Quanto fattura Mondo Convenienza, colosso dell’arredamento low cost in Italia?

Redazione Imprese

11 Agosto 2026 - 12:48

Dal fatturato agli utili, dalle spese al patrimonio. Ecco tutti i numeri di Mondo Convenienza, il colosso italiano dell’arredamento low cost che vale oltre 1,6 miliardi di euro.

Quanto fattura Mondo Convenienza, colosso dell’arredamento low cost in Italia?

Mondo Convenienza ha chiuso l’ultimo bilancio (relativo al 2024) confermando la sua solidità sul mercato italiano con un valore della produzione consolidato che supera 1,6 miliardi di euro. Nonostante una lieve flessione dell’1% rispetto all’anno precedente, il colosso dell’arredamento low-cost continua a mostrare una crescita strutturale nel medio periodo sostenuta, soprattutto, ma una buona gestione finanziaria e dalla totale assenza di debiti bancari.

Dietro a questi numeri c’è la famiglia Carosi. Mondo Convenienza nasce nel 1985 dall’intuizione di Giovan Battista Carosi (detto «Gianni»), un ragazzo di Bagnaia, nel Viterbese, che parte facendo le consegne in un mobilificio di Civitavecchia e finisce per costruire uno dei gruppi retail più grandi d’Italia. E oggi l’azienda è ancora saldamente in mano alla famiglia, con sua moglie Mara Cozzolino che ricopre il ruolo di amministratore unico della holding di famiglia, mentre il figlio Dario ad oggi figura come Head of Marketing e consigliere del CDA. La società non è quotata in Borsa e non ha fondi nel capitale.

In questa analisi esploreremo i dati chiave del bilancio di Mondo Convenienza, dal fatturato complessivo ai costi di gestione della holding, fino ai segreti dello stato patrimoniale di uno dei marchi più noti del retail italiano.

Mondo Convenienza fattura oltre 1 miliardo e mezzo di euro

A livello consolidato, il gruppo ha chiuso il 2024 con un totale valore della produzione di 1,602 miliardi di euro, un calo dell’1% rispetto ai 1,616 miliardi del 2023, ma inserito in un contesto di crescita strutturale. Nel 2022 si era fermato a 1,528 miliardi, poi il salto del 6% l’anno successivo. La direzione di marcia, nel medio periodo, è chiara.

L’utile consolidato si attesta a 15,7 milioni di euro, in calo dell’11% rispetto ai 17,6 milioni del 2023, ma nel 2022 era stato “appena” 4,4 milioni, con la traiettoria di fondo che è in miglioramento, anche se il 2024 segna un passo indietro rispetto a un 2023 particolarmente brillante.

Guardando alla sola holding (Mondo Convenienza Holding Spa, vedi la scheda su Money Aziende), che non gestisce direttamente i negozi ma coordina e finanzia le società operative del gruppo, i ricavi operativi sono sostanzialmente piatti - 31,4 milioni di euro nel 2024, quasi identici ai 31,3 milioni del 2023. Il totale valore della produzione sale a 34,6 milioni grazie ad altri ricavi e proventi.

Il dato che fa più rumore è l’utile netto della holding, crollato a 5,45 milioni, giù del 75% rispetto ai 22,2 milioni dell’anno prima. Ma, andando oltre il dato, vediamo che nel 2023 le rettifiche di valore su attività finanziarie avevano contribuito positivamente per oltre 11 milioni - nel 2024 quella stessa voce ha pesato per -6 milioni, una differenza di 17 milioni che da sola racconta gran parte della storia. Ma è la gestione operativa a contare davvero, con un EBITDA che cresce del 3% a 21,5 milioni e il risultato operativo (EBIT) che sale del 4% a 16,1 milioni.

Le disponibilità liquide sono passate da 1,6 milioni a fine 2023 a 12,9 milioni a fine 2024, per un balzo del +711% in 12 mesi. Il flusso di cassa operativo ha generato 17,5 milioni (+25%), mentre gli investimenti hanno assorbito solo 6,1 milioni, la metà rispetto ai 13,5 milioni dell’anno precedente, per una generazione netta di cassa di oltre 11 milioni.

Focus sulle spese

Secondo gli ultimi dati pubblicati, la holding ha in organico appena 16 dipendenti tra figure manageriali e amministrative che presiedono dall’alto una macchina operativa ben più grande, distribuita nelle società controllate. Il costo del personale della holding ammonta a 1,915 milioni di euro, il che porta il costo medio per dipendente a circa 119.700 euro annui, cifra coerente con profili dirigenziali di alto livello.

La voce di costo più pesante è quella dei servizi (10,96 milioni di euro), stabile rispetto all’anno precedente, a conferma di quanto la holding esternalizzi alle controllate, limitandosi al ruolo di cabina di regia.

Lo stato patrimoniale della holding di Mondo Convenienza

Lo stato patrimoniale è spesso la parte più interessante per chi vuole capire la salute profonda dell’azienda. Il totale attivo al 31 dicembre 2024 è di 146,4 milioni di euro, in crescita del 7%, con le immobilizzazioni immateriali (72,7 milioni, riconducibili al valore del marchio e degli avviamenti) e le immobilizzazioni finanziarie (48,3 milioni, cioè le partecipazioni nelle controllate operative) come voci più significative.

Sul fronte del passivo, il patrimonio netto si consolida a 135,7 milioni (+4%), con debiti totali per 10,4 milioni, tutti a breve termine e, soprattutto, senza un solo euro di debito bancario.