Assicurazione auto elettriche: addio al mito del risparmio. Quanto costa davvero nel 2026? Dati, tariffe medie e i motivi per cui i premi stanno aumentando.
La diffusione dell’auto elettrica è stata accompagnata dal mito dei costi bassi, a cominciare dalla manutenzione ridotta fino all’abbattimento delle spese per il carburante. Ma cosa accade sul piano delle assicurazioni? Sono davvero più convenienti rispetto ai veicoli tradizionali?
Per chi sta valutando l’acquisto di un’auto a zero emissioni, la polizza RC rappresenta una voce di spesa da non sottovalutare. Se in passato le compagnie assicurative tendevano a premiare la mobilità green con tariffe più vantaggiose, oggi il quadro è decisamente più complesso.
Perché l’assicurazione delle elettriche sta aumentando
Il primo elemento da considerare è di natura tecnica: sul piano normativo, assicurare un’auto elettrica non è diverso da tutelare un veicolo endotermico.
La polizza RCA è obbligatoria per legge a copertura dei danni causati a terzi. Di conseguenza, i massimali minimi di legge sono fissati sulla medesima soglia per entrambe le categorie: 6,45 milioni di euro per i danni alle persone e 1,22 milioni di euro per i danni alle cose.
La differenza emerge quando ci spostiamo nel campo delle garanzie accessorie (Kasko, Furto e Incendio) e, in particolar modo, dei costi di riparazione. Negli ultimi anni, le compagnie assicurative hanno iniziato a ricalibrare i premi perché i sinistri che coinvolgono i veicoli elettrici tendono a essere più onerosi.
Secondo uno studio realizzato da Thatcham, gli indennizzi medi sono più elevati di circa il 25% rispetto alle auto a benzina o diesel. Il motivo principale risiede nel pacco batterie, che da solo può rappresentare fino al 40% del valore del veicolo. In caso di incidente, anche un danno apparentemente limitato alla carrozzeria può compromettere la batteria, comportando interventi complessi o costose sostituzioni integrali.
Quanto si paga davvero: i dati del 2026
Guardando ai dati relativi al 2026, il costo medio di una polizza per auto elettrica si aggira oggi tra i 469 e i 620 euro l’anno, a seconda delle rilevazioni e dei modelli considerati. Questo significa aver raggiunto un livello simile e, in alcuni casi, persino superiore rispetto a quello delle auto a benzina o ibride.
Tuttavia, la forbice reale è ben più ampia, il premio può variare anche di 200-300 euro all’anno tra un modello e l’altro, con differenze legate soprattutto a tre variabili che esulano dal tipo di alimentazione:
- La città di residenza;
- L’età del conducente;
- La classe di merito.
Il fattore umano è quello che influisce maggiormente sul costo finale, in particolar modo se consideriamo il profilo anagrafico di chi acquista un’auto elettrica. Stando ai dati Unrae, l’automobilista medio ha tra i 46 e i 55 anni, un’esperienza di guida consolidata e una storia assicurativa generalmente positiva.
Di conseguenza, esattamente come accadrebbe con un veicolo endotermico, i premi assicurativi beneficiano delle classi di merito più basse (Classe 1).
Le differenze contrattuali con le auto tradizionali
Passando a un piano prettamente contrattuale, non esistono grandi differenze nella struttura della polizza. A cambiare, come accennato, è il pacchetto delle garanzie accessorie. Numerose compagnie stanno introducendo coperture specifiche pensate per la mobilità elettrica:
- Assistenza stradale con ricarica d’emergenza sul posto;
- Traino del veicolo verso la colonnina di ricarica più vicina;
- Copertura danni per atti vandalici o furto del cavo di ricarica;
- Convenzioni e sconti con reti di ricarica pubblica.
Si tratta di servizi che fino a pochi anni fa non esistevano, ma che oggi diventano centrali nella scelta della polizza.
Il bilancio finale conviene?
Guardando al quadro generale, l’assicurazione di un’auto elettrica può risultare ancora più economica del 10-30% rispetto alle auto tradizionali nei casi più favorevoli (grazie agli sconti commerciali delle compagnie). Al contrario, in presenza di modelli premium o con pacchi batterie molto costosi, il premio tende a salire. In termini assoluti, il risparmio o il sovrapprezzo può oscillare tra gli 80 e i 300 euro l’anno.
Tuttavia, chi sceglie l’elettrico sa bene che il vantaggio economico non si gioca solo sull’assicurazione, ma sull’insieme dei costi di gestione: dall’esenzione temporanea del bollo (cinque anni nella maggior parte delle regioni) ai costi di manutenzione ordinaria drasticamente ridotti. Inoltre, per mantenere competitivo il settore, alcuni marchi continuano a spingere sulle promozioni: è il caso, per esempio, di Quixa, che propone sconti fino al 20% sulle polizze dedicate alle auto a zero emissioni.
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