Rottamazione quinquies, ecco perché presentare una sola istanza non conviene

Patrizia Del Pidio

19 Gennaio 2026 - 13:08

Quando devono essere rottamate diverse cartelle la via più conveniente per non incorrere in una decadenza è quella di presentare diverse istanze.

Rottamazione quinquies, ecco perché presentare una sola istanza non conviene

A breve sarà possibile presentare domanda di adesione alla rottamazione quinquies. Le istanze si potranno presentare entro il 30 aprile e la modalità di inoltro dovrebbe essere messa a disposizione a partire dal 21 gennaio 2026. La Legge di Bilancio 2026, infatti, prevede che l’Agenzia delle Entrate ha 20 giorni di tempo dall’entrata in vigore, per mettere a disposizione le modalità telematiche per inoltrare l’istanza.

La rottamazione quinquies permette di saldare i debiti con il Fisco pagando solo il capitale del debito iniziale, senza sanzioni e senza interessi di mora, in un’unica soluzione entro il 31 luglio o dilazionando i pagamenti fino a 9 anni, in un massimo di 54 rate bimestrali. Sulle eventuali rate, che non potranno avere importo inferiore a 100 euro, successive alla prima si applica il tasso di interesse del 3%.

La rottamazione quinquies, quanto si risparmia?

Con la definizione agevolata delle cartelle esattoriali, conosciuta più comunemente come rottamazione, è possibile pagare il solo debito originario senza l’applicazione di sanzioni, interessi e aggio. Si tratta di un risparmio consistente sia per chi ha debiti non troppo elevati, sia per chi ha debiti di importi alti con il Fisco.

Ma c’è il rovescio della medaglia, di cui si deve sempre tenere conto. Questo perché se anche la rottamazione prevede un’agevolazione di base molto conveniente, poi si deve rispettare un piano di rateazione molto rigido e si deve tenere presente che l’importo del debito sarà maggiorato dagli interessi del 3% a decorrere dal 1° agosto 2026.

In alcuni casi proprio l’importo delle rate potrebbe essere lo scoglio più duro da superare, soprattutto per chi ha debiti importanti da saldare. La cadenza bimestrale, se da un lato abbassa l’importo della rata, rende anche i pagamenti più frequenti.

Nonostante, poi, la rottamazione quinquies sia più flessibile delle precedenti, si deve considerare che vengono meno anche i 5 giorni di tolleranza per il versamento e questo significa che si deve provvedere al pagamento puntuale per non incorrere in decadenza in caso di:

  • mancato pagamento della prima rata;
  • mancato pagamento della seconda rata;
  • mancato pagamento di due rate anche non consecutive.

Se interviene la decadenza, vengono meno i benefici che la rottamazione quinquies riconosce a chi aderisce.

Più istanze di rottamazione

Proprio per quanto detto finora, per chi possiede diverse cartelle esattoriali di importo elevato, sarebbe opportuno presentare diverse istanze di rottamazione. In questo modo, infatti, si riesce a frazionare il rischio di decadenza dalla rottamazione.

Bisogna sapere, infatti, che ogni istanza che si presenta corrisponde a un piano di rateizzazione autonomo. Se, quindi, durante il periodo in cui ci si trova a pagare le rate si dovessero avere problemi di liquidità si potrà scegliere di far decadere alcuni dei piani di rateazione non pagando le rate, mantenendo gli altri attivi pagandole.

In questo modo se non si riesce, per più di un mese, a pagare tutta la somma non si decade dall’intero beneficio, riuscendo a mantenerlo parzialmente per i piani che si ritengono più convenienti Per le cartelle da cui si decade dalla rottamazione, in ogni caso, si potrà beneficiare di una rateizzazione ordinaria.

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