di arrivare all’85% nel caso di miglioramenti di due classi sismiche.

Lo sconto applicato sarà ripartito in 5 quote annuali di pari importo e rientrano tra le spese ammesse in detrazione per la realizzazione degli interventi antisismici anche quelle effettuate per la classificazione e verifica sismica degli immobili.

Sismabonus ed ecobonus 2020, detrazione potenziata per lavori antisismici e di risparmio energetico

Le spese relative ad interventi effettuati su parti comuni di edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 che comportano oltre alla riduzione del rischio sismico anche la riqualificazione energetica potranno beneficiare di un bonus potenziato:

  • per i lavori finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, è possibile richiedere una detrazione dell’80%, se i lavori determinano il passaggio a 1 classe di rischio inferiore;
  • la detrazione sarà pari all’85% della spesa sostenuta se gli interventi determineranno il passaggio a 2 classi di rischio inferiore.

In questo caso la detrazione sarà ripartita in 10 quote annuali di pari importo e, rispetto al limite di spesa di 96.000 euro prevista dal sisma bonus classico, in questo caso saranno agevolabili le spese fino a 136.000 euro di importo moltiplicato per il numero di unità immobiliari di ciascun edificio.

Queste nuove detrazioni possono essere richieste in alternativa a quelle già previste per gli interventi antisismici sulle parti condominiali e a quelle già previste per la riqualificazione energetica degli edifici condominiali, ovvero l’ecobonus che ricordiamo è pari al 70 o 75% su un ammontare complessivo non superiore a 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

Ricordiamo inoltre che per ambedue le tipologie di intervento è possibile optare per la cessione del credito d’imposta, ricevendo quindi in un’unica soluzione l’importo della detrazione riconosciuta.

Corsia preferenziale per piccoli interventi antisismici

Una delle novità introdotte con l’emanazione del decreto attuativo del sismabonus, è la corsia preferenziale per i piccoli interventi di adeguamento antisismico.

Per determinare i miglioramenti di classi di rischio è stata semplificata la procedura in caso di interventi di rafforzamento, come l’installazione di catene d’acciaio volte a diminuire il rischio crolli.

Per tutti gli altri interventi, al fine di determinare la misura del sisma bonus il professionista dovrà tener conto delle “Norme tecniche per le costruzioni”, di modo da determinare la misura dell’agevolazione.

Per tutti i dettagli si rimanda al Decreto MIT n. 58 del 28 febbraio 2017.

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