Una tassa che pagano tutti gli italiani prevede il prelievo automatico da parte dello Stato. Vediamo qual è e perchè potrebbe essere incostituzionale.
Tutti gli italiani pagano una tassa in automatico, quasi senza rendersene conto. Si tratta di un balzello obbligatorio che, pur non incidendo moltissimo sui bilanci delle famiglie, lo Stato preleva in automatico per ridurre l’evasione fiscale.
Fino a una decina di anni fa, infatti, con il pagamento spontaneo l’evasione superava il 30%. Si tratta del canone Rai che tutte le famiglie italiane pagano con prelievo automatico, visto che l’addebito avviene sulla bolletta dell’energia elettrica.
Prelievo automatico del canone Rai
Tradizionalmente il canone veniva riscosso tramite il pagamento dei bollettini, che arrivavano annualmente ai contribuenti, da parte del titolare. Ma i soggetti che decidevano di non pagare erano moltissimi e stanare gli evasori non era molto facile, visto che sono previste anche diverse esenzioni.
Nel corso degli anni si è cercato di trovare una soluzione al problema, si era ipotizzato anche di far pagare il canone “a persona” e non per nucleo familiare, ma in questo caso si rischiava di incorrere in percentuali di evasione più elevata.
La soluzione è stata trovata inserendo l’ammontare del canone mensilmente dovuto nella bolletta dell’energia elettrica. La rivoluzione del canone Rai ha ridotto notevolmente l’evasione fiscale e questo ha comportato una diminuzione dell’onere sulle famiglie. Prima del prelievo automatico, infatti, il canone Rai annuale superava di poco i 110 euro, con l’introduzione nella bolletta dell’energia elettrica, invece, il canone è stato ridotto a 90 euro l’anno (per il 2024 questo importo è stato ulteriormente ridotto a 70 euro, ma nel 2025 la riduzione non è stata prorogata).
Il canone Rai è incostituzionale?
Molti hanno tentato di far passare il canone Rai come un prelievo incostituzionale. Il canone si configura come una tassa sul possesso di un apparecchio atto a ricevere trasmissioni radiotelevisive che va pagata indipendentemente dall’utilizzo dell’apparecchio stesso. Se non guardi la TV il canone va pagato lo stesso.
Basta possedere un unico apparecchio per essere obbligati a pagare, a meno che non si rientri in qualche caso di esonero. Dal 2016, da quanto il canone è entrato in bolletta, è subentrata anche la presunzione del possesso dell’apparecchio Tv. Lo Stato presume che si possieda un apparecchio se si è intestatari di una utenza domestica per l’energia elettrica, a meno che non si affermi il contrario presentando all’Agenzia delle Entrate la dichiarazione sostitutiva di non detenzione.
Il dubbio sollevato sul canone Rai in bolletta è la sua natura. Il canone serve per finanziare la Tv di Stato, che un tempo era senza pubblicità. Ora, al pari delle altre reti televisive, che non si ripartiscono il canone con la Rai, anche sulle reti statali passa molta pubblicità, sufficiente al finanziamento delle trasmissioni.
Su questi aspetti si è tentato per anni (e si continua ancora a farlo) di procedere con azioni legali per far dichiarare l’odiata tassa come incostituzionale, senza grossi risultati. Come consolazione, però, si può considerare che il canone Rai italiano è una delle tasse più basse di Europa per il finanziamento della Tv di Stato.
Alcuni Paesi hanno abolito il canone/imposta per la Tv di Stato e sono: Paesi Bassi, Ungheria, Bulgaria, Spagna, Belgio, Lussemburgo, Lituania, Lettonia, Polonia, Estonia, Bielorussia, Ucraina, Moldavia, Russia, Turchia e Israele. In altri Paesi, in cui il canone è dovuto non c’è pubblicità commerciale durante i programmi.
Vediamo quanto si paga il canone in Europa:
| Nazione | Prezzo canone Tv in euro | Pubblicità |
|---|---|---|
| Albania | 5,81 | si |
| Austria | 223,32 - 284,52 | si |
| Bosnia ed Erzegovina | 36,00 | si |
| Croazia | 137,00 | si |
| Rep. Ceca | 65,94 | si |
| Danimarca | 303,35 | no |
| Francia | 133,00 | no |
| Germania | 220,32 | si |
| Grecia | 51,60 | si |
| Irlanda | 160,00 | si |
| Italia | 90,00 | si |
| Macedonia del Nord | 25,99 | si |
| Malta | 34,40 | si |
| Montenegro | 42,00 | si |
| Norvegia | 315,57 | no |
| Polonia | 52,57 | si |
| Portogallo | 33,72 | si |
| Romania | 11,27 | si |
| Slovacchia | 42,00 | si |
| Slovenia | 153,00 | si |
| Serbia | 56,50 | si |
| Svezia | 232,47 | no |
| Svizzera | 360,65 | si |
| Regno Unito | 185,11 | no |
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