Sanzioni per dichiarazione dei redditi errata o infedele

Errata o infedele dichiarazione dei redditi e Irap: quali sanzioni?

Sanzioni per dichiarazione dei redditi errata o infedele

Quali sanzioni si applicano in caso di dichiarazione dei redditi o Irap infedele o errata?

Prime di trattare il tema delle sanzioni occorre definire correttamente cosa si intende per dichiarazione dei redditi infedele o errata: si tratta, nello specifico, di una dichiarazione in cui uno o più elementi sono indicati in misura errata rispetto a quella corretta.

La prima fattispecie che occorre considerare è quella della dichiarazione dei redditi infedele con maggiori imposte dovute: in questo caso le sanzioni previste vanno dal 90% al 180% della maggiore imposta o della differenza di credito.

Tali sanzioni sono aumentate della metà in caso di violazioni realizzate mediante l’utilizzo di documentazione falsa o per operazioni inesistenti, mediante artifici o raggiri, condotte simulatorie o fraudolente. Di conseguenza, in questi casi la sanzioni andrà da un minimo del 135% ad un massimo del 270% della maggiore imposta o della differenza di credito.

La riduzione di 1/3 delle sanzioni per errata dichiarazione dei redditi e Irap

Le sanzioni viste sopra possono essere ridotte di un terzo nel caso in cui la maggiore imposte o il minore credito sia complessivamente:

  • inferiore al 3% dell’imposta o del credito dichiarato;
  • e comunque inferiore ad euro 30.000.

La riduzione di un terzo delle sanzioni ordinariamente previste si applica anche nel caso in cui la dichiarazione dei redditi sia errata - creando un danno per l’Erario - per una violazione del principio di competenza economica, purché il componente positivo abbia già concorso alla determinazione del reddito nell’annualità in cui interviene l’attività di accertamento o in una precedente. Nel caso in cui la stessa violazione non rechi danni nei confronti dell’Erario può applicarsi la sanzione fissa in misura di euro 250.

Attenzione: le previsioni di riduzione ad un terzo delle sanzioni valgono solo nel caso in cui non si tratti di violazioni realizzate mediante l’utilizzo di documentazione falsa o per operazioni inesistenti, mediante artifici o raggiri, condotte simulatorie o fraudolente (comma 3 articolo 1 D. Lgs. 471/1997).

Errata dichiarazione di redditi prodotti all’estero

Anche nella fattispecie di errata dichiarazione dei redditi vale il principio in funzione del quale tutte le sanzioni viste sopra sono aumentate di un terzo nel caso di redditi prodotti all’estero.

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