Quanto guadagna Pupo? Il patrimonio del cantante tanto amato all’estero

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30/04/2023

La biografia, i guadagni e il patrimonio di Pupo, il cantante amato all’estero (soprattutto in Russia) e che ha fatto, a suo modo, la storia della musica italiana

Quanto guadagna Pupo? Il patrimonio del cantante tanto amato all’estero

Nel giorno della Maturità 2026, 527.747 studenti si siedono ai banchi per la prima prova scritta dell’esame di Stato. Tra loro c’è anche Enzo Ghinazzi, in arte Pupo: 70 anni, oltre cinquant’anni di carriera e milioni di dischi venduti in tutto il mondo. Aveva abbandonato il liceo scientifico a 16 anni per dedicarsi alla musica; oggi ha scelto di tornare sui banchi dell’Istituto Minerva di Roma per conseguire il diploma al Liceo delle Scienze Umane, con l’ambizione dichiarata di proseguire poi con una laurea in Scienze delle Comunicazioni. Una scelta del tutto coerente con il personaggio: un artista che, come ha spiegato egli stesso all’ANSA alla vigilia della prima prova, non ha mai smesso di cercare nuovi stimoli e obiettivi ai quali dare un senso vero. Ma quanto guadagna Pupo?

Pupo è uno dei volti più noti e amati della musica italiana. A distanza di anni le sue canzoni sono ancora molto ascoltate e apprezzate. La sua carriera è iniziata oltre cinquant’anni fa e può contare su oltre 10 album in studio, più di 20 milioni di dischi venduti nel mondo, diverse raccolte e una lunga carriera televisiva in parallelo. Sul palco dell’Ariston si è sempre avvicinato al podio, come quando nell’edizione del 2010 si è aggiudicato il secondo posto con Italia amore mio, in coppia con Emanuele Filiberto di Savoia e il tenore Luca Canonici, senza però mai riuscire a portarsi a casa il primo posto. Chi è Pupo e soprattutto quanto guadagna dalla sua attività canora e da quella televisiva? Dal patrimonio in lire costruito e distrutto in pochi anni fino alle royalties che ancora oggi incassa su uno dei brani italiani più riprodotti della storia, ecco cosa sappiamo sulla fortuna economica del cantante toscano.

Chi è Pupo? Biografia e carriera musicale

Pupo, all’anagrafe Enzo Ghinazzi, nasce l’11 settembre 1955 a Ponticino, una frazione del comune di Laterina Pergine Valdarno, in provincia di Arezzo. Il padre Fiorello era postino, la madre Irene Bozzi casalinga: entrambi appassionati di canto e recitazione. Giovanissimo si sposa con Anna e abbandona gli studi per il servizio militare. Sarà proprio a Orvieto, destinazione della leva, che scrive la sua prima canzone, dedicata alla zia materna: non verrà mai pubblicata, ma anni dopo ne scriverà un’altra con lo stesso titolo, Primavera, che questa sì vedrà la luce.

Nel 1975, dopo l’incontro con il discografico Freddy Naggiar, esordisce come cantautore alla Baby Records e ottiene lo pseudonimo «Pupo»: un nome che inizialmente non gradisce, ma che con il tempo imparerà ad apprezzare. Il primo album, Come sei bella, esce nel 1976. Il vero successo in Italia arriva nel 1978 grazie alla canzone Ciao, presentata per la prima volta in televisione. Indimenticabile poi il 1979, quando pubblica Gelato al cioccolato: tormentone assoluto, scritto dal paroliere Cristiano Malgioglio con un testo dal significato ambiguo che Pupo ha dichiarato di non aver compreso fino in fondo prima di inciderlo. Malgioglio ha smentito questa versione dei fatti.

Nel 1980 sale per la prima volta sul palco dell’Ariston con Su di noi. Nello stesso periodo co-scrive per i Ricchi e Poveri, insieme a Daniele Pace e con la musica di Dario Farina, il brano Sarà perché ti amo: presentato a Sanremo 1981, diventa il singolo in italiano più venduto di quell’anno in Italia, dove resta in classifica per nove settimane non consecutive, e si impone poi in gran parte d’Europa e in America Latina, con decine di cover e adattamenti in più lingue. Ben presto Pupo diventa famoso anche all’estero grazie alla canzone Lo devo solo a te, grande successo negli Stati Uniti e a Mosca. Nel 1986 pubblica Pupo in the URSS, album che consolida definitivamente la sua fama in Europa orientale, dove ha tenuto decine di concerti nel corso degli anni.

La fine degli anni ’80 coincide però con una crisi profonda: la dipendenza patologica dal gioco d’azzardo prosciuga il suo patrimonio e lo allontana dalla musica. A rimetterlo in carreggiata è la televisione: nel 1989 Gianni Boncompagni lo scrittura per Domenica In su Rai 1, rilanciandone la notorietà. Negli anni Duemila conduce con grande successo Affari Tuoi, Reazione a catena, Chi fermerà la musica e I raccomandati, tutti su Rai 1. Torna anche a Sanremo: nel 2009 con L’opportunità e nel 2010 con Italia amore mio in coppia con Emanuele Filiberto e Luca Canonici, classificandosi secondo tra assordanti fischi del pubblico in sala. La collaborazione con il principe porta entrambi alla conduzione di Ciak… si canta! su Rai 1. Tra il 2019 e il 2020 è opinionista del Grande Fratello VIP su Canale 5, prima con Wanda Nara poi con Antonella Elia.

Sul fronte internazionale, nel 2021 partecipa a un festival di canzoni di guerra russe a Jalta, in Crimea: nel gennaio 2022, un mese prima dell’invasione russa dell’Ucraina, il Ministero degli Affari Esteri gli comunica un divieto di ingresso in Ucraina. Qualche mese dopo, il 2 maggio 2022, si ritira anche dalla giuria del festival Road to Yalta in un clima di forte polemica, spiegando i motivi in un audio inviato a Dagospia dopo un periodo di riflessione in Belgio. Dopo aver evitato concerti in Russia nel 2023, nel 2024 è tornato a Mosca, esibendosi al Palazzo del Cremlino insieme ad artisti russi. Nel febbraio 2026 è apparso al Festival di Sanremo 2026 in un’esibizione emozionante in coppia con Dargen D’Amico. Nell’autunno 2025 aveva pubblicato il nuovo album L’equilibrista e preso il via a un tour mondiale per i 50 anni di carriera.

Quanto guadagna Pupo: il patrimonio del cantante

Nel lungo excursus musicale e televisivo di Pupo non abbiamo ancora toccato il centro della questione: i soldi. Come accade spesso per artisti e personaggi pubblici con più di un’attività, è difficile stabilire con certezza l’entità dei guadagni. Quello che lui stesso ha reso pubblico in diverse interviste è però abbastanza eloquente.

Pupo ha dichiarato di essere diventato miliardario in lire già a soli 23 anni. Un patrimonio costruito rapidamente e altrettanto rapidamente distrutto: tra investimenti sbagliati e gioco d’azzardo avrebbe bruciato almeno 50 milioni, con episodi estremi come la perdita di 130 milioni in una sola notte al Casinò di Saint Vincent, giocando a Chemin de Fer. La dipendenza lo portò a indebitarsi con strozzini; un palazzo costruito a Ponticino negli anni ’80 con l’ambizione di trasformarlo in hotel gli costò due miliardi di lire e i debiti triplicarono, fino al pignoramento di pianoforte e chitarre.

Nel tempo il cantante ha recuperato una parte sostanziale dei guadagni. Sappiamo per esempio che per le sue partecipazioni in televisione è arrivato a guadagnare fino a 400.000 euro, e che per cantare Gelato al cioccolato in Russia gli è stato offerto circa 100.000 euro. Ma la voce più sorprendente del suo bilancio è legata alla scrittura: Sarà perché ti amo, che co-scrisse nel 1980 con Daniele Pace (musica di Dario Farina) per i Ricchi e Poveri, genera tuttora royalties SIAE consistenti. In un podcast con Gianluca Gazzoli, Pupo ha dichiarato: «La Siae la prendo io quindi sono già contento», precisando che il brano gli rende centinaia di migliaia di euro all’anno. Insomma, non proprio briciole, anzi.

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