Si può grigliare sul balcone in condominio?

Isabella Policarpio

02/04/2021

02/04/2021 - 15:51

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Grigliare in balcone e sul terrazzo di casa si può fare in condominio? Regole per cuocere la carne sul barbecue in maniera legale e senza rischiare la multa.

Si può grigliare sul balcone in condominio?

Le grigliate in balcone si possono fare? Sono legali in condominio oppure si rischia la denuncia per disturbo della quiete?
Se lo chiedono coloro che, nonostante la zona rossa nazionale e l’obbligo di rimanere in casa, non vogliono rinunciare al tradizionale barbecue di carne di Pasqua e Pasquetta.

Anche se il balcone e il terrazzo fanno parte della propria unità immobiliare, su di essi la libertà non è assoluta e prima di organizzare una grigliata occorre consultare le regole del condominio.

In alcuni casi, infatti, cuocere la carne all’aperto potrebbe essere vietato (specialmente nei condomini di valore storico-artistico) poiché arreca disturbo agli altri condomini e viola il decoro urbano.

Ciò, tuttavia, non significa che grigliare in balcone sia di per sé illegale. Ecco cosa dice la legge e come comportarsi.

Grigliare sul balcone è legale?

Per capire quando grigliare, arrostire e accendere il barbecue in balcone sia legale o vietato bisogna prendere come riferimento l’articolo 844 del Codice civile:

“Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi.”

Fare la brace e arrostire carne, pesce e verdura in balcone - come vuole la tradizione di Pasquetta, ma anche in ogni altra occasione - è consentito, come si evince dal dettato normativo.

Ma questa libertà finisce nel momento in cui invade la tranquillità degli altri condomini.

La legge fissa il limite della “normale tollerabilità” per le emissioni di fumo, limite che, però, è molto difficile da definire con esattezza: il senso della norma è quello di invitare al rispetto delle normali regole di convivenza, quindi a non esagerare.

Senza dubbio una cosa è fare la brace per la propria famiglia, un’altra è organizzare una festa con tanti invitati e grigliare per tutti. In altre parole, la legge si affida al senso civico di ognuno senza scendere nei dettagli.

Cosa dice il regolamento condominiale

Oltre all’articolo 844 del Codice civile, chi intende arrostire in balcone deve prima accertarsi che nel regolamento di condominio non ci sia una clausola che lo vieti espressamente.

In tal caso, il regolamento prevale sulla norma del Codice civile in quanto più specifica e, quindi, il divieto di fare la brace sarà assoluto, anche se il fuoco viene acceso per poche persone.

Se il regolamento lo vieta non si può grigliare nemmeno se i fumi sono moderati e quindi rientranti nel concetto di “normale tollerabilità”.

Cosa rischia chi griglia in balcone quando è vietato

In caso di trasgressione delle regole condominiali, gli altri condomini potrebbero decidere di avvisare l’amministratore di condominio e poi ricorrere alle vie giudiziarie.
Nel peggiore dei casi potrebbe scattare la denuncia per Disturbo della quiete con il rischio di dover pagare una multa di circa 300 euro.

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