Queste azioni sono salite del 262% in 15 mesi. Meglio vendere o comprare ancora?

R. F.

5 Settembre 2023 - 07:56

Questo titolo è salito del +262% in 15 mesi. Siamo ancora in tempo per comprare o è meglio vendere portando a casa i profitti?

Queste azioni sono salite del 262% in 15 mesi. Meglio vendere o comprare ancora?

Nel fine maggio del 2022, quando valeva 185 dollari, scrissi su Money.it un interessante articolo su questa società, concludendo che “con la aggressività che la contraddistingue sul mercato, potremmo definire questa società anche un titolo per i cassettisti di medio-lungo periodo”.

Direi che la visione si è dimostrata esatta. Il titolo ha chiuso venerdì scorso 1° settembre 2023, a solo 15 mesi dalla analisi di cui sopra, a 485 dollari, con un incremento di +300 dollari, cioè il 262% dal valore iniziale del giorno di redazione dell’articolo.
Stiamo parlando delle azioni NVIDIA, il maggior produttore di schede grafiche e chip per l’intelligenza artificiale.

Per chi ha seguito i miei consigli dopo la lettura di “Riparte il mercato azionario: l’opportunità di Nvidia”, sorge spontanea la domanda: è il caso di portare a casa i profitti oppure è bene rimanere sul titolo e non vendere?

La risposta è piuttosto complessa.

I numeri continuano indubbiamente ad essere impressionanti. Ma forse c’è troppa euforia attorno al titolo. Eppure lo sviluppo enorme nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale da parte di tutte le aziende mondiali passa proprio attraverso i sistemi cloud di Google Cloud, Alibaba Cloud, di Amazon Web Service oppure di Microsoft Azure e così via, che a loro volta utilizzano le architetture di chip NVIDIA, sempre più potenti. NVIDIA è il protagonista dello sviluppo dell’IA.

GRAFICO DI NVIDIA A 15 MESI GRAFICO DI NVIDIA A 15 MESI FONTE: BOOMBERG DATABASE

Il 24 agosto scorso la società ha dato i dati del trimestre conclusosi il 30 luglio...che spettacolo!

La società ha registrato un fatturato di 13,5 miliardi di dollari per il secondo trimestre dell’anno fiscale 2024, conclusosi proprio il 30 luglio, con un aumento del +88% rispetto al trimestre precedente e del 101% rispetto allo stesso trimestre di un anno prima. La società stessa – troppo prudente - aveva previsto un fatturato di 11 miliardi di dollari per il trimestre del 30 luglio, che avrebbe rappresentato un aumento sequenziale del 53%.

Per il prossimo trimestre Colette Kress, direttore finanziario di NVIDIA, prevede un fatturato di circa 16 miliardi di dollari, con un aumento sequenziale del +19% e del +170% rispetto ai 5,93 miliardi di dollari del terzo trimestre dell’anno fiscale 2023, conclusosi il 31 ottobre 2022.

Tuttavia, secondo le misure tradizionali di valutazione di un titolo, NVIDIA è caro.

Le azioni, come dicevo, hanno chiuso venerdì scorso a 485 dollari, con un aumento del 222% per il 2023, esclusi i dividendi. Sulla base di questo prezzo, il titolo è stato scambiato venerdì a 34 volte le stime di consenso sugli utili per azione per i prossimi 12 mesi (stime di utili degli analisti interpellati da FactSet).

Il titolo è stato scambiato a 19,6 volte le stime di vendita per azione del consenso per i prossimi 12 mesi.
In confronto, il rapporto prezzo-utile a fine 2024 dell’S&P 500 SPX era di 18,6X e la stima del prezzo-vendita stimato 2024 era di 2,3X, sempre alla chiusura di venerdì scorso.

Ma questo multiplo prezzo-utili, seppur molto alto rispetto al mercato in generale, è in linea a quello delle azioni di Amazon oppure di Adobe Inc. e Microsoft Corp., anche se queste stime di NVIDIA si dovessero rivelare per i mesi futuri ancor più prudenti rispetto ai numeri effettivi che verranno realmente raggiunti tra 12 mesi. Insomma, questa euforia del 2023 non appartiene solo a NVIDIA, ma a tutto il mondo delle aziende legate all’IA.

Anzi, secondo Ben Reitzes, un analista di Melius Research, le azioni di NVIDIA sono più economiche di quelle di Alphabet Inc., Microsoft e Apple Inc. se si considerano altri multipli, come ad esempio il rapporto EV/EBITDA. Che cos’è? In soldoni, se leggo il bilancio dell’azienda e faccio la somma della capitalizzazione di borsa + debito netto - la cassa ottengo il c.d. EV = Enterprise Value, il valore di impresa. Se divido EV per l’EBITDA (cioè il margine lordo) ottengo il valore d’impresa rispetto agli utili prima degli interessi, delle imposte, del deprezzamento e dell’ammortamento. Più è alto questo rapporto e più l’azienda è cara rispetto agli utili lordi che è in grado di produrre. In questo caso, cioè considerando il parametro EV/EBITDA, allora NVIDIA sarebbe anche più a buon mercato rispetto ai titoli di cui sopra.

Guardando alla progressione e alla velocità di crescita di utili e ricavi NVIDIA è un fenomeno. La domanda che si pongono gli investitori è se sia o meno troppo tardi, ancora oggi, per fare il pieno di azioni della società. Non dovrebbe esserlo, anche alla luce della storia della crescita delle vendite di Tesla dopo l’introduzione della Model 3 nel 2017. Ma la storia di NVIDIA è profondamente diversa rispetto al produttore di macchine elettriche, poiché l’acquisto delle sue costose unità di elaborazione grafica, o GPU, supporta un’ampia gamma di industrie che stanno aggiornando i loro sistemi informatici per implementare la tecnologia dell’intelligenza artificiale. Questa crescita nell’utilizzo dell’IA è solo agli inizi ed è destinata a permeare tutti gli aspetti della nostra vita futura, e le aziende che non la utilizzeranno rimarranno indietro rispetto alle altre e saranno costrette ad uscire dal mercato perché non più competitive.

NVIDIA fa tanti soldi e li farà ancora nei prossimi anni: nell’ultimo trimestre il margine lordo della società è stato del 70,93%, migliorando rispetto al già impressionante 43,48% dell’anno precedente. Invece, il margine operativo della società per il trimestre è stato del 54,06%, in aumento rispetto al 13,08% dell’anno precedente. Secondo FactSet, se vogliamo fare un paragone con il mercato, il margine lordo del secondo trimestre dell’indice S&P 500 è stato del 32,68%, in calo rispetto al 33,32% dell’anno precedente, mentre il margine operativo è stato del 14,71%, in calo rispetto al 15,71% dell’anno precedente.

Per capire come NVDIA stia su un altro pianeta rispetto all’SP500 è utile specificare i termini di cui sopra.

Il margine lordo di un’azienda è dato dalle vendite nette, meno il costo dei beni o servizi venduti, diviso le vendite nette. Queste ultime sono le vendite meno i resi e gli sconti, come i coupon. Il costo dei beni o dei servizi venduti comprende i costi effettivi di produzione degli articoli o di fornitura dei servizi, compresa la manodopera. Il margine operativo di un’azienda è l’utile prima degli interessi, delle tasse, del deprezzamento e dell’ammortamento (EBITDA) diviso per il fatturato.

Nel caso di NVIDIA, l’elevato margine lordo sottolinea il potere di determinazione dei prezzi dell’azienda, come ha sottolineato il suo fondatore e CEO Jensen Huang nel comunicato stampa relativo ai guadagni. NVIDIA ha un elevato pricing power perché i suoi clienti hanno elevata dipendenza dai suoi prodotti e l’azienda ha pochi competitor in grado di produrre con gli stessi standard qualitativi e allo stesso prezzo.

Nel corso del trimestre, i principali fornitori di servizi cloud nostri clienti hanno annunciato l’acquisto di massicce infrastrutture NVIDIA H100 AI, anche attraverso accordi di partnership intra-aziendali, per portare la tecnologia AI di Nvidia in ogni settore della vita umana”, ha dichiarato l’ mministratore delegato Huang durante la conferenza stampa.

Anche graficamente, se osserviamo il grafico Bloomberg di inizio articolo, il titolo viaggia abbondantemente sopra la sua MM200gg, pari a 295 dollari, cioè al di sopra del suo trend di lungo periodo, e stabilmente sopra la sua MM50gg, pari a 445 dollari, che è la linea di trend di breve periodo, con le fasi di rally caratterizzate da grandi volumi di scambi, a conferma del fatto che i movimenti rialzisti violenti sono supportati da ampia partecipazione degli investitori.

Quindi alla domanda iniziale - “è il caso di portare a casa i profitti oppure è bene rimanere sul titolo e non vendere?” io rispondo in due modi:

  • non vendete se il vostro atteggiamento è quello di cassettista di lungo periodo, perché se rimarrete fedeli a questa azienda, con lo sviluppo esponenziale dell’utilizzo dell’IA in tutto il mondo nei prossimi 10 anni, il titolo può raggiungere i 1.000 dollari in 3-4 anni a partire da oggi;
  • se siete dei trader accaniti, che amano trading veloci e impulsivi, allora direi che è il caso di vendere per poi rientrare sul titolo non appena se ne crea l’occasione (ad esempio se si concretizza uno storno di mercato in settembre che portasse NVIDIA a ridosso della MM50GG di 445 dollari, cioè 40 dollari in meno rispetto al prezzo di chiusura di venerdì).

Ulteriori ribassi di mercato che porterebbero il titolo a ridosso della MM100gg - che è il trend di medio periodo evidenziato dalla linea verde a 385 dollari - sarebbero indubbiamente forti livelli di ingresso. Ma attenti, non vendete tutta la posizione, ma solo il 50, perché se non si realizzano questi storni, e invece avete già venduto il 100% della posizione, rischiate poi di mordervi le mani vedendo il titolo in continuo rialzo e senza avere avuto la possibilità di rientrarvi.

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