Si torna a guadagnare con gli immobili. Ecco 3 REITs da conoscere

Tommaso Scarpellini

11 Giugno 2025 - 19:49

La ripresa del mercato immobiliare europeo riaccende l’interesse per i REITs. Perché si sente parlare di nuovo di periodo d’oro per l’immobiliare europeo?

Si torna a guadagnare con gli immobili. Ecco 3 REITs da conoscere

Le compravendite tornano a crescere in Europa. La domanda sale, l’offerta cala, e i prezzi? In alcune aree, le nuove abitazioni registrano rincari anche del +10% nei primi mesi del 2025. Se possiedi un immobile in una zona strategica, e magari turistica, ora che l’estate si avvicina, il tuo capitale potrebbe essersi già rivalutato.

Ma chi non vuole imbarcarsi tra atti notarili, tasse, gestione affittuari e ristrutturazioni, guarda altrove. In particolare, verso la Borsa.

Sempre più investitori scelgono infatti i REITs, fondi immobiliari quotati, per cavalcare la ripresa immobiliare senza complicazioni. E tra quelli attivi in Europa, ce ne sono 3 che spiccano per dimensioni, solidità e rendimenti da dividendi sopra il 3% annuo.

Cosa sono i REITs, e perché ora piacciono di più

I REITs (Real Estate Investment Trusts) sono società immobiliari quotate che possiedono e gestiscono immobili produttivi di reddito: centri commerciali, appartamenti in affitto, hotel, uffici o magazzini logistici.

La caratteristica che li rende attraenti? Per legge devono distribuire almeno il 90% degli utili sotto forma di dividendi. Ecco perché molti li considerano un’alternativa azionaria al mattone fisico, ma con più liquidità, meno pensieri e una fiscalità trasparente.

Il contesto monetario del 2025 rafforza ulteriormente il loro fascino. Il ciclo di tagli dei tassi da parte della BCE rende il credito più accessibile, stimolando mutui e investimenti immobiliari.

Questo significa più incassi per i REITs, più margini, e in definitiva: più dividendi distribuiti agli azionisti.

3 REITs europei da monitorare nel 2025

Ecco tre REITs che operano nel mercato europeo e che meritano attenzione:

  • Vonovia SE (VNA.DE)
    È il più grande operatore residenziale in Germania e uno dei maggiori in Europa. Con oltre 500.000 unità abitative, Vonovia beneficia del boom degli affitti urbani. Dopo anni difficili, sta tornando a crescere, con una yield stimata oltre il 4%.
  • LEG Immobilien SE (LEG.DE)
    Colosso tedesco focalizzato su affitti residenziali nel Nordreno-Vestfalia. LEG si distingue per l’efficienza operativa e un payout costante. Ha avviato una riduzione della leva, con un dividendo atteso sopra il 3,5%.
  • Unibail-Rodamco-Westfield (URW.AS)
    Leader europeo nel settore retail di fascia alta, con centri commerciali in Francia, Spagna, Olanda e UK. Dopo il Covid si è riposizionata su un modello più profittevole. Oggi offre una delle yield più alte del settore, spesso sopra il 6%.

In alternativa, un ETF per diversificare subito

Ma esistono anche fondi passivi, quindi più diversificati, sul mercato, come ad esempio l’iShares European Property Yield UCITS ETF (IPRP).
Replica un indice di REITs europei ad alto rendimento, attivi in ambito residenziale, logistico e retail.

IPRP IPRP Grafico a candele di IPRP. Fonte: baha.com

Case o REITS?

Il ciclo immobiliare sta cambiando. Ed i REITS europei, potrebbero tornare ad essere appetitosi sul mercato. Sia per un ampliamento del dividendo, grazie a margini più larghi; ma anche per un aumento del prezzo del REITs stesso, a causa magari di un aumento della domanda. Certo, anche in questo caso, non mancano i rischi: ad esempio, nel caso il soft landing della BCE diventasse una recessione (anche se ad oggi non se ne parla ancora), i REITs perderebbe di appeal in borsa, nonostante i tassi bassi. Quindi resta importante ricordare il rischio.