Reddito di cittadinanza, eliminare la politica attiva: la proposta del Presidente di Confindustria

“Dal reddito di cittadinanza va eliminata la parte della politica attiva”; lo afferma Carlo Bonomi, nuovo Presidente di Confindustria.

Reddito di cittadinanza, eliminare la politica attiva: la proposta del Presidente di Confindustria

Carlo Bonomi, nuovo Presidente di Confindustria, vuole modificare il reddito di cittadinanza e cancellare la politica attiva insieme alla figura dei navigator.

Secondo Bonomi, infatti, sarebbe giusto riconoscere semplicemente un contributo economico a chi già oggi percepisce il reddito di cittadinanza togliendo però la parte legata al reinserimento nel mercato del lavoro. Insomma, in questo modo il reddito di cittadinanza si trasformerebbe in un semplice sostegno economico, senza un progetto a lungo termine legato al reinserimento nel mercato del lavoro.

Il nuovo Presidente di Confindustria, quindi, alla prima opportunità critica il reddito di cittadinanza, confermando che questa misura è ancora oggetto di profonde discussioni nella politica. Bonomi ne ha parlato durante il suo intervento su “Piazza Pulita”, in onda ieri sera su La7, spiegando che secondo lui i “miliardi che ogni anno ci costano i navigator” dovrebbero essere spesi per altre misure, come ad esempio per un taglio dell’IRAP.

E poi ha aggiunto che interventi come il reddito di emergenza o il reddito di cittadinanza, così come la cassa integrazione o a proroga della Naspi, non serviranno ad uscire dalla crisi. Non è distribuendo denaro a pioggia, infatti, che si va incontro alle imprese; in questo modo si potrà andare avanti al massimo per qualche mese, dopodiché la situazione sarà ancora più drammatica. Per investire al meglio gli oltre 80 miliardi stanziati dal Governo in questi mesi (25 con il decreto di marzo, altri 55 con quello di maggio in approvazione in questi giorni) sarebbe stato più opportuno tagliare le tasse; d’altronde da Confindustria da tempo si chiede un taglio dell’IRAP.

E per trovare le risorse si dovrebbe - secondo Bonomi - intervenire sulla parte del reddito di cittadinanza che “non funziona”, ovvero sui navigator e sulla politica attiva della misura.

Reddito di cittadinanza: come dovrebbe cambiare secondo Bonomi

Secondo il Presidente di Confindustria, che comunque critica il reddito di cittadinanza in quanto misura che distribuisce i soldi a pioggia senza andare a risolvere i problemi interni al sistema, questo sostegno dovrebbe essere slegato dalla politica attiva.

Insomma, via i navigator, così come gli obblighi legati ad un reinserimento nel mercato del lavoro, nonché di integrazione sociale, e reddito di cittadinanza che resterebbe una sola misura di sostegno alla povertà.

Non è chiaro poi come Bonomi vorrebbe rimpiazzare questa parte, anche perché in caso contrario il reddito di cittadinanza diventerebbe mero assistenzialismo.

Quanto si risparmierebbe eliminando i navigator?

Già nei giorni scorsi vi abbiamo parlato delle difficoltà, inevitabili, che stanno affrontando i servizi per il lavoro in questo periodo di emergenza. Anche gli operatori dei centri per l’impiego e i navigator, infatti, stanno lavorando in smart working, con tutte le difficoltà del caso.

Parlare di “fallimento” di queste figure a pochi mesi dalla loro introduzione (senza contare che una prima parte è stata dedicata alla formazione) potrebbe sembrare un po’ affrettato, ma il nuovo Presidente di Confindustria ha comunque espresso quello che è solamente un suo legittimo parere. Semmai a far riflettere è la sua idea di eliminare questa nuova figura professionale per utilizzare le risorse per un taglio dell’IRAP, ovvero l’imposta regionale sulle attività produttive. Imposta che ad oggi ha un gettito annuo di circa 23 miliardi di euro.

Ma quanto si potrebbe risparmiare dalla rinuncia ai navigator? Bonomi parla di “una marea di miliardi”, ma se proprio vogliamo essere precisi si tratta di circa 120 milioni di euro l’anno. Insomma, appena lo 0,5% del gettito annuale dell’IRAP; per un taglio di questa imposta, quindi, le risorse dovrebbero essere reperite diversamente, in quanto dal taglio dei navigator non si andrebbe a recuperare alcunché.

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3 commenti

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GAMBALUNGA • 1 mese fa

Il Presidente si aggiunge a migliaia di altri professionisti di cultura e dei mestieri che ribadiscono che il RDC è una idea balzana, inventata e mal copiata da personaggi vicini a DiMaio de 5S, assolutamente incapaci in TUTTO, che sono riusciti a nulla di nulla se non a bruciare decine di miliardi di €uro dei contribuenti. Il RDC è una finzione elettorale che va ABOLITA SUBITO, non un domani ma SUBITO!

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emmanuele • 1 mese fa

facciamo un pò di conti caro Conti:
- eliminazione navigator € 120.000.000,00
- 1 stipendio parlamento € 15.000.000,00
- dimezzamento stip,parlamento
dal 1/03/2020 al 31/12/2020 € 70.000.000,00
- contrib. solidarietà (anno) €1.200.000.000,00
è un elenco molto sintetico ma avrebbe consentito di disporre subito per l’emergenza di oltre € 1.500.000.000,00
che dire.............

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Riccardo • 1 mese fa

Che faccia tosta! Tagliare costi al welfare e trasferirli alle imprese.

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