Rallentare fa risparmiare carburante? Assolutamente sì, per quanto incidano anche altri fattori. Ecco la tabella che spiega quanti soldi recuperi andando più piano.
Ridurre la velocità fa risparmiare benzina e diesel e, di conseguenza, soldi.
Ferma restando l’importanza di rispettare i limiti di velocità per evitare multe, in un periodo di caro carburanti può essere utile anche per contenere gli sprechi e alleggerire la spesa. Ma quanto si risparmia davvero andando più piano? È chiaro che sui consumi incidono diversi fattori - dalle dimensioni dell’auto alla cilindrata, fino alle condizioni del veicolo (come, ad esempio, l’usura degli pneumatici) -tuttavia la velocità resta uno degli elementi che pesano di più.
A tal proposito, grazie all’analisi dell’Agenzia internazionale per l’energia (IEA), guidata da Fatih Birol, possiamo dare una risposta su quanto si risparmia di benzina - e diesel - rallentando. A tal proposito, trovate di seguito una tabella che aiuta a capire, in termini pratici, quanti soldi si possono evitare di “lasciare per strada”.
Va comunque precisato che si tratta di stime indicative, che non tengono conto di tutte le variabili possibili, ma rappresentano un riferimento utile per valutare se vale davvero la pena alleggerire il piede sull’acceleratore.
Quanto risparmi di benzina andando più piano?
Come anticipato, ridurre la velocità ha un impatto diretto sui consumi.
Secondo le stime dell’Agenzia internazionale per l’energia (IEA), abbassare di appena 10 km/h la velocità in autostrada - ad esempio passando da 130 a 120 km/h - può portare a un risparmio fino al 6% di carburante. Un dato che, su larga scala, incide anche sulla domanda complessiva di petrolio.
Guardando invece alla singola auto, i test su strada mostrano effetti ancora più evidenti. Riducendo la velocità da 130 a 110 km/h, il consumo può diminuire mediamente tra il 15% e il 20%, mentre aumentare l’andatura sopra i 120 km/h comporta un incremento significativo dei consumi: anche un +10% per ogni 10 km/h in più.
Il motivo è legato alla resistenza dell’aria, che cresce in modo esponenziale con la velocità. In pratica, più si accelera, più il motore deve lavorare per vincere questa forza, consumando quindi più carburante. È per questo che la differenza tra 110 e 130 km/h non è lineare: a parità di distanza percorsa, il carburante necessario aumenta in modo sensibile.
Traducendo questi dati in termini pratici, un’auto che consuma circa 6 litri ogni 100 km a 110 km/h può arrivare a 7,2-7,5 litri a 130 km/h.
Quanti soldi si risparmiano andando più piano?
Per dare un’idea del risparmio, conviene ragionare su una distanza standard di 100 chilometri, così da capire subito quanto pesa il piede sull’acceleratore sul costo del viaggio. Naturalmente non esiste una risposta uguale per tutti, perché come anticipato il consumo cambia in base all’auto, al motore, al carico, allo stato degli pneumatici e perfino allo stile di guida.
Tuttavia, partendo dai prezzi medi di marzo che abbiamo assunto come riferimento - 1,765 euro al litro per la benzina e 1,987 euro al litro per il diesel - si può costruire una simulazione utile.
Per rendere i conti più chiari, ha più senso usare come esempio consumi espressi in litri per 100 km, che sono il parametro più immediato quando si vuole tradurre il consumo in spesa. Abbiamo quindi ipotizzato tre casi-tipo: un’auto che consuma 6 litri ogni 100 km, una che ne consuma 8 e una più energivora da 10 litri ogni 100 km.
A partire da qui, il risparmio è stato calcolato prendendo come base l’andatura più elevata e applicando le stime richiamate sopra: fino al 6% di risparmio riducendo la velocità a 120 km/h, un taglio medio del 15-20% scendendo a 110 km/h e, per i 100 km/h, una simulazione ancora più prudenziale e solo orientativa, utile a mostrare l’ordine di grandezza del beneficio. Resta fermo che rallentare sì fa consumare meno, ma ridurre troppo la velocità quando non è compatibile con la strada e con il traffico resta un comportamento da evitare.
Guardando ai numeri, il vantaggio non è irrilevante. Un’auto a benzina che consuma 6 litri ogni 100 km spende circa 10,59 euro per percorrere quella distanza; se il risparmio è del 6%, parliamo di circa 64 centesimi in meno ogni 100 km, che diventano circa 1,85 euro con un taglio medio del 17,5% e oltre 2,64 euro in una simulazione del 25%. Lo stesso vale per il diesel, per il quale il risparmio diventa ancora più evidente e può arrivare a sfiorare i 5 euro ogni 100 km nel caso di un’auto che consuma 10 litri e di una riduzione di velocità molto marcata.
| Carburante | Consumo (l/100 km) | Costo ogni 100 km | Risparmio a 120 km/h (-6%) | Risparmio a 110 km/h (-17,5%) | Risparmio a 100 km/h (-25%) |
|---|---|---|---|---|---|
| Benzina | 6 | 10,59€ | 0,64€ | 1,85€ | 2,65€ |
| Benzina | 8 | 14,12€ | 0,85€ | 2,47€ | 3,53 € |
| Benzina | 10 | 17,65€ | 1,06€ | 3,09€ | 4,41€ |
| Diesel | 6 | 11,93€ | 0,72€ | 2,09€ | 2,98€ |
| Diesel | 8 | 15,90€ | 0,95€ | 2,78€ | 3,98€ |
| Diesel | 10 | 19,88€ | 1,19€ | 3,48€ | 4,97€ |
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