Entro il 16 giugno 2026 c’è il primo appuntamento con l’IMU, è importante sapere in quali casi è possibile avere degli sconti riservati a chi affitta. Ecco cosa verificare per non pagare più tasse.
É possibile avere uno sconto IMU per chi affitta? Manca poco per il termine di pagamento dell’acconto IMU in scadenza il 16 giugno 2026 ed è importante conoscere gli sconti applicati a livello nazionale e quelli previsti dalle normative locali, dei comuni in cui è ubicato l’immobile.
Ci sono diverse normative da considerare, infatti, a livello nazionale è previsto lo sconto IMU per chi affitta con contratto a canone concordato e sconti IMU per chi concede l’immobile in comodato d’uso. Vi sono poi agevolazioni locali riconosciute dai comuni.
Ecco quali sono sconti IMU 2026 dei quali si può fruire?
Sconti IMU ed emergenza abitativa
Gli sconti IMU per gli immobili affittati mirano a rendere disponibili, in situazioni di emergenza abitativa, gli immobili. Sono numerosi, infatti, i proprietari che preferiscono non dare in locazione gli immobili e lo sconto IMU può essere un incentivo.
Questo si unisce ad altri incentivi volti a favorire contratti di affitto a lungo termine, rispetto a quelli a breve termine. Si ricorda che anche le restrizioni alla tassazione agevolata per gli affitti brevi, contenuti nella Legge di Bilancio 2026 mirano proprio a disincentivare gli affitti di breve periodo, in favore degli affitti a uso abitativo in modo da calmierare il mercato mettendo a disposizione un maggior numero di immobili.
L’ Imposta municipale propria o unica, è dovuta dai proprietari di seconde case e solo in limitati casi anche sulla prima casa. Sono sottoposti a tassazione anche i terreni, le aree fabbricabili e gli immobili in costruzione (dal termine dei lavori).
L’IMU è un’imposta spesso avversata dai proprietari, le entrate sono di competenza del comune in cui è ubicato l’immobile, ma non mancano iniziative volte a incentivare l’utilizzo degli immobili sfitti i quali rappresentano una potenziale perdita per l’economia dei paesi, soprattutto per le piccole realtà e per le periferie, che hanno bisogno di maggiori attenzioni.
Sconti IMU: canone concordato, comodato d’uso e pensionati residenti all’estero
Al fine di contrastare l’emergenza abitativa è prevista una riduzione al 75% dell’IMU per gli immobili dati in locazione con il contratto a canone concordato. A prevedere lo sconto è la Legge 431 del 1998 che introduce anche una tassazione agevolata al 10% per chi stipula tale tipologia di contratto.
Previsto, invece, lo sconto del 50% IMU nel caso in cui l’immobile sul quale dovrebbe essere pagata l’IMU sia concesso in comodato d’uso gratuito a un parente entro il primo grado in linea retta (genitori-figli). Per poter avere lo sconto del 50% è necessario che il contratto di comodato d’uso gratuito sia registrato all’Agenzia delle Entrate.
Occorre, inoltre, essere residente nello stesso comune in cui si trova l’immobile e possedere al massimo due immobili a uso abitativo, sempre nello stesso comune.
Lo sconto del 50% è riconosciuto anche ai pensionati residenti all’estero, condizione essenziale è che la residenza sia in un Paese convenzionato con l’Italia. La lista si può trovare nell’articolo Imu residenti all’estero, casi di riduzione e soggetti obbligati.
Sconto Imu 2026 per chi affitta la seconda casa
Quando si avvicina la scadenza IMU è sempre bene controllare le delibere del comune in cui è ubicato l’immobile per il quale si deve versare l’IMU, infatti, sono molti quelli che decidono di applicare degli sconti.
Ad esempio, nel 2024 il Comune di Sarzana, al fine di incentivare l’apertura di attività commerciali e, quindi, di ridare vita al centro storico rendendolo maggiormente interessante, nella manovra di bilancio aveva previsto uno sconto IMU del 30% per i proprietari di fondi sfitti che concedono in locazione il proprio immobile. L’obiettivo era incentivare l’apertura di attività commerciali con maggiore attenzione per il centro storico.
Questa particolare scelta potrebbe essere seguita anche da altri comuni che potrebbero optare per l’applicazione di sconti al fine di raggiungere determinati obiettivi, ad esempio anche favorire il ripopolamento di zone abbandonate.
La Città di Piacenza ha, invece, previsto un’aliquota IMU ridotta, 0,49%, in favore dei proprietari che concedono un immobile in affitto con contratto a canone concordato.
Per conoscere le scelte IMU del proprio comune è necessario verificare le delibere adottate, a breve vediamo come.
Sconto IMU e Tari 2026 per la domiciliazione bancaria
Uno sconto interessante è previsto dal decreto Rilancio. Questo prevede che i comuni possano deliberare uno sconto IMU del 20% in favore dei contribuenti che optano per la domiciliazione bancaria dell’IMU.
Occorre però prestare attenzione, infatti, questo sconto si può ottenere, in seguito a delibera del comune, ma solo se il contribuente fornisce l’autorizzazione permanente alla domiciliazione bancaria dell’IMU. Deve, inoltre, essere fornito un codice Iban di un conto corrente attivo.
Non solo, affinché si ottenga lo sconto IMU, l’autorizzazione alla domiciliazione deve essere rilasciata prima del 16 giugno, cioè prima della scadenza dell’acconto IMU 2026.
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