Vuoi comprare un nuovo PC? Allora ti consigliamo di farlo il prima possibile, nel corso del 2026 sono previsti ulteriori rincari ai prezzi di vendita.
Se negli ultimi tempi hai cercato un nuovo PC da acquistare, probabilmente già avrai notato un incremento dei prezzi rispetto ai mesi passati. Una situazione che riguarda sia gli all-in-one per il lavoro e la produttività sia i potenti strumenti dedicati al gaming professionale.
Il 2026 è stato fin qui un anno nero per i risparmiatori e i prossimi mesi peggioreranno ulteriormente la situazione. Se già più volte si è parlato delle motivazioni che potrebbero portare ai rincari, oggi abbiamo per la prima volta gli effetti reali di come le carenze di chip e il ruolo dell’AI renderanno anche i computer entry level e mid-range più costosi.
Perché i PC costeranno di più
Capire il motivo dietro l’aumento dei prezzi dei computer può aiutarti a pianificare meglio i tuoi prossimi acquisti. Il principale colpevole non è la mancanza di chip, ma un cambiamento nell’utilizzo che ne viene fatto. Oggi i data center di intelligenza artificiale acquistano quasi il 70% della DRAM e dello storage sul mercato. A catena, le linee di produzione dei PC consumer ne risentono e i costi aumentano.
Non si possono poi non menzionare le fluttuazioni valutarie e i costi di importazione. In generale, è in crescita costante la domanda di tecnologia ad alte prestazioni. L’utente medio non usa più il computer solo per i fogli di calcolo o per navigare online, ma anche per creare contenuti in 4K e per far girare giochi ad alta potenza.
I 16 GB di RAM sono considerati il minimo assoluto e sempre più utenti optano per 32 GB. Standard più elevati che comportano costi maggiori. Infine, bisogna tenere sempre in considerazione l’inflazione e le pressioni energetiche a livello mondiale.
Apple ha già aumentato i prezzi dei suoi MacBook
Qualche giorno fa, Apple ha lanciato ufficialmente sul mercato i nuovi MacBook Pro e MacBook Air con chip M5 in un momento storico in cui le vendite sono calate di quasi il 7% nel solo trimestre di Natale.
I nuovi dispositivi lanciati vogliono riavvicinare l’utenza a suon di prestazioni di ultima generazione e design rivisti. Ma tutto questo ha portato anche a prezzi più alti rispetto alle generazioni precedenti, poiché i fornitori privilegiano il mercato dei data center piuttosto che l’hardware di consumo. Per il momento, i costi di listino sono aumentati di circa 100 dollari rispetto al passato, ma non è detto che la strategia di Apple rimanga questa per tutto il ciclo di vita dei nuovi MacBook.
La situazione di crisi sempre più crescente potrebbe infatti portare l’OEM di Cupertino, così come tante altre big tech che operano nello stesso settore, ad applicare ulteriori rincari per far fronte alle spese di produzione in aumento.
© RIPRODUZIONE RISERVATA