Quanto farà caldo questa estate? Ecco cosa dicono gli esperti

Alessandro Nuzzo

5 Maggio 2026 - 18:41

Ancora un mese e poi sarà ufficialmente estate, ma cosa ci aspetta? Ecco le prime previsioni degli esperti.

Quanto farà caldo questa estate? Ecco cosa dicono gli esperti

Il 2025 è stato il terzo anno più caldo di sempre e siamo ormai a poco più di un mese dall’ingresso ufficiale dell’estate. La domanda che molti si pongono è inevitabile: come sarà il 2026? Dovremo attenderci un anno ancora più caldo rispetto al precedente oppure un’estate più «tranquilla», con temperature più vicine alla norma? Le prime indicazioni arrivano dai centri meteorologici europei e, purtroppo, non sono rassicuranti. I modelli previsionali del Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine indicano infatti un’estate 2026 lunga, calda e, per certi versi, già iniziata in anticipo, con un primo assaggio registrato nel mese di marzo.

Proprio marzo 2026 è stato il secondo più caldo mai registrato in Europa, con temperature medie superiori di circa 2,27 °C rispetto alla norma globale. Le temperature dell’aria hanno sfiorato 1,48 °C sopra i livelli preindustriali, mentre le acque del Mediterraneo hanno raggiunto la seconda temperatura superficiale più elevata mai registrata per questo periodo dell’anno. Secondo gli esperti, non si tratta di un’anomalia isolata, ma dell’ennesima conferma di un trend ormai consolidato: quello di un continente europeo sempre più caldo.

Primo vero caldo già ad inizio giugno

Entrando nel dettaglio, le prime proiezioni indicano che il primo vero caldo potrebbe arrivare già all’inizio di giugno, quando un anticiclone africano inizierà a espandersi dal deserto del Sahara verso il Mediterraneo. Questo porterà stabilità atmosferica e temperature massime comprese tra i 28 e i 30 °C, soprattutto al Centro-Sud e sulle isole. Le mappe mostrano valori fino a 3 gradi sopra la media stagionale. Tuttavia, caldo non significa necessariamente stabilità: correnti fresche provenienti dal Nord potrebbero infatti indebolire l’anticiclone, generando contrasti termici capaci di innescare temporali anche di forte intensità, fenomeni sempre più frequenti negli ultimi anni.

I mesi più critici restano comunque luglio e agosto. Secondo gli esperti, in questo periodo le temperature potrebbero superare la media anche di 1-2,5 °C. L’Italia, insieme a Spagna e Francia, è tra i Paesi più esposti a questo incremento, con la soglia dei 40 °C che potrebbe essere raggiunta con sempre maggiore facilità, anche in aree dove un tempo era raro. Il problema non riguarderà soltanto il caldo diurno: aumenteranno anche le cosiddette «notti tropicali», con temperature minime che non scenderanno sotto i 20 °C, soprattutto nei grandi centri urbani, dove la scarsità di aree verdi amplifica il fenomeno.

Al caldo si aggiunge poi il rischio siccità. Le simulazioni meteorologiche indicano una possibile riduzione delle precipitazioni tra il 20% e il 60%, in particolare nelle regioni settentrionali. Un dato che preoccupa soprattutto il settore agricolo, con terreni destinati a seccarsi rapidamente. Inoltre, in assenza di vento e piogge, le polveri sottili tenderanno a concentrarsi a bassa quota, aumentando i livelli di smog, soprattutto in Pianura Padana.

Nel complesso, i modelli previsionali attualmente disponibili indicano un’estate che, dopo un avvio anticipato già a marzo e mesi primaverili relativamente stabili come aprile e maggio, potrebbe cambiare drasticamente a partire da giugno. L’estate 2026 rischia così di durare almeno quattro mesi, con poche interruzioni e temperature elevate anche fino alla fine di settembre.

Argomenti

# estate

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.