Cinica, integerrima, inflessibile, esigente e autoritaria. Eppure iconica. Quale sarebbe lo stipendio annuale e il patrimonio dell’icona di stile Miranda Priestly, se vivesse nel mondo reale?
Definirla iconica è dire poco. Miranda Priestly, interpretata da una magistrale Meryl Streep, è ormai entrata a far parte dei personaggi cult degli anni 2000. Con le sue battute caustiche, la sua integerrima personalità, la sua capacità di dettare tendenze, determinare carriere e influenzare un’intera industria con una sola approvazione è diventata un’icona intramontabile di stile, riconfermata anche nel secondo film, uscito nelle sale proprio in questi giorni.
Ma se Miranda vivesse nel mondo reale, quale sarebbe il suo stipendio? E il suo patrimonio? È possibile fare una stima, ma, per rispondere, è necessario uscire dalla finzione e confrontare il suo ruolo con le figure reali ai vertici delle grandi riviste di moda.
Chi è Miranda Priestly?
Per chi non la conoscesse - anche se è difficile non averne mai sentito parlare - Miranda Priestly è il capo della protagonista de Il diavolo veste Prada, ovvero la giornalista Andy Sachs, che trova lavoro nella rivista di moda Runway. Gestita, appunto, da Miranda. Un boss esigente e inflessibile, con richieste assurde a orari improponibili, e ritmi di lavoro ai limiti della sopportazione.
Il personaggio di Miranda Priestly è liberamente ispirato a un’altra donna a capo di un impero... pardon, rivista di moda. Stiamo parlando di Anna Wintour, giornalista ed editrice che dal 1988 al 2025 ha ricoperto il ruolo di direttrice del mensile Vogue America.
L’autrice del libro da cui è stato tratto il film, Lauren Weisberger, ha dichiarato di aver tratto ispirazione per la storia da una sua esperienza reale come assistente di Anna Wintour. La realizzazione di un sogno, che è ben presto diventato un incubo, una prova psicologica e fisica estremamente dura, vissuta in un ambiente competitivo e privo di margini di errore.
Un racconto semi-autobiografico, quindi, dal momento che questo è esattamente ciò che accade anche ad Andy Sachs - interpretata da Anne Hathaway - la giovane giornalista che inizia a lavorare per Miranda a Runway. Qui, Andy sarà costretta a mettere da parte la propria vita personale per dedicarsi completamente alla rivista. E alle richieste incessanti di Miranda.
Il patrimonio (stimato) di Miranda Priestly: ecco quanto guadagnerebbe nel mondo reale
Proprio perché il personaggio di Miranda Priestly è modellato su Anna Wintour, è possibile stimare il suo patrimonio basandosi su quello dell’ex direttrice di Vogue.
Ai tempi dell’uscita del primo film, nel 2006, lo stipendio si sarebbe aggirato intorno ai 2 milioni di dollari all’anno, e, con una carriera già consolidata com’è quella di Priestly nel primo volume della serie cinematografica, il patrimonio sarebbe stato probabilmente nell’ordine di 20–30 milioni di dollari.
Nel sequel - uscito qualche giorno fa nelle sale - è possibile stimare che il suo stipendio sia aumentato, arrivando a circa 4 milioni di dollari all’anno per il ruolo equivalente.
E il suo patrimonio? Circa 50 milioni di dollari.
Per dare un ordine di grandezza, figure reali ai vertici dell’editoria di moda si collocano proprio in questo range. Stipendi milionari, ma lontani dalle cifre delle grandi multinazionali tech o della finanza.
Una differenza chiave da tenere a mente è che nel 2006 le riviste erano al picco, con enormi budget e moltissima pubblicità. Nel 2026, invece, il settore è in crisi, e i ricavi pubblicitari sono dimezzati. Se vent’anni fa le riviste di moda rappresentavano il centro del potere mediatico, oggi quel baricentro si è spostato verso il digitale e i social media, ridimensionando il ruolo delle figure tradizionali dell’editoria.
In sostanza: Miranda Priestly nel mondo reale sarebbe una multi-milionaria, ma non miliardaria, con un reddito da top executive dei media e un patrimonio costruito in decenni di carriera.
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