Restrizioni Covid: il Governo Draghi sarà meno prudente del precedente?

Antonio Cosenza

13 Febbraio 2021 - 14:01

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Quale sarà l’approccio del Governo Draghi rispetto alla lotta al Covid? La conferma di Speranza è un segnale di continuità.

Restrizioni Covid: il Governo Draghi sarà meno prudente del precedente?

Lotta al Covid: cosa cambia con Draghi al Governo?

Il Governo Draghi è ufficialmente stato nominato dal Presidente della Repubblica e già dalla prossima settimana questo comincerà con l’emanazione dei primi atti ufficiali.

A tal proposito, c’è chi si chiede se con l’arrivo di Draghi a Palazzo Chigi ci sarà o meno una rottura rispetto alle decisioni prese sul fronte Covid dal Governo Conte. Nel dettaglio, c’è la curiosità di sapere se Mario Draghi sarà meno “allarmista”, provvedendo ad un alleggerimento delle restrizioni introdotte per il Covid.

La speranza di molte attività è che questo possa essere meno prudente rispetto al piano riaperture, autorizzando la loro ripresa: ci riferiamo a bar e ristoranti che da tempo chiedono di poter riaprire - in sicurezza - anche a cena, ma specialmente a palestre, piscine, cinema e teatri ormai chiusi da mesi.

Ma siamo sicuri che l’atteggiamento di Draghi nei confronti della lotta alla pandemia sarà differente rispetto a quello del Governo Conte? Le premesse sembrano dire altro.

Mario Draghi cambierà atteggiamento nella lotta al Covid?

Per rispondere a questa domanda basta guardare al nome scelto per il Ministero della Salute. Mario Draghi, infatti, ha deciso in favore della continuità istituzionale, confermando Roberto Speranza al Ministero della Salute.

Un chiaro segnale di fiducia rispetto a quanto fatto in questi mesi per contrastare l’epidemia, con Speranza che - ricordiamo - è sempre stato particolarmente attento rispetto a quelle che sono le indicazioni del CTS. Non sono mancati, infatti, i momenti di contrasto con Giuseppe Conte, con l’ex premier che in più di un’occasione ha provato a considerare anche gli interessi economici del Paese e non solo quelli sanitari.

Alla fine, però, ha sempre prevalso la prudenza ed è per questo che sono state introdotte ulteriori restrizioni per gli spostamenti tra Regioni (bloccati fino al 25 febbraio anche nella fascia gialla) ed è stato confermato il coprifuoco.

Insomma, Speranza ha le idee chiare su cosa fare per contrastare la pandemia e un alleggerimento delle restrizioni al momento non è da prendere in considerazione.

Sicuramente da parte di Draghi, vicino a Confindustria, ci sarà un maggiore ascolto rispetto a quelle che sono le richieste delle attività: a tal proposito, ci aspettiamo un’importante risposta già con il prossimo Decreto Ristori, per il quale il Governo Draghi avrà a disposizione le risorse stanziate con lo scostamento di bilancio.

Ma per la riapertura delle cosiddette attività a rischio bisognerà aspettare dati più incoraggianti sul fronte pandemia. Anche il Governo Draghi, infatti, continuerà ad affidarsi al CTS; e nelle ultime ore le notizie non sono delle più incoraggianti con l’indice Rt che è tornato a salire.

Governo Draghi: priorità alla campagna vaccinazione

Semmai, Mario Draghi proverà a velocizzare la ripartenza provando a spingere sulla campagna vaccinazioni, priorità del suo programma. E a tal proposito non è da escludere che una delle prime decisioni potrebbe essere quella di cambiare il Commissario straordinario, con Domenico Arcuri che è stato il principale oggetto delle critiche delle ultime settimane.

Il piano vaccinazioni che ha in mente Draghi ha come obiettivo quello di prevedere una logistica adeguata in tutto il Paese, così da rendere più rapida la somministrazione. E bisognerà pensare ad una piattaforma digitale, come pure ad un call center, per favorire le prenotazioni. Sarà data priorità agli insegnanti e al personale scolastico, così da permettere alla scuola di continuare in sicurezza con le lezioni in presenza.

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