Fai attenzione alla nuova truffa su WhatsApp. Molti utenti stanno ricevendo questo messaggio, devi eliminarlo subito per evitare guai molto seri.
WhatsApp è una delle piattaforme più prese di mira da hacker e cybercriminali. Periodicamente vengono lanciati nuovi allarmi, riguardanti potenziali truffe su larga scala che mirano a rubare dati personali e informazioni di accesso. Il vero problema è che, col passare del tempo, le tecniche sfruttate dai malintenzionati sono state perfezionate e oggi risultano particolarmente pericolose.
Di recente, è stato lanciato un allarme riguardante una truffa che sta rapidamente facendo il giro di WhatsApp in tutto il mondo. Il numero di vittime sta aumentando di settimana in settimana, motivo per cui è bene conoscere tutti i dettagli su come agisce e cosa fare per difendersi.
Come funziona la truffa ’419’ di WhatsApp
La truffa 419 di WhatsApp prende il nome dall’articolo 419 del Codice Penale nigeriano, ossia il Paese in cui questo tipo di frode ha preso il via (per poi allargarsi a livello internazionale). Di base, la struttura è molto semplice: le vittime vengono contattate tramite messaggi su WhatsApp, con la presunta firma di un consulente legale.
Al suo interno, si legge dell’esistenza di un’eredità multimilionaria da parte di un parente sconosciuto o di una donazione da parte di qualcuno gravemente malato. All’apparenza, sembra una truffa facilmente evitabile. Ma perché allora, colpisce così tante persone?
L’astuzia sta nel fatto di utilizzare messaggi personalizzati e nel riuscire a costruire una storia che susciti l’interesse del lettore. Gli hacker non inviano questi messaggi in maniera casuale, ma raccolgono dati sulle vittime da colpire per dare credibilità alla truffa.
Per poter accedere all’eredità, viene chiesta una somma iniziale a titolo di spese amministrative o costi di gestione. È qui che scatta il tranello, perché il pagamento va direttamente sui conti dei malintenzionati, i quali potrebbero trovare scuse per chiedere somme aggiuntive.
Come difendersi dalla truffa
Difendersi da questo tipo di truffe è in realtà piuttosto semplice, nonostante la loro complessità. Qualsiasi comunicazione che propone ingenti somme di denaro in cambio di un pagamento anticipato è già, di per sé, molto sospetta. È sempre raccomandabile non rispondere a questo tipo di messaggi da sconosciuti e di condividere mai informazioni personali o sensibili.
In generale, evitare sempre trasferimenti finanziari, se non dopo aver verificato la legittimità della persona con cui si sta avendo la comunicazione. Se già sei stato colpito dalla truffa e temi di aver perso tutto, la prima cosa da fare è contattare le autorità competenti per decidere insieme quali misure protettive adottare.
In questi casi, antivirus e VPN non possono fare molto. L’arma più potente rimane la prevenzione e la conoscenza delle modalità in cui i cybercriminali sono soliti agire.
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