Il Russell 2000, indice che rappresenta le prestazioni di circa 2000 società a piccola capitalizzazione negli Stati Uniti, sembra essere sulla strada giusta per raggiungere i massimi dell’anno. La Federal Reserve, nel frattempo, ha iniziato a fornire indicazioni riguardo al possibile picco nei tassi d’interesse.
Mercoledì scorso, l’indice ha registrato una crescita impressionante, con un aumento superiore al 2,7%, segnando una delle chiusure più alte degli ultimi mesi. Sorprendentemente, ha superato sia l’S&P500 che il Nasdaq. È tornato il momento delle azioni a bassa capitalizzazione?
La furia del Russell 2000 si fa sentire sui mercati
Il Russell 2000, noto anche come R2K, è un indice ponderato per la capitalizzazione di mercato che misura le prestazioni delle società a piccola capitalizzazione negli Stati Uniti. A differenza dell’S&P500, che include le più grandi società statunitensi, il Russell 2000 è spesso considerato un indicatore più accurato delle condizioni economiche interne, poiché rappresenta le prestazioni di società più piccole e orientate a livello locale.
Guardando oltre la recente performance, è importante notare che, su un arco temporale più ampio, il Russell 2000 rimane notevolmente più contenuto in termini di estensione rispetto ai suoi omologhi più grandi. Mentre l’S&P500 e il Nasdaq continuavano a salire, il 2023 è stato un anno difficile per le società a piccola capitalizzazione. L’ipotesi che i tassi d’interesse più elevati avrebbero potuto portare a un aumento dei tassi di fallimento a causa delle difficoltà nell’accesso alle risorse finanziarie ha pesato sulle azioni di queste società, come evidenziato dai rendimenti delle loro obbligazioni.
Tuttavia, con le indicazioni della Federal Reserve sul rallentamento delle prospettive di politica monetaria e l’attenuarsi delle preoccupazioni legate ai tassi di interesse elevati, il futuro sembra più promettente per le società a piccola capitalizzazione. Questa positività si riflette ora nel prezzo dell’indice, che sembra dirigersi verso la soglia psicologica e grafica di $2000. Una resistenza che ha svolto il ruolo di scudo fin dall’inizio del 2022, segnando una potenziale rottura positiva.
Rusell 2000: uno sguardo al grafico
Analizzando il grafico su un timeframe mensile e applicando oscillatori come l’RSI (Relative Strength Index) o il ROC (Rate of Change), emergono dati significativi. Si può notare quanto in profondità sia sceso il prezzo dell’indice negli ultimi due anni, con minimi che si sono verificati solo in poche occasioni negli ultimi decenni. Tuttavia, restringendo il timeframe a un grafico giornaliero, la situazione appare più complessa.
L’RSI a 14 periodi ha recentemente raggiunto la zona di ipercomprato, indicando un possibile rallentamento o una correzione nei movimenti al rialzo. Il prezzo deve anche affrontare una resistenza tecnica particolarmente significativa, quella dei $2000.
iShares Russell 2000 ETF
Grafico a candele settimanali dell'iShares Russell 2000 ETF. Fonte: teletrader.com