Si apre oggi il FOMC di Warsh, il rialzo dei tassi ormai vale il 90%. Bund ai massimi dal 2009, petrolio ancora sopra i 100 dollari

Ufficio Studi Money.it

Commenta

Da oggi la Federal Reserve è riunita per decidere sui tassi domani, con i mercati che ormai prezzano tra il 90% e il 93% di probabilità di un rialzo di un quarto di punto. Nel frattempo il rendimento del Bund tedesco tocca il massimo dal 2009, il petrolio resta sopra i 100 dollari.

Si apre oggi il FOMC di Warsh, il rialzo dei tassi ormai vale il 90%. Bund ai massimi dal 2009, petrolio ancora sopra i 100 dollari

Segui Money.it su Google Aggiungici alle fonti preferite per vedere più spesso le nostre notizie nei risultati di ricerca.

Si apre oggi il primo dei due giorni della riunione del Federal Open Market Committee, con la decisione sui tassi attesa domani, mercoledì 16 settembre, alle 20:00 ora italiana, seguita mezz’ora dopo dalla conferenza stampa del presidente Kevin Warsh. Secondo il CME FedWatch Tool, i trader di futures prezzano una probabilità del 93% di un rialzo di 25 punti base, che porterebbe il tasso di riferimento dall’attuale 3,50%-3,75% al 3,75%-4,00%. Sarebbe il primo rialzo dal 2023.

Una rilevazione indipendente della stessa mattina la colloca al 90% (Reuters via Business Standard), a conferma di un quadro che ormai converge su un rialzo dato per quasi scontato. «È ampiamente anticipato che il FOMC voterà per aumentare i tassi dello 0,25% nella riunione di mercoledì», osserva Brandon Zureick, chief economist di Johnson Investment Counsel, aggiungendo che il mercato guarderà soprattutto al nuovo «dot plot» per capire il percorso dei tassi nel 2027. Jay Woods, chief market strategist di Freedom Capital Markets, descrive invece la posizione di Warsh come stretta «tra l’incudine e il martello». I dati sostengono un rialzo, ma l’inflazione core di agosto potrebbe essere usata come argomento per restare fermi.

Non solo Treasury. Anche il Bund tedesco ai massimi dal 2009

L’attesa del rialzo si legge già nei rendimenti sovrani. Il Treasury USA a 10 anni ha toccato livelli che non si vedevano dal 2007 sopra il 5% ma il dato più nuovo di oggi arriva dall’Europa, con il rendimento del Bund tedesco a 10 anni è salito al 3,55%, il livello più alto da giugno 2009, oltre 0,85 punti percentuali sopra il livello di un anno fa. Il contagio dei rendimenti, insomma, non è più solo una questione americana: pesa sul costo del debito di tutta l’Eurozona, spread BTP-Bund compreso.

Il petrolio non arretra, un nuovo fronte si apre in Arabia Saudita

Questa mattina il Brent tratta poco sotto i 107 dollari al barile e il WTI intorno ai 102,7 dollari, in leggero recupero dopo l’assestamento di ieri (il Brent aveva superato i 108 dollari lunedì prima di ritracciare). A tenere alti i prezzi è un secondo fronte apertosi lunedì 14 settembre, ovvero le forze Houthi affiliate all’Iran che hanno colpito con missili e droni la base aerea saudita di Khamis Mushait, danneggiando hangar, radar, piste e depositi di munizioni, in rappresaglia per i raid sauditi in Yemen.

Intanto, l’oleodotto East-West saudita, già chiuso dagli attacchi precedenti, resta fuori servizio. Secondo i trader citati da Business Standard, Riad potrebbe esaurire le scorte esportabili «entro giorni» se l’infrastruttura da 4 milioni di barili al giorno non riparte. Nel weekend i transiti attraverso lo Stretto di Hormuz sono scesi sotto le 10 navi al giorno, contro una media di 14 nei dieci giorni precedenti.

Articolo revisionato da Flavia Provenzani il

Commenti

0

Per commentare serve un account Money.it gratuito.

Nessun commento: scrivi tu il primo.

Cerca la tua Azienda su