I migliori ETF sul cambiamento climatico 2023

Redazione ETF

23 Ottobre 2023 - 16:33

Se sei interessato agli ETF sul cambiamento climatico ti proponiamo una selezione di 3 strumenti da tenere monitorati in questa fine del 2023.

I migliori ETF sul cambiamento climatico 2023

Gli Exchange Traded Funds (ETF) hanno rapidamente guadagnato popolarità come un prodotto di investimento versatile per coloro che desiderano contribuire a mitigare gli effetti del cambiamento climatico e al contempo ottenere un potenziale rendimento finanziario. In questo articolo, esploreremo una selezione dei più interessanti ETF sul cambiamento climatico, offrendo un quadro dettagliato dei fondi che consentono agli investitori di sostenere la transizione verso un futuro più verde, mentre ottengono un’opportunità di crescita nel settore delle energie rinnovabili, dell’efficienza energetica e altro ancora.

1 - Ossiam Bloomberg Japan PAB NR UCITS ETF H1C (EUR Hedged)

L’Ossiam Bloomberg Japan PAB NR UCITS ETF H1C (EUR Hedged) è un’opzione di investimento dedicata all’ambito sostenibile e responsabile. L’ETF replica l’indice Bloomberg PAB Japan Large & Mid Cap (EUR Hedged), che a sua volta segue titoli azionari giapponesi a media ed elevata capitalizzazione. La caratteristica distintiva di questo indice è la sua enfasi sulla riduzione delle emissioni di gas serra, con l’obiettivo di abbassare l’intensità di tali emissioni di almeno il 50% rispetto all’universo di investimento di riferimento (l’indice Bloomberg Japan Large & Mid Cap) e di una media del 7% all’anno.

Un punto di forza di questo ETF è il suo bassissimo tasso di spesa complessiva (TER) annuo dello 0,25%. Questo TER estremamente competitivo lo rende attraente per gli investitori attenti ai costi.

L’ETF adotta una strategia di replica fisica totale, il che significa che acquista fisicamente tutti i componenti dell’indice sottostante. Questo metodo di investimento contribuisce a garantire una stretta correlazione tra le performance dell’ETF e quelle dell’indice di riferimento.

Va notato che l’Ossiam Bloomberg Japan PAB NR UCITS ETF H1C (EUR Hedged) è attualmente uno dei fondi più piccoli in termini di patrimonio gestito, con un valore di 1 milione di euro. Questa dimensione relativamente limitata potrebbe comportare una minore liquidità del fondo.

Il fondo ha dimostrato una performance positiva in vari orizzonti temporali. Nel corso degli ultimi cinque anni, ha registrato un aumento di quasi il 42%, con un rendimento positivo anche nell’anno in corso. Tuttavia, va notato che il 2022 ha visto una contrazione delle performance, con un -5,76%. Nonostante questa correzione, il rendimento complessivo nel lungo periodo sembra essere positivo dal lancio nel novembre 2017.

L’ETF è progettato per mantenere posizioni lunghe e si concentra su aziende giapponesi che dimostrano un forte impegno verso la riduzione delle emissioni di gas serra. La volatilità a breve termine è moderata, il che suggerisce una certa stabilità nelle performance. Tuttavia, come per qualsiasi investimento azionario, esiste il rischio di fluttuazioni del mercato.

L’Ossiam Bloomberg Japan PAB NR UCITS ETF H1C (EUR Hedged) rappresenta un’interessante opportunità per gli investitori che desiderano integrare investimenti sostenibili nel loro portafoglio, con un focus specifico sul Giappone. Il basso TER lo rende conveniente in termini di costi, e la strategia di riduzione delle emissioni di gas serra contribuisce a promuovere una prospettiva di investimento responsabile. Tuttavia, gli investitori dovrebbero considerare attentamente la dimensione relativamente piccola del fondo e la sua minore liquidità. Come sempre, è consigliabile consultare un consulente finanziario prima di prendere decisioni di investimento importanti.

2 - Ossiam ESG Low Carbon Shiller Barclays CAPE® US Sector UCITS ETF 1A (EUR)

L’ETF Ossiam ESG Low Carbon Shiller Barclays CAPE® US Sector UCITS ETF 1A (EUR) è un fondo a gestione attiva che si concentra su un approccio di investimento unico, puntando a una combinazione di fattori ESG (Ambientali, Sociali e di Governance) e criteri di valutazione dei settori con un basso CAPE (Cyclically Adjusted Price Earnings) all’interno del mercato azionario statunitense. In questa recensione, esamineremo le caratteristiche chiave e le prestazioni di questo fondo.

Questo ETF investe esclusivamente in titoli azionari che fanno parte dell’indice Shiller Barclays CAPE US Sector Value. L’indice seleziona i cinque settori con il CAPE relativo più basso all’interno dell’S&P 500. Il CAPE è un indicatore che tiene conto del costo relativo delle prestazioni di un settore basato su dati di prezzo e rendimento attuali e storici a lungo termine. In altre parole, il fondo cerca i settori che hanno mostrato la peggiore performance nei 12 mesi precedenti. I componenti di ciascun settore selezionato ricevono una ponderazione del 25%, e questa allocazione viene aggiornata mensilmente. Inoltre, il fondo esclude le aziende coinvolte in pratiche controverse dal punto di vista ambientale, sociale ed etico.

L’ETF utilizza una replica fisica totale, il che significa che detiene fisicamente tutti i titoli che compongono l’indice sottostante. Questo contribuisce a garantire che le performance dell’ETF seguano il più fedelmente possibile quelle dell’indice.

Il tasso di spesa complessiva (TER) dell’ETF è dell’0,75% annuo, il che potrebbe sembrare relativamente alto rispetto ad alcuni altri ETF passivi, ma giustificabile data la gestione attiva e l’obiettivo ESG del fondo. L’ETF gestisce un patrimonio di circa 483 milioni di euro, il che indica che il fondo ha una base di investitori stabile e una dimensione significativa che dovrebbe contribuire alla liquidità dell’ETF.

L’ETF è gestito attivamente, il che significa che un team di gestione prende decisioni di investimento basate sui fattori ESG e sui dati relativi al CAPE. Questo potrebbe comportare rischi associati a errori di gestione o a scelte che si rivelano sbagliate. Tuttavia, il fondo ha dimostrato una buona performance nel lungo periodo, con un rendimento positivo su tre e cinque anni. La volatilità a breve termine è relativamente elevata, ma nel complesso, il fondo sembra aver generato un buon rendimento rispetto al suo benchmark. Negli ultimi 12 mesi, l’ETF ha, invece, registrato una performance leggermente negativa, in parte dovuta alle sfide e alle incertezze economiche globali.

In conclusione, l’ETF Ossiam ESG Low Carbon Shiller Barclays CAPE® US Sector UCITS ETF 1A (EUR) offre un approccio interessante all’investimento sostenibile attraverso la combinazione di fattori ESG e l’allocazione dei settori con basso CAPE. Tuttavia, gli investitori dovrebbero essere consapevoli dei rischi associati alla gestione attiva e alle fluttuazioni a breve termine del mercato. Come sempre, è consigliabile consultare un consulente finanziario prima di prendere decisioni di investimento significative.

3 - BNP Paribas Easy Low Carbon 100 Europe PAB UCITS ETF

Il BNP Paribas Easy Low Carbon 100 Europe PAB UCITS ETF è un’opzione di investimento che si distingue per la sua enfasi sulla responsabilità ambientale e sociale. L’ETF replica l’indice Low Carbon 100 Europe PAB, che seleziona attentamente 100 titoli azionari europei basati su criteri di emissioni di carbonio basse e un rating elevato in termini di ESG (Ambientali, Sociali e di Governance).

In questa recensione, esamineremo le caratteristiche chiave di questo ETF, le sue prestazioni passate e il suo ruolo nell’ambito degli investimenti responsabili. L’indice Low Carbon 100 Europe PAB è composto da società europee che dimostrano un impegno tangibile verso la riduzione delle emissioni di carbonio e il rispetto degli standard ESG. Questo approccio di selezione mira a promuovere un investimento consapevole e sostenibile. La replicazione fisica totale dell’ETF implica che il fondo detiene fisicamente tutti i titoli sottostanti, consentendo agli investitori di partecipare direttamente alla performance delle aziende incluse nell’indice.

Un aspetto notevole di questo ETF è il suo basso tasso di spesa complessiva (TER) annuo dello 0,30%. Questo è un vantaggio importante per gli investitori, poiché un TER inferiore significa una maggiore efficienza nei rendimenti netti. La gestione passiva e il basso costo rappresentano un notevole punto di forza per l’ETF.

Il BNP Paribas Easy Low Carbon 100 Europe PAB UCITS ETF è uno dei fondi più grandi nel suo genere, con un patrimonio gestito di oltre 1 miliardo di euro. Questa dimensione considerevole contribuisce a garantire una buona liquidità e una stabilità complessiva del fondo. Nel corso degli ultimi cinque anni, l’ETF ha dimostrato una performance solida, con un rendimento positivo di quasi il 38%. Tuttavia, va notato che l’anno 2022 ha visto una contrazione del -10,78%, forse dovuto a condizioni economiche o di mercato particolari. Nel lungo periodo, il fondo ha comunque registrato una performance complessiva positiva dal suo lancio nel giugno 2017.

L’ETF è orientato verso una posizione lunga e si concentra su aziende europee che soddisfano rigorosi criteri di sostenibilità. La sua volatilità a breve termine è relativamente moderata, suggerendo una stabilità nelle performance. Tuttavia, è importante tenere presente che, come con qualsiasi investimento, ci sono rischi associati alle fluttuazioni di mercato.

Il BNP Paribas Easy Low Carbon 100 Europe PAB UCITS ETF è una scelta interessante per gli investitori che cercano di integrare la responsabilità ambientale e sociale nei loro portafogli. Con il suo basso TER e la performance complessiva positiva nel lungo termine, l’ETF offre una soluzione conveniente e responsabile per coloro che desiderano investire nell’Europa sostenibile. Tuttavia, gli investitori dovrebbero sempre considerare attentamente i propri obiettivi finanziari e consultare un consulente finanziario prima di prendere decisioni di investimento significative.

Disclaimer
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