Risultati elezioni amministrative Andria 2020, lo spoglio in diretta: chi ha vinto?

Elezioni amministrative ad Andria nel 2020. Scopriamo data, candidati ufficiali con le liste di sostegno e sondaggi.

Risultati elezioni amministrative Andria 2020, lo spoglio in diretta: chi ha vinto?

Risultati elezioni amministrative Andria 2020: spoglio in corso per decretare il sindaco vincitore in questo turno elettorale denso, che ha dato la precedenza allo scrutinio per il referendum e le elezioni regionali.

I cittadini della città pugliese, infatti, hanno votato anche per eleggere il nuovo governatore, confermando il presidente in carica Emiliano.

Andria arriva alle elezioni dopo più di un anno di commissario prefettizio, a causa della fine anticipata del mandato del sindaco di centrodestra Nicola Giorgino che ad aprile 2019 ha incassato la bocciatura del bilancio in consiglio comunale.

Sono 5 i candidati ufficiali per il ruolo di primo cittadino e 20 le liste che sostengono i vari pretendenti, con il centrodestra e il centrosinistra che entrambi si sono presentati uniti.

Qui di seguito potrete seguire lo spoglio dei voti in diretta live delle elezioni amministrative ad Andria, mentre cliccando sul box in basso potrete vedere la situazione negli altri comuni capoluogo chiamati al voto.

Elezioni Andria 2020: i risultati

Sono cinque i candidati in corsa per diventare il nuovo sindaco per Andria, con l’affluenza al voto è stata del 66,08%. Queste le percentuali con 30 sezioni scrutinate su 110:

CandidatoListePercentualeSeggi
Antonio Scamarcio Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Scamarcio Sindaco, AndriaPiù 20,67% /
Giovanna Bruno Partito Democratico, Futura, AndriaLab, Andria Bene Comune 37,99% /
Michele Coratella Movimento 5 Stelle, Coratella Sindaco 21,08% /
Nino Marmo Movimento Pugliese - Ambiente Club, Cambiamo Insieme, Andria Nuova, Assemblee Popolari, La Torre 15,73% /
Laura Di Pilato Andria che Vogliamo, Laura per Andria - Sindaca 2020,Tutti X Lei, Andria Coraggiosa 4,54% /

Ricordiamo che in caso nessun candidato raggiunga la maggioranza assoluta, si procederà con un ballottaggio tra i due più votati.

La legge elettorale

La legge elettorale delle elezioni amministrative in Italia segue il sistema maggioritario per quanto riguarda l’elezione del sindaco, mentre la ripartizione dei consiglieri avviene in maniera proporzionale. Le regole possono cambiare se si tratta di territori sottoposti a statuto speciale.

Andria è un Comune con più di 15.000 abitanti, quindi, se nessun candidato al primo turno dovesse ottenere la maggioranza assoluta, si procederà a un ballottaggio tra i due più votati. Nel caso si verificasse una perfetta parità nel testa a testa, sarà eletto sindaco il candidato più anziano.

Per garantire la formazione di una maggioranza solida e di conseguenza una sostanziale governabilità, alle liste collegate al candidato sindaco risultato vincitore verrà attribuito il 60% dei seggi. I restanti posti nel Consiglio verranno poi assegnati alle altre liste in maniera proporzionale attraverso il “metodo D’Hondt”.

Alla divisione dei seggi, si andranno a eleggere nel totale 32 consiglieri escluso il sindaco, saranno ammesse tutte le liste e i gruppi di liste di candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del 3% dei voti validi.

Per quanto riguarda le modalità di voto, nei comuni con più di 15.000 abitanti è ammesso il voto disgiunto, con l’elettore che potrà esprimere fino a due preferenze mantenendo però la parità di genere (un uomo e una donna).

I candidati

Il sindaco uscente Nicola Giorgino ha deciso di non ricandidarsi. Dopo la fine forzata e anticipata della sua legislatura in quota centrodestra, l’ex primo cittadino è attualmente in corsa nelle elezioni regionali in Puglia.

Il centrodestra, dopo un avvio di consultazioni incerto, alla fine si è compattato sullo stesso nome. Il Partito Democratico, invece, sostiene la candidata Giovanna Bruno, esponente non solo dei dem ma anche del mondo civico.

Per quanto riguarda i candidati civici, una delle prime a confermarsi in corsa è stata Laura Di Pilato, in passato eletta con il centrodestra e poi sostenitrice del Governatore Emiliano, ora indipendente come civica e poi Nino Marmo.

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