Quanto valgono tutte le auto di Jannik Sinner? Almeno €1 milione

Money.it Guide

28 Maggio 2026 - 13:05

Tra Audi, Porsche e una Ferrari da collezione, il garage di Jannik Sinner è un vero e proprio museo (costoso) dell’automobile

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Le auto sono la grande passione di Jannik Sinner fuori dal rettangolo di gioco. E il campione altoatesino non lo ha mai nascosto, anzi. D’altronde, se lo può permettere, con un conto in banca che già parla di oltre 56 milioni di euro incassati solo da montepremi dei tornei.

E se Alcaraz si vizia con yacht di lusso e relax a Ibiza, l’azzurro numero uno del tennis mondiale si dedica alle macchine sportive, tanto da collezionarne gelosamente alcune prodotte in pochissimi esemplari sul pianeta.

Entriamo, allora, nel garage di Jannik Sinner e facciamo i conti in tasca tra Ferrari, Porsche e Audi da sogno, decisamente poco accessibili per i comuni mortali.

Il parco auto di Jannik Sinner vale oltre 1 milione di euro

Non è il classico garage da calciatore pieno di supercar comprate per ostentazione. Quello di Jannik Sinner assomiglia molto di più a una collezione selezionata con attenzione, fatta di modelli esclusivi, potentissimi e spesso prodotti in serie limitata. Il pezzo forte è senza dubbio la Ferrari 812 Competizione, una berlinetta V12 aspirata 6.5 da 830 cavalli capace di superare i 340 km/h e di bruciare lo 0-100 in appena 2,85 secondi. Un autentico mostro da pista prodotto in soli 999 esemplari coupé e già esaurito in prevendita: il valore stimato oscilla tra 500.000 e 580.000 euro.

Poi c’è la vettura che Sinner usa più spesso nella vita quotidiana, l’Audi RS6 ABT Legacy Edition. Apparentemente una station wagon, in realtà una supercar travestita da familiare: il V8 biturbo preparato da ABT arriva fino a 760 CV e quasi 1.000 Nm di coppia, con oltre 300 km/h di velocità massima e uno 0-100 sotto i 3 secondi. La personalizzazione completa porta il prezzo vicino ai 250.000 euro.

Nel garage trovano spazio anche una Porsche 911 Carrera 4S di ultima generazione, da 480 CV e 308 km/h di punta, valutata circa 170.000 euro, e una Alpine A110 S, la più “purista” del lotto: leggera, compatta, 300 cavalli e un prezzo vicino agli 80.000 euro.

Infine c’è l’Alfa Romeo Stelvio Q4 Veloce, il SUV sportivo degli inizi della sua carriera, legato alla vecchia partnership con il Biscione e valutato oltre 60.000 euro.

Sommando tutti i modelli, il parco auto di Sinner supera abbondantemente 1 milione di euro, senza considerare l’eventuale rivalutazione futura della Ferrari da collezione, che più invecchia e più diventa preziosa.

Sinner e le sue auto. Ecco perché se le può permettere

Le cifre del garage di Sinner possono sembrare irreali, ma diventano molto più comprensibili guardando i suoi guadagni. Il numero uno del ranking Atp ha già superato in carriera 65 milioni di euro di prize money, di cui oltre 56 milioni provenienti direttamente dai tornei ufficiali. E il 2026 sta già diventando uno degli anni più ricchi della sua carriera, con più di 6 milioni di euro incassati soltanto nei primi mesi della stagione grazie ai risultati ottenuti tra Australian Open, Masters 1000 e Internazionali d’Italia.

Il vero salto economico, però, arriva dagli sponsor. Tra Nike, Rolex, Gucci, Fastweb, Lavazza, Head, De Cecco e Intesa Sanpaolo, Sinner oggi genera oltre 30 milioni di euro all’anno fuori dal campo. Solo il contratto con Nike varrebbe circa 15 milioni a stagione.

Tradotto: il suo intero garage vale una cifra che per lui rappresenta solo una piccola parte del patrimonio accumulato. Anche la Ferrari 812 Competizione, l’auto più costosa della collezione, pesa relativamente sulle sue finanze. Per un lavoratore italiano medio, invece, comprarla sarebbe quasi impossibile:

considerando uno stipendio lordo medio da circa 32.000-33.000 euro l’anno, servirebbero oltre 15 anni di stipendio interamente dedicato soltanto per arrivare al prezzo della Ferrari, senza spendere un euro per vivere.

Ed è proprio questo il dato che rende davvero impressionante il garage di Sinner e la sua distanza (sempre più grande) rispetto ai comuni mortali. Non solo il talento, ma anche il portafoglio.