Tirana è da decenni alle prese con il fenomeno dell’emigrazione e questo sta incidendo sul contesto demografico ed economico.
L’Albania sta facendo ancora i conti, a distanza di decenni, con il fenomeno dell’emigrazione iniziato negli anni ’90 dopo la caduta del comunismo. Sono stati tantissimi gli albanesi che hanno lasciato il Paese negli anni passati alla ricerca di migliori condizioni di vita, salari più alti e maggiore stabilità sociale. Questo fenomeno ha prodotto una vera e propria trasformazione demografica.
Nel corso degli anni si è arrivati a circa 2,2 milioni di cittadini albanesi residenti all’estero, e una fetta importante di questa diaspora vive proprio in Italia. Il nostro Paese, anche grazie alla vicinanza geografica, rappresenta una delle destinazioni principali per chi lascia l’Albania. In Italia molti albanesi trovano condizioni di vita migliori, salari più elevati e opportunità di lavoro, soprattutto nei settori della manodopera dove spesso le aziende italiane faticano a trovare personale.
Non è un caso che le comunità più numerose di cittadini albanesi si trovino proprio in Italia e in Grecia, seguite poi da Regno Unito, Francia e Germania. Nel nostro Paese risiedono circa 420.000 cittadini albanesi. Secondo i dati disponibili, il 18% ha meno di 14 anni, circa il 70% rientra nella fascia lavorativa tra i 15 e i 64 anni, mentre solo il 5% supera i 65 anni di età.
Questa diaspora, che ha visto una parte consistente della popolazione lasciare la madrepatria in cerca di opportunità, sta contribuendo all’invecchiamento del Paese. L’età media in Albania ha ormai superato i 42 anni, mentre il numero delle nascite continua a diminuire. La riduzione della popolazione attiva comporta conseguenze anche sul piano economico. Le imprese, infatti, si trovano sempre più spesso ad affrontare una carenza di manodopera, con costi del lavoro in aumento e produttività in calo.
Allo stesso tempo i consumi interni tendono a ridursi, proprio perché la popolazione complessiva diminuisce. Anche il sistema pensionistico è sotto pressione, dal momento che molti cittadini che si trasferiscono all’estero non contribuiscono più al sistema nazionale.
Esiste però anche un aspetto positivo legato alla presenza di una vasta comunità albanese all’estero: le rimesse economiche inviate alle famiglie rimaste in patria. Dal 2010 al 2024 gli albanesi emigrati hanno inviato nel loro Paese 11,7 miliardi di euro, di cui 8,2 miliardi soltanto nell’ultimo decennio. Quasi la metà degli albanesi che vive all’estero invia regolarmente denaro alle proprie famiglie, con un volume che cresce proporzionalmente al reddito percepito nei Paesi di destinazione. Loro rappresentano la vera salvezza economica dell’Albania perché senza questi soldi che ogni mese ritornano in patria, per il Paese sarebbe crisi vera.
L’economia albanese sta diventando sempre più dipendente dal turismo
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Negli ultimi anni, la situazione economica dell’Albania sta mostrando anche segnali di miglioramento, soprattutto grazie alla crescita del settore turistico. Anche per quest’anno si prevede una crescita del PIL compresa tra il 3,4% e il 3,9%, con un’inflazione in calo, disoccupazione ai minimi storici e un debito pubblico che continua lentamente a diminuire.
Sta cambiando anche la struttura dell’economia nazionale. Se in passato agricoltura, industria e lavoro manuale rappresentavano i principali motori dello sviluppo, oggi il Paese si sta orientando sempre di più verso il settore dei servizi, che ormai pesa per circa il 60% del PIL. Il turismo, soprattutto durante la stagione estiva, è diventato uno dei pilastri della crescita economica.
Anche il settore immobiliare è in forte espansione, grazie a un fenomeno sempre più evidente: diversi cittadini europei stanno scegliendo di trasferirsi in Albania, portando con sé attività e investimenti. Il Paese attira nuovi residenti grazie a un costo della vita più basso rispetto a quello dell’Europa occidentale, a un’economia emergente e a livelli di sicurezza percepiti in crescita.
Una scelta che stanno facendo anche molti cittadini albanesi emigrati negli anni passati, che oggi stanno valutando di tornare nel proprio Paese. Le condizioni economiche sono migliorate, ma non è ancora sufficiente per invertire completamente il trend migratorio. In quarant’anni sono stati infatti milioni gli albanesi che hanno lasciato la loro terra, e il Paese continua ancora oggi a pagarne le conseguenze. Tuttavia, nel lungo periodo si spera che la crescita economica registrata negli ultimi anni possa contribuire a riequilibrare la situazione demografica ed economica dell’Albania.
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