Sì ai vaccini obbligatori: la Corte di Strasburgo contro i no-vax

Isabella Policarpio

8 Aprile 2021 - 16:17

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Le vaccinazioni obbligatorie sono necessarie in un Paese democratico: questa la sentenza della Corte Ue che potrebbe avere forti implicazioni sui vaccini contro il Covid-19 e il popolo dei no-vax.

Sì ai vaccini obbligatori: la Corte di Strasburgo contro i no-vax

L’obbligatorietà dei vaccini è uno dei principi su cui si fonda lo Stato democratico. Con queste parole i giudici della Corte di Strasburgo hanno respinto il ricorso presentato da alcune famiglie della Repubblica Ceca contrarie alle vaccinazioni obbligatorie per i minori.

La Corte ritiene che sia compito della politica sanitaria un Paese salvaguardare il superiore interesse della tutela della salute pubblica, soprattutto dei bambini.

Si tratta di una decisione storica - la prima apertamente contro i no vax - che potrebbe influenzare la campagna vaccinale contro il Covid nei Paesi europei dove, lo ricordiamo, la somministrazione non è obbligatoria.

Cosa ha detto la Corte di Strasburgo sull’obbligo dei vaccini

Non ci sono dubbi, la Corte europea ritiene che le vaccinazioni obbligatorie per i bambini siano un principio democratico e che non ledano in alcun modo la vita privata e la libertà di scelta, sancite all’articolo 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo.

Con questa argomentazione, i giudici hanno respinto in via definitiva il ricorso contro il governo di Praga. Anzi, hanno stabilito che la politica vaccinale perseguita dalla Repubblica Ceca è “necessaria in una società democratica” poiché salvaguarda in primis la salute dei bambini e, conseguentemente, quella dei cittadini adulti.

Le vaccinazioni, dunque, sono un dovere e non una scelta rimessa al singolo, almeno per quanto riguarda quelli contro malattie infantili ben note alla scienza medica come difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, morbillo, parotite, rosolia e infezioni da pneumococco (molti dei quali sono obbligatori anche in Italia).

Inoltre - prosegue la Corte - le vaccinazioni obbligatorie sono il solo strumento per proteggere coloro che, per gravi patologie, non possono ricevere i sieri e devono fare affidamento unicamente sull’immunità di gregge.

Dunque il ricorso delle famiglie no vax è respinto per due motivazioni:

  • è infondato asserire che l’obbligo vaccinale leda la libertà di autodeterminazione;
  • mancano prove scientifiche idonee a dimostrare che i vaccini in questione siano poco efficaci e pericolosi.

Cosa succederà adesso ai vaccini contro il Covid?

Secondo gli esperti, il parere della Corte europea dei diritti dell’uomo potrebbe influenzare il prosieguo della campagna vaccinale contro il Covid-19. Ciò perché - almeno fino ad oggi - in nessuno dei Paesi membri la somministrazione è obbligatoria.

Da parte dello Stato vi è una “forte raccomandazione” ma non vi sono obblighi imposti né sanzioni per chi rifiuta la dose.

Tuttavia, recentemente, l’Italia è corsa ai ripari contro il preoccupante fenomeno del personale sanitario no vax imponendo pesanti sanzioni nei confronti di medici e infermieri che non si vaccinano contro il Covid (fino alla sospensione dello stipendio); per tutti gli altri, invece, resta una facoltà.

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