I risultati del sondaggio di Money.it: quasi 9 lettori su 10 andranno a votare al referendum della giustizia 2026.
I risultati del sondaggio di Money.it in merito al referendum della giustizia offrono una prima indicazione dell’affluenza alle urne prevista nelle giornate del 22 e del 23 marzo 2026, quando si voterà per la separazione delle carriere tra magistrati e pubblici ministeri.
Su un totale di 315 voti, emerge che:
- 271 hanno votato sì;
- 32 hanno votato no;
- 12 hanno votato forse.
In termini di percentuali, l’87% dei partecipanti al sondaggio dichiara che andrà a votare, il 10% afferma che non parteciperà, mentre il 3% è ancora indeciso.
Referendum sulla giustizia, l’87% degli italiani andrà a votare
Il sondaggio di Money.it
Il presente sondaggio ha finalità esclusivamente informative e di coinvolgimento dei lettori. I risultati non hanno valore statistico o scientifico, in quanto il campione dei partecipanti non è controllato né selezionato secondo criteri metodologici rappresentativi della popolazione.
Poiché si tratta di un referendum confermativo, non è previsto il raggiungimento del quorum. Di conseguenza, il risultato dipenderà esclusivamente dalla maggioranza dei voti, a prescindere dal numero di italiani che si recheranno alle urne.
Secondo il sondaggio di Money.it andranno a votare quasi 9 lettori su 10, risultato che indica una crescente attenzione verso il tema della riforma della giustizia e le sue possibili conseguenze sul sistema giudiziario.
| In una puntata di Money Talks, il podcast di Money.it, abbiamo intervistato due magistrati, uno a favore del Sì e uno per il No. GUARDA ORA su YouTube. |
Il quadro però cambia osservando gli ultimi dati dell’istituto Ixè, in cui la partecipazione appare molto più contenuta. Infatti, solo il 46% degli italiani, meno della metà, sarebbe intenzionato a votare. Resta comunque da verificare se l’intenzione dichiarata di partecipare al voto si tradurrà in una presenza effettiva alle urne.
Attraverso i dati raccolti, possiamo scoprire anche quale orientamento è predominante tra i votanti. Il 64% si è espresso favorevole alla riforma, votando Sì; il 35% è in disaccordo, e ha votato No; solo l’1% è ancora indeciso.
Sono dati che mostrano una netta maggioranza del Sì, ma non in linea con i risultati dell’istituto Ixè. Dai loro report emerge che tra il 51,3% e il 54,3% dei votanti sarebbe contrario alla riforma, e tra il 45,7% e il 48,7% sarebbe favorevole - al netto degli indecisi (il 40%).
Bisognerà quindi attendere le giornate del 22 e del 23 marzo per capire quanti elettori si recheranno effettivamente alle urne e quale sarà l’esito finale.
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