Le prospettive per un TLTRO debole mettono sotto pressione le Borse europee

Secondo Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte SIM, il Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, andrà incontro a diverse difficoltà per poter implementare una nuova tornata di TLTRO come le precedenti

Le prospettive per un TLTRO debole mettono sotto pressione le Borse europee

Lo scorso 24 aprile, la situazione emersa dalla pubblicazione dei dati IFO in arrivo dalla Germania e dalla fiducia degli investitori francesi ha evidenziato come il quadro macroeconomico europeo, seppur in lieve peggioramento, sia su livelli migliori rispetto al primo trimestre del 2019.

Questo potrebbe essere inteso come una stabilizzazione in vista di un miglioramento nelle condizioni nei prossimi mesi. In un report pubblicato dalla BCE e intitolato “The economic implications of rising protectionism: a euro area and global perspecrive”, si comprende come l’istituto centrale europeo non sia preoccupato per un eventuale peggioramento nella crescita.

Oltre a questo, gli ultimi dati macro sono meno deludenti di quanto preventivato dagli analisti, come evidenzia il migliore andamento dell’indice della sorpresa economica elaborato da Citigroup.

Secondo Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte SIM, il Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, andrà incontro a diverse difficoltà per poter implementare una nuova tornata di TLTRO come le precedenti, anche se “lo scenario centrale è che Draghi riuscrà alla fine nel suo intento enfatizzando soprattutto i rischi posti dallo scenario globale”.

È per questo motivo che le azioni del comparto bancario e automotive sono sotto pressione in queste ultime sedute, in quanto sarebbero le società di questi settori sono le maggiori beneficiarie dei prestiti agevolati della BCE.

Eur/Usd: possibili minimi a 1,08 entro fine maggio

Dal punto di vista operativo, Cesarano sostiene che le prospettive per un TLTRO meno forte pesa sulla moneta unica, che continua ad indebolirsi anche a dispetto della crescente aspettativa per un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve nel prossimo anno. Il cambio Eur/Usd potrebbe quindi andare a segnare i minimi dell’anno tra 1,08 e 1,11 tra questo e il prossimo mese, anche in attesa delle prossime elezioni europee del 26 maggio 2019 e del rallentamento della riduzione del bilancio della Fed.

Borse: attesa per le azioni del Vecchio continente

Ad aprile il clima sulle Borse americane dovrebbe rimanere positivo, anche sulla base di una Fed percepita accomodante e dell’ingente dose di liquidità in mano ai gestori. Le azioni del settore bancario e di quello auto del Vecchio continente sono attesi sotto pressione dal Chief Global Strategist di Intermonte SIM, almeno fino a che non torneranno le prospettive per un TLTRO forte. Per questo però si dovrà attendere la pubblicazioni di più dati macroeconomici e delle dichiarazioni di membri della BCE preoccupati sul clima generale. “In ogni caso la parola ultima spetta a Draghi e ogni suo discorso sarà monitorato con attenzione”, afferma Cesarano.

Italia: possibili tensioni sullo spread BTp-Bund nelle prossime settimane

Fronte Italia, le attese per un TLTRO potenzialmente non forte pesano sui bond governativi del Belpaese. Si sta infatti evidenziando un aumento dei tassi dei BTp a breve termine che stanno riducendo il differenziale tra i BTp a 2 e 10 anni. Questo perché un TLTRO più debole determina una minore dose di acquisti di titoli di Stato italiani da parte delle banche in ottica carry.

Nel breve periodo pesano anche altri fattori, quali la decisione sul merito di credito di S&P di stasera, 26 aprile 2019, delle aste del prossimo 30 aprile e delle turbolenze politiche. Secondo Antonio Cesarano, nelle prossime settimane lo spread tra BTp e Bund si potrebbe portare tra i 280 e i 300 punti base.

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