Le vecchie e fastidiose prolunghe stanno sparendo dalle case. Al loro posto si fa strada una soluzione molto più ordinata e bella da vedere
Avere una casa pulita e ordinata migliora l’umore ed è un ottimo biglietto da visita per accogliere gli ospiti. Uno dei nostri peggiori nemici in tal senso sono le matasse di fili elettrici.
Tutti noi ne abbiamo almeno una nascosta dietro un armadio o sotto una scrivania a coprire una ciabatta elettrica. E forse ne abbiamo anche di più, se pensiamo alla diffusione di dispositivi elettronici di questi ultimi anni.
Ma per fortuna si sta affermando una soluzione estremamente efficace per far sparire i pericolosi e antiestetici grovigli di fili: le multiprese modulari.
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Cos’è la multipresa modulare e come funziona
La multipresa modulare è un sistema che prevede l’utilizzo di una guida in alluminio in cui vengono inseriti moduli di connessione liberamente spostabili.
Ne esistono di varie dimensioni e possono essere installate nelle pareti, sui piani di lavoro e nelle “isole” delle cucine.
Il vero punto di forza della multipresa modulare è la flessibilità: i moduli possono essere aggiunti, tolti e spostati liberamente. Il tutto senza forare i muri, tagliare piani in legno e aggiungere fastidiosi e pericolosi cavi elettrici.
La cucina è la stanza ideale per la multipresa
In passato le multiprese modulari erano un’esclusiva di uffici e laboratori, ma piano piano si sono fatte strada anche nelle case, e soprattutto nelle cucine.
La cucina è la stanza perfetta per un sistema di questo tipo: è quella che ospita più elettrodomestici, in cui siamo spesso a contatto con l’acqua e in cui ci sono i maggiori pericoli di incidente domestico.
Togliere i fili di mezzo non è soltanto una questione estetica, ma anche, e soprattutto, una questione di sicurezza. I sistemi modulari hanno involucri in alluminio e componenti in plastica ignifuga che garantiscono una lunga durata nel tempo e hanno canali interni isolati per impedire il contatto con i cavi elettrici.
In più alcuni modelli possono gestire fino a 8.000 watt di potenza e permettono di usare più dispositivi in contemporanea.
I potenziali rischi
Per quanto estremamente comode, esteticamente gradevoli e facili da installare, le multiprese modulari hanno anche dei limiti. Il primo è il “carico” che impongono all’impianto elettrico. Nella maggior parte delle abitazioni il circuito è protetto da un fusibile da 16 ampere in grado di sopportare carichi di circa 3.500 watt.
Collegare contemporaneamente due elettrodomestici ad alto consumo alla multipresa rischia di far saltare il fusibile.
Da non sottovalutare anche il rischio usura. I contatti meccanici dei moduli possono indebolirsi se li spostiamo di frequenza e questo può aumentare la resistenza elettrica e il pericolo surriscaldamento. Una ragione in più per acquistare solo prodotti certificati e affidare i lavori di installazione a un professionista.
Quanto costano le multiprese modulari
Le multiprese modulari non sono il sistema più economico presente sul mercato, ma probabilmente sono il miglior investimento sul lungo periodo.
I dispositivi di migliore qualità costano dai 100 euro a salire, ma se pensiamo alla praticità, alla sicurezza, alla durata e all’aspetto estetico sono davvero un affare.
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