Ai SAP HR Connect Awards i progetti che stanno trasformando risorse umane, competenze e processi con l’intelligenza artificiale.
L’intelligenza artificiale sta accelerando la trasformazione delle aziende, ma il vero rischio oggi non è restare indietro sulla tecnologia. È perdere la connessione tra persone, processi e organizzazione. Questo il messaggio emerso durante i SAP HR Connect Awards, appuntamento dedicato al mondo delle risorse umane nell’era AI.
Al centro dell’evento, intitolato “Connecting talent, empowering futures”, c’era una domanda che molte aziende stanno iniziando a porsi concretamente: come gestire il cambiamento senza perdere coesione interna mentre tecnologia, processi e competenze evolvono sempre più rapidamente.
Secondo SAP, il tema non è tanto avere nuovi strumenti, quanto riuscire a integrarli davvero nel lavoro quotidiano delle persone.
Nel corso dell’evento sono stati premiati alcuni tra i progetti HR più innovativi realizzati con la suite SAP SuccessFactors, con casi concreti che spaziano dalla gestione delle competenze all’integrazione dell’AI nei processi HR.
Carla Masperi: “La tecnologia da sola non basta”
Ad aprire l’evento è stata Carla Masperi, ad di SAP Italia, che ha posto l’attenzione su un tema spesso sottovalutato nei percorsi di digitalizzazione: il fattore umano.
Secondo Masperi, le aziende stanno vivendo una fase di accelerazione continua, ma molte organizzazioni restano ancora frammentate, con processi separati, dati non integrati e workflow poco fluidi. Una situazione che rallenta le decisioni, aumenta il lavoro manuale e riduce l’agilità operativa proprio mentre le imprese cercano velocità e semplicità.
Nel suo intervento, Masperi ha sottolineato come l’intelligenza artificiale rappresenti una leva enorme per automatizzare attività ripetitive, migliorare l’analisi dei dati e supportare le persone nelle attività a maggior valore aggiunto. Ma senza una base organizzativa solida, il rischio è che anche gli investimenti più avanzati non producano risultati concreti.
Secondo SAP, la differenza oggi non la fa soltanto la tecnologia disponibile, ma il modo in cui le aziende riescono a preparare persone, processi e cultura interna all’utilizzo dell’AI.
Per questo, secondo la manager, l’approccio più efficace è quello incrementale: partire da progetti misurabili, dimostrare rapidamente il valore generato e poi scalare gradualmente l’adozione dell’AI all’interno dell’organizzazione.
Chiesi, Campari, Gewiss e Omnia: i progetti premiati
Tra i protagonisti degli HR Connect Awards ci sono state quattro aziende italiane che hanno utilizzato SAP SuccessFactors per affrontare sfide diverse legate a crescita, innovazione e integrazione organizzativa.
Growth Champion Award a Chiesi Group
Il premio dedicato all’eccellenza nella crescita aziendale è andato a Chiesi Group, rappresentata da Marco Camin.
L’azienda si è distinta per un progetto focalizzato sullo sviluppo delle competenze e della formazione interna attraverso SAP SuccessFactors e l’ecosistema SAP. Il modello adottato mette le competenze al centro della strategia organizzativa, con l’obiettivo di accompagnare la crescita continua delle persone e valorizzare i talenti all’interno del gruppo.
Innovator Award a Campari Group
A Campari Group è stato assegnato l’Innovator Award per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale conversazionale Joule nei processi HR.
A ritirare il premio è stato Massimiliano Pòllina. Il progetto ha introdotto strumenti capaci di semplificare le attività quotidiane e rendere più intuitiva l’esperienza digitale dei dipendenti. L’utilizzo dell’AI ha ridotto il tempo dedicato alle attività amministrative e reso più semplice l’adozione degli strumenti digitali da parte dei dipendenti.
Success Hero Award a GEWISS
Il Success Hero Award, dedicato all’eccellenza nel ritorno sugli investimenti, è stato assegnato a GEWISS.
Secondo quanto emerso durante l’evento, l’azienda ha implementato SAP SuccessFactors per supportare l’integrazione delle nuove acquisizioni del gruppo, uniformando processi e dati HR a livello internazionale.
Per GEWISS il progetto ha consentito di migliorare governance, qualità delle informazioni ed efficienza operativa, creando una piattaforma HR più strutturata e scalabile.
Go-Live Leader Award a Omnia Technologies
Il premio per l’eccellenza nell’implementazione è andato a Omnia Technologies, insieme al team di progetto realizzato con KPMG Advisory.
A ritirare il riconoscimento sono stati Lorenzo Merlini e Emanuele Garciani.
Il progetto HR del gruppo si è distinto per la capacità di gestire una trasformazione internazionale complessa in tempi e costi contenuti, grazie a un approccio graduale e strutturato sviluppato su più Paesi.
L’iniziativa ha portato alla creazione di una piattaforma HR globale orientata ai dati, progettata per sostenere la crescita del gruppo e migliorare la qualità delle informazioni disponibili per il management.
L’HR diventa la vera infrastruttura del cambiamento
Nei progetti premiati emerge un filo comune: l’HR non viene più considerata soltanto una funzione amministrativa, ma uno degli snodi attraverso cui passa la trasformazione delle aziende, dove si concentrano competenze, dati e organizzazione del lavoro.
Per le aziende, la vera sfida nei prossimi anni sarà riuscire a mantenere allineate persone, tecnologia e organizzazione in una fase in cui il cambiamento corre sempre più velocemente.
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