Bologna e Napoli sono le finaliste della Supercoppa Italiana 2025. Quest’anno il montepremi è più ricco: ecco gli importi.
Bologna e Napoli sono le due finaliste della Supercoppa italiana 2025 che si giocherà questa sera alle ore 20:00 allo stadio Al-Awwal Park di Riyad in Arabia Saudita. Le due squadre arrivano in finale dopo aver battuto rispettivamente l’Inter ai rigori e il Milan nei tempi regolamentari. Il Bologna ci arriva dopo aver vinto la Coppa Italia della scorsa stagione, mentre il Napoli si è qualificato grazie al trionfo in campionato con la conquista del suo quarto scudetto. Sono dunque le due squadre più meritevoli di contendersi il trofeo, alla luce dei successi ottenuti nello scorso anno sportivo.
Al di là della sfida sul campo, che assegnerà il primo trofeo della stagione, la Supercoppa rappresenta un obiettivo importante per entrambe le formazioni. Da un lato il Bologna, protagonista di una crescita sportiva significativa negli ultimi anni, ma non più abituato a palcoscenici di questo livello almeno negli ultimi decenni; dall’altro il Napoli, che dopo la splendida vittoria in campionato punta ad arricchire ulteriormente la propria bacheca sotto la gestione di Antonio Conte.
Vincere la Supercoppa italiana questa sera è rilevante anche dal punto di vista economico. L’edizione 2025 sarà infatti più ricca rispetto alla precedente, con un montepremi complessivo che raggiungerà i 22,5 milioni di euro, di cui la parte più consistente sarà destinata alla vincitrice della finale. Rispetto allo scorso anno, il montepremi è aumentato di circa 6 milioni di euro.
Quanto guadagna chi vince la finale della Supercoppa italiana
Chi solleverà il trofeo tra Bologna e Napoli porterà a casa, oltre alla coppa, un premio totale di 11 milioni di euro: 9,5 milioni per la vittoria, ai quali si aggiungeranno ulteriori 1,5 milioni derivanti da un’amichevole che verrà disputata contro la vincitrice del rispettivo torneo arabo.
Anche chi perderà la finale riceverà comunque un montepremi significativo, pari a 6,7 milioni di euro. Milan e Inter, eliminate in semifinale, hanno invece incassato 2,4 milioni di euro ciascuna. Il montepremi complessivo da 22,5 milioni è importante, ma resta inferiore rispetto a quello della Supercoppa spagnola, che arriva a circa 40 milioni di euro. Questo dato evidenzia come il calcio italiano abbia ancora un peso economico inferiore rispetto a campionati come la Liga o la Premier League, che dal punto di vista commerciale registrano introiti nettamente superiori.
Per quanto riguarda il trofeo della Supercoppa italiana, a differenza di quello dello scudetto e della Coppa Italia, realizzati in oro, è in argento: alto 77 centimetri, pesa 7,5 chilogrammi. La parte superiore ha forma cilindrica, mentre la base è intarsiata con figure stilizzate di atleti, in uno stile che ricorda quello dell’Europa League. La squadra vincitrice potrà esporre il trofeo in bacheca per tutta la stagione in corso.
Dove si giocherà il prossimo anno
Il prossimo anno la Supercoppa italiana non si disputerà in Arabia Saudita. Gli arabi hanno infatti un accordo con la Lega per un’ulteriore edizione del torneo, prevista però per il 2027, con il salto del 2026. La motivazione è legata al fatto che l’Arabia Saudita sarà impegnata nell’organizzazione di altri grandi eventi calcistici, come la Coppa d’Asia. Se nel 2027 si tornerà quindi in Medio Oriente, per il prossimo anno la sede resta incerta. È difficile che si giochi in Italia; più probabile l’assegnazione a un altro Paese straniero disposto a offrire un montepremi simile. Tra le opzioni ci sono nazioni asiatiche, ma anche Paesi d’Oltreoceano come gli Stati Uniti e il Canada, con la Florida al momento in vantaggio per ospitare il torneo, che dovrebbe disputarsi tra dicembre 2026 e gennaio 2027 sempre con la formula a quattro squadre: campione d’Italia, vincitrice della Coppa Italia, finalista perdente della Coppa Italia e seconda classificata in campionato.
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