Quali sono i voli che non rischiano di essere cancellati: ecco come scoprirlo

19 Luglio 2022 - 20:37

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Continuano i disagi nel settore del trasporto aereo. Tra ritardi, cancellazioni e bagagli persi ecco quali sono i voli che non rischiano di essere cancellati e come poterlo scoprire.

Quali sono i voli che non rischiano di essere cancellati: ecco come scoprirlo

Viaggiare in aereo è ormai diventata un’impresa ardua. Sempre più viaggiatori si trovano a dover affrontare il dilemma di quali voli scegliere, sperando che non siano poi cancellati.

L’estate 2022 si sta rivelando essere sempre più infuocata, e non solo per le temperature da record e gli incendi, ma anche per i continui ritardi, cancellazioni e bagagli smarriti per chi ha deciso di sfidare il caldo e partire, per godersi le meritate ferie. Le vacanze ormai sono sempre più a rischio per chi ha deciso di prendere un aereo: altri 16mila voli saranno cancellati ad agosto. Non si arresta quindi l’ondata di disagi per chi dovrà partire.

I motivi di tale disagevole situazione sono ormai noti: oltre al rincaro del carburante le compagnie aeree stanno affrontando la penuria di personale. Durante la pandemia l’offerta si era ridotta notevolmente e così le compagnie avevano dovuto effettuare dei tagli del personale. Con l’estate 2022 però, la situazione è repentinamente cambiata: la richiesta di biglietti è lievitata e i principali vettori aerei non hanno rinunciato alla richiesta, dovendo però fare i conti con una carenza di personale.

A questo andrebbero aggiunti gli scioperi, dove i lavoratori ad esempio in Italia rivendicano delle condizioni contrattuali e salariali che siano in linea con il contratto nazionale del trasporto aereo. Da qui ne è nato il caos e i cittadini che decidono di imbarcarsi sperano di aver scelto dei voli che non saranno cancellati.

In realtà per quanto non si possa avere la sicurezza è possibile scegliere i voli che non rischiano di essere cancellati, basta applicare una serie di criteri durante la prenotazione. Ecco tutto quello che c’è da sapere su quali sono i voli non a rischio.

Come scegliere voli non a rischio: le fasce orarie

Come spiegato dal vicepresidente dell’organizzazione Iata, Rafael Schvartzman, in effetti esistono dei giorni e delle fasce orarie in cui i voli non sono a rischio di cancellazione. Per tanto è preferibile scegliere i voli partono tra le 8.00 e le 11.00 del mattino, in quanto la mattina i ritardi sono più contenuti.

Esclusi scioperi, o altri disagi, il problema delle cancellazioni nasce proprio dall’accumulo di ore di ritardi nel corso della giornata. Le compagnie aeree, soprattutto quelle low cost preferite specialmente dai giovani, sono solite predisporre un volo dopo l’altro, solitamente si arrivare ad avere un intervallo di 20 minuti tra un volo e l’altro.

Problemi logistici che aumentano il rischio di ritardi o, addirittura, di cancellazione. La mattina (8.00-11.00) il rischio di ritardi e voli cancellati è ovviamente ridotto.

Come scegliere voli non a rischio: i giorni in cui partire

Oltre alla fascia oraria, bisogna fare attenzione anche ai giorni in cui si decide di partire, che per quanto possa sembrare banale, è un discriminante che non tutti prendono in considerazione.

Come spiegato dallo stesso Schvartzman è meglio non partire di lunedì o venerdì e domenica, questi ultimi due sono i giorni più caotici della settimana, gli aeroporti sono più intasati e lo stesso i voli. È meglio, quindi, evitare di prenotare un biglietto aereo nel week end. I giorni migliori per partire sono invece giovedì o sabato, giorni meno intasati, con pochi viaggiatori, pochi disagi, poche cancellazioni. I voli non sarebbero quindi a rischio.

Eppure, nonostante gli accorgimenti e il consiglio del ministero dei Trasporti di partire “leggeri” in aereo, in modo da evitare di incorrere in altre criticità, come la perdita del bagaglio da stiva o le infinite attese al nastro, i disagi rimangono non solo per i viaggiatori ma specialmente per i lavoratori del settore, che non solo hanno perso il proprio posto durante la pandemia, ma che continuano ad avere tagli ai salari, introdotti per fronteggiare un periodo di crisi. Insomma, sembra proprio che quest’estate non decolli.

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