Quando si viene bocciati alle scuole medie

Alessandro Nuzzo

16/05/2022

17/05/2022 - 09:31

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Anche se ritenuto molto difficile, bocciare un alunno alle scuole medie è possibile in presenza di determinate situazioni. Ecco quali.

Quando si viene bocciati alle scuole medie

La scuola secondaria di primo grado, meglio conosciuta come scuola media, rappresenta il gradino intermedio nella scuola dell’obbligo in Italia tra la scuola elementare e le superiori. Dura tre anni, dagli 11 ai 14 anni, e nel collettivo generale si crede sia una scuola dove la bocciatura è ancora abbastanza rara.

Seppur molto difficile e poco frequente, bocciare un alunno delle scuole medie è possibile qualora i docenti accertino determinate situazioni che rendono la ripetizione dell’anno scolastico inevitabile. Vediamo quando si viene bocciati alle scuole medie.

Scuole medie, quando è possibile la bocciatura

A decretare la bocciatura di un alunno delle scuole medie, indipendentemente dall’anno, è il consiglio dei docenti che collegialmente decide l’ammissione o meno all’anno successivo o, se al terzo anno, all’esame.

A differenza delle scuole superiori, qui non è prevista la sospensione del giudizio con il recupero delle materie a settembre. Anche in presenza di alcune lacune in una o più discipline, l’alunno della scuola secondaria di primo grado con delibera a maggioranza del consiglio di classe, può essere lo stesso ammesso all’anno successivo.

Ma, come recita la normativa, la parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, può comportare anche la non ammissione alla classe successiva se il consiglio di classe lo approva a maggioranza.

Ma accanto alla presenza di lacune, c’è un altro motivo per cui un alunno delle scuole medie può essere bocciato: quello del rispetto del monte orario obbligatorio. Ogni alunno, per poter essere ammesso alla classe successiva, deve aver frequentato almeno i tre quarti del monte orario annuale.

In genere un corso ordinario dura 30 ore settimanali, corrispondenti a circa 990 ore annuali. Significa che l’alunno deve aver frequentato almeno 743 ore per essere ammesso alla classe successiva o all’esame finale.

Altro aspetto da non sottovalutare è anche quello della condotta. In caso di comportamenti gravi nei confronti dei compagni, dei docenti, del personale scolastico o dell’edificio, il consiglio di classe può decidere di escludere l’alunno dagli scrutini e di non ammetterlo.

Queste sono le motivazioni per cui un alunno può essere bocciato anche alle scuole medie.

Bocciatura alle scuole medie: evento più unico che raro

Si tratta certamente un un avvenimento possibile, ma sempre poco usato in Italia. Si stima che in genere circa il 2% degli alunni italiani non venga ammesso agli scrutini. Negli anni della pandemia il numero è arrivato ad azzerarsi.

Nel 2020 infatti, anno fortemente influenzato dalla presenza del Covid-19, che ha costretto gli alunni alla didattica a distanza, gli studenti furono tutti ammessi alla classe successiva con percorsi di recupero al rientro in classe. Questo è quanto decretò l’allora ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina.

Lo scorso anno il nuovo ministro Bianchi ha reintrodotto la bocciatura anche alle scuole medie invitando però i docenti a tenere lo stesso conto della situazione, applicando delle deroghe speciali al requisito del monte ore.

Esame di terza media: si può essere bocciati?

Una volta ammessi a svolgere l’esame di terza media si pensa che il più è fatto. E invece, seppur raro, esistono delle circostanze che possono portare alla bocciatura anche durante l’esame.

Come detto l’evento è molto raro, si stima sia circa lo 0,5% ogni anno. La commissione d’esame può decidere di bocciare un alunno se questi non si presenta all’esame senza giustificazione. Oppure se non consegna l’elaborato.

Esame di terza media 2022: come si svolgerà

L’esame di terza media 2022 quest’anno ritorna quasi alla modalità tradizionale da pre-covid. A essere state reintrodotte sono 2 delle 3 prove scritte previste più il colloquio orale.

Le prove scritte saranno: una di italiano e una relativa alle competenze logico-matematiche. L’orale vedrà la presentazione di una tesina e una discussione sugli argomenti affrontati nel corso dell’anno scolastico per tutte le materie.

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