Isee, cosa succede quando un figlio torna a casa dei genitori?

Patrizia Del Pidio

25 Giugno 2024 - 07:55

Come si modifica l’Isee se, dopo un periodo di autonomia abitativa e finanziaria, un figlio torna a vivere con i genitori? Quando deve essere rinnovata la DSU?

Isee, cosa succede quando un figlio torna a casa dei genitori?

Se un figlio torna a vivere con i genitori cosa succede al suo Isee e quando va rinnovata la Dsu? L’Isee di un nucleo familiare fa riferimento alla situazione patrimoniale e reddituale di due anni prima. La cosa che molti non sanno, però, è che il nucleo familiare da prendere in considerazione è quello del momento in cui si presenta la DSU.

Se un figlio maggiorenne e autonomo economicamente torna a casa dei genitori, viene attratto nel loro Isee? E quando accade? In questo caso specifico vanno prese in considerazione diverse regole dell’Isee: quella relativa al nucleo familiare, quella relativa alla sua composizione e quella che riguarda il rinnovo della DSU nel caso in cui le condizioni del nucleo familiare varino in corso di anno.

Figlio autonomo che torna a vivere con i genitori: gli effetti sull’Isee

Quando un figlio autonomo economicamente lascia la casa dei genitori per andare a vivere per conto suo, esce dall’Isee familiare e ne fa uno autonomo. Il figlio maggiorenne che non risulta convivente con i genitori e ha un reddito superiore a 2.841 euro (4.000 se ha meno di 24 anni) non è, infatti attratto nel nucleo familiare Isee dei genitori.

Cosa succede a questo stesso figlio se torna a vivere, dopo qualche anno, con i genitori? A causa della stessa residenza entra nuovamente nel nucleo familiare Isee genitoriale e dovrà sommare i propri redditi a quelli di mamma e papà e di tutti gli altri familiari conviventi.

Quando ha effetto il rientro in famiglia?

Che si rientra nel nucleo familiare dei genitori appare scontato, ma quello che non è scontato è quando cambiare la DSU. A differenza di quello che accade per redditi e patrimoni, che devo essere presi in considerazione di due anni precedenti (per il 2024 quelli del 2022), il nucleo familiare da inserire nella composizione del calcolo Isee è quello del momento della richiesta, ovvero quello del 2024.

Se, poi, in corso di anno il nucleo familiare subisce variazioni (nuova nascita, un figlio che si trasferisce altrove, un figlio che torna a casa) è necessario rinnovare la DSU per un nuovo calcolo dell’Isee.

Facciamo un esempio pratico: Giulio è un giovane che ha lasciato la casa dei genitori per andare a lavorare in un’altra Regione dove ha preso una casa in affitto e ha convissuto per 5 anni con la sua fidanzata. Nel 2022 ha avuto un reddito pari a 30.000 euro e ha fatto l’Isee da solo. A maggio 2024, però, viene trasferito dalla sua azienda vicino alla casa dei suoi genitori che, per farlo risparmiare, gli propongono di tornare a vivere con loro.

Giulio ha il suo Isee in corso di validità, così anche i genitori. Dovranno attendere il 2026 per considerare anche Giulio nel nucleo familiare con i redditi prodotti nel 2024? Oppure come devono procedere?

Per avere un Isee regolare e senza difformità, a maggio 2024, quando Giulio prende nuovamente la residenza a casa dei genitori, è necessario presentare delle nuove DSU aggiornate, indicando Giulio all’interno del nucleo familiare e sommando ai redditi e i patrimoni di mamma e papà, anche il reddito che Giulio ha prodotto nel 2022.

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