Valentino Garavani non c’è più, ma la Maison fattura 1,3 miliardi, vale 5,6 miliardi e continua a crescere. I numeri dietro il brand.
Valentino non è stato solo uno stilista. Ha definito il concetto di lusso italiano nel mondo. Abiti iconici, un colore diventato leggenda e uno stile che ha attraversato generazioni, mode e crisi senza mai perdere riconoscibilità.
Il grande stilista Valentino Garavani, creatore dell’omonimo marchio, è scomparso a Roma all’età di 93 anni. Con lui se ne va uno dei protagonisti assoluti della moda del Novecento, ma resta un’eredità che va ben oltre le passerelle.
Perché Valentino oggi non è solo memoria, archivio o nostalgia. È una maison che continua a fatturare oltre 1,3 miliardi di euro, presente in più di 100 Paesi e al centro delle strategie del lusso globale. Un marchio che ha superato il suo fondatore ed è diventato un’azienda vera, con numeri, margini e un futuro ancora tutto da scrivere.
In un momento in cui il settore del lusso rallenta e molti brand faticano, Valentino resta una delle poche storie italiane capaci di tenere il passo. E anche questo, nel mondo della moda, non è affatto scontato.
Quanto fattura oggi la Maison Valentino e cosa sta succedendo al brand
Nel 2024 la Maison Valentino ha chiuso l’esercizio con ricavi per 1,311 miliardi di euro, sostanzialmente stabili rispetto ai 1,349 miliardi dell’anno precedente. Un risultato tutt’altro che scontato, considerando il rallentamento generalizzato del mercato del lusso, soprattutto in Europa e in Asia nella seconda parte dell’anno.
La tenuta dei ricavi racconta una strategia precisa. Valentino sta progressivamente spostando il baricentro verso la distribuzione diretta. Il canale retail, comprensivo dell’e-commerce, è cresciuto del 5% e oggi rappresenta circa il 70% del fatturato totale. Una scelta che riduce la dipendenza dai grandi intermediari e aumenta il controllo sull’esperienza del cliente.
In controtendenza, il wholesale ha registrato un calo del 20%, coerente con la volontà di selezionare meno partner e rafforzare il posizionamento del marchio. Il dato che spicca è quello dell’e-commerce, cresciuto del 37% a cambi costanti, arrivando a pesare per il 15% delle vendite dirette. Segnale che il brand riesce a parlare anche a una clientela più giovane e digitale.
Sul fronte della redditività, l’Ebitda si è attestato a 246 milioni di euro, in flessione del 22% rispetto al 2023. Un calo legato anche a costi non ricorrenti e agli investimenti legati alla transizione creativa e organizzativa. Il fatturato tiene, ma il margine riflette un anno di passaggio.
Tra eredità, nuovi creativi e licenze: cosa aspettarsi dopo Valentino
La forza di Valentino oggi non è solo nei conti, ma nella capacità di reinventarsi senza tradire il proprio DNA. Dopo l’addio di Pierpaolo Piccioli, nel marzo 2024 è arrivato Alessandro Michele, chiamato a inaugurare un nuovo capitolo creativo. Le prime collezioni hanno già riportato attenzione sul marchio, combinando riferimenti al passato con una visione più teatrale e contemporanea.
Accanto al core fashion, cresce in modo deciso il segmento beauty e fragrance, in licenza a L’Oréal. Nel 2024 questo business ha segnato un balzo del 51%, confermandosi uno dei principali driver di sviluppo futuro. Un’area ad alta marginalità che rafforza la presenza globale del brand anche al di fuori dell’abbigliamento.
La Maison continua inoltre a investire su sostenibilità e cultura aziendale. Ha ottenuto per il secondo anno consecutivo la certificazione di parità di genere, rinnovato il contratto per il retail e introdotto misure per migliorare il work-life balance. Nel 2023 l’azienda ha pubblicato il primo bilancio di sostenibilità.
Oggi Valentino è controllata dal fondo sovrano del Qatar, Mayhoola, che ne guida la strategia di lungo periodo. Nel 2023 il marchio ha fatto un ulteriore salto di scala con l’ingresso al 30% del gruppo francese Kering, operazione che ha portato la valutazione complessiva della Maison a 5,6 miliardi di euro. Un passaggio che ha certificato, nero su bianco, il peso strategico di Valentino nel panorama globale del lusso. Oggi il marchio resta uno dei nomi più riconoscibili del lusso italiano nel mondo.
Il fondatore ha lasciato un’eredità stimata in oltre un miliardo di euro, tra opere d’arte e residenze iconiche. Ma la vera eredità è un brand che continua a produrre valore. In un mercato che cambia velocemente, la Maison Valentino resta lì. E nel lusso, restare è spesso la forma più rara di successo.
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