Servizio tutele graduali per chi non passa al mercato libero, cos’è e quanto costa in bolletta?

28 Settembre 2023 - 12:34

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Dal 1° aprile 2024 diventa obbligatorio anche per gli utenti domestici passare al mercato libero dell’energia elettrica. Per chi non lo fa è previsto il servizio tutele graduali.

Servizio tutele graduali per chi non passa al mercato libero, cos'è e quanto costa in bolletta?

Il mercato tutelato dell’energia elettrica si appresta ad andare in soffitta definitivamente. Ad aprile di quest’anno il passaggio obbligatorio al mercato libero è avvenuto per le Pmi e microimprese. Ad aprile 2024 questo passaggio è previsto anche per tutti gli utenti domestici titolari di un contratto di fornitura dell’energia elettrica.

Il passaggio al mercato libero comporta una differenza molto importante soprattutto per il prezzo dell’energia, che viene deciso dal gestore e non dall’autorità ARERA come in quello tutelato che avviene tramite aggiornamento trimestrale. Questo quindi comporterà dei vantaggi per i clienti che possono sentirsi liberi di ascoltare le varie proposte alla ricerca dell’offerta più allettante.

Ma se entro il 1° aprile 2024 non si effettua il passaggio ad un gestore operante nel mercato libero cosa succede? Si rischia di restare senza fornitura dell’energia elettrica? La risposta è no. Per garantire la continuità verso il passaggio al mercato libero, tutti gli utenti ancora presenti nel mercato tutelato passeranno sotto il controllo del servizio tutele graduali. Vediamo di cosa si tratta.

Servizio tutele graduali: cos’è

Il servizio tutele graduali è stato previsto da ARERA per accompagnare il passaggio al mercato libero dell’energia elettrica dopo la rimozione di quello tutelato. È stato pensato per garantire continuità di fornitura. Sino ad oggi ha accolto le Pmi e microimprese che ad aprile di quest’anno non avevano effettuato il passaggio. Da aprile 2024 accoglierà anche gli utenti domestici non vulnerabili.

Per impedire l’interruzione della fornitura, il servizio tutele graduali prevede l’assegnazione automatica delle utenze a fornitori scelti tramite specifici concorsi divisi per aree geografiche. L’ARERA ha previsto che ogni fornitore del servizio a tutele graduali invii una comunicazione ai clienti che gli vengono assegnati per informarli dei propri riferimenti di contatto, del motivo per cui si è passati sotto la loro gestione, le modalità di consegna delle bollette e il diritto di recesso.

Ad oggi sono noti soltanto i fornitori che servono le Pmi e le microimprese nel servizio tutele graduali che sono: A2A Energia, Hera COMM, Iren mercato, Axpo Italia, Sorgenia, AGSM AIM Energia, Illumia, Estra Energie e Acea Energia. Ogni regione o provincia è sotto il controllo di una di queste aziende scelte. Per il mercato domestico non sono stati ancora comunicati quali gestori hanno vinto la fase concorsuale.

Quanto costa in bolletta

In questa fase transitoria di passaggio tra il mercato tutelato e quello libero cambia anche la modalità in cui viene deciso il prezzo. Abbiamo detto che nel mercato tutelato il prezzo viene fissato dall’ARERA che è l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. Questa ogni tre mesi aggiornava le tariffe a cui dovevano sottostarsi le aziende fornitrici. Nel mercato libero questo controllo non esiste più e il prezzo lo fa il mercato. Sono le singole aziende a decidere quanto far pagare la materia prima.

Nella fase gestita dal servizio tutele graduali più o meno si sta nel mezzo. I clienti sono serviti da offerte Placet, ovvero prezzo libero a condizioni equiparate di tutela. In questo caso ogni gestore deve offrire al cliente due tipologie di prezzo: una fissa e una variabile.

Sarà il gestore a decidere il prezzo da applicare ma attenendosi alle indicazioni dell’autorità su:

  • tempistiche di fatturazione:
  • contenuto della fattura;
  • garanzie da chiedere al cliente.

Il prezzo sarà composto da tre voci:

  • spesa per la materia energia;
  • spesa per il trasporto e gestione del contatore;
  • spesa per oneri di sistema.

Si tratta comunque di prezzi in genere superiori alle migliori offerte del mercato libero. Per questo motivo è importante prima di aprile 2024 passare al nuovo mercato alla ricerca in modo autonomo del miglior gestore con le migliori condizioni contrattuali.

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