Premi TV, addio gettoni d’oro. Dal 1° febbraio arriva il bonifico con ritenuta d’acconto

Patrizia Del Pidio

3 Febbraio 2026 - 15:57

Per chi vince a Chi vuol essere milionario e alla Ruota della Fortuna non ci saranno più i gettoni d’oro come premio, ma un bonifico con ritenuta d’acconto.

Premi TV, addio gettoni d’oro. Dal 1° febbraio arriva il bonifico con ritenuta d’acconto

Addio ai gettoni d’oro per chi vince i giochi a premi in tv, dal 1° febbraio cambia il metodo di pagamento per i vincitori di “Chi vuol essere milionario” e della “Ruota della fortuna” . A darne l’annuncio è il conduttore Mediaset Gerry Scotti.

Dal primo febbraio i premi nei giochi televisivi della La ruota della fortuna e di Chi vuol essere milionario non verranno più dati in gettoni d’oro ma saranno liquidati in soldi reali con la ritenuta d’acconto, come annunciato dallo stesso conduttore che per i giochi a premi Mediaset i gettoni d’oro non saranno più utilizzati. I vincitori riceveranno un bonifico di quanto vinto con ritenuta d’acconto del 20%.

Addio gettoni d’oro in Mediaset

Il primo a fruire di questo nuovo metodo di pagamento è stato Paolo, campione della Ruota della fortuna, uno studente di 19 anni che ha vinto un montepremi di 20mila euro. Cosa cambia in concreto per i vincitori?

Fin dagli esordi delle trasmissioni televisive che prevedevano una vincita in denaro l’erogazione è sempre avvenuta con gettoni d’oro. La scelta serviva ad aggirare le rigide leggi che l’Italia aveva sul gioco d’azzardo e per rispettare la legge del 1938 che regola le vincite basate sulla fortuna.

Una sentenza del Tar del Lazio del 2018, però, ha sottolineato che non serve più questo espediente poiché le emittenti televisive sono autorizzate a pagare i concorrenti vincitori di premi messi in palio in programmi televisivi. E se la vincita supera il limite dei pagamenti in contanti stabilito dalla legge il pagamento può avvenire con un bonifico con ritenuta d’acconto, a patto che i criteri di partecipazione al gioco siano trasparenti e imparziali.

Come funzionava con i gettoni d’oro?

Quando un concorrente vince un gioco a premi in tv, solitamente l’ammontare della vincita viene dichiarato al lordo delle tasse. I premi dei quiz televisivi sono, però, soggetti a tassazione con ritenute alla fonte del 20%. La rete televisiva trattiene dall’importo vinto il 20% in automatico prima di consegnare l’importo al vincitore che, quindi, non è tenuto a pagarci le tasse in dichiarazione dei redditi.

Le emittenti televisive, però, hanno sempre erogato i premi in gettoni d’oro. Ma in questo caso, oltre alla ritenuta del 20% si applica anche una seconda tassazione sulla vincita, ovvero l’Iva al 22% sull’acquisto dell’oro (e anche questa tassazione è applicata in automatico prima che il vincitore riceva il premio). In ultimo il vincitore deve anche convertire i gettoni d’oro in denaro e questo comporta il pagamento di una commissione percentuale.

Cosa cambia con il bonifico?

La novità annunciata da Gerry Scotti semplifica di molto la riscossione del premio da parte del vincitore: un bonifico con ritenuta d’acconto del 20% e nessuna altra spesa da considerare. L’emittente televisiva, che in questo caso assume il ruolo di sostituto di imposta, verserà la ritenuta allo Stato e il vincitore non dovrà indicare il premio vinto in dichiarazione dei redditi perché tassato alla fonte.

Come si è arrivati al punto di svolta? La legge del 1938 vietava di regalare soldi in contanti per non paragonare i quiz televisivi al gioco d’azzardo, ma nel 2018, come abbiamo detto, il Tar del Lazio ha sottolineato che l’erogazione dei premi è possibile se supera il limite di utilizzo del denaro contante.

A volere il cambiamento, a quanto sembra, è stato proprio Gerry Scotti che ha annunciato che è “una cosa che avevo chiesto vent’anni fa e ci hanno messo vent’anni ad accontentarmi”.

Il nuovo regolamento è già in vigore e a sfruttarlo per primo è stato il giovane Paolo che “Sarà il primo a prendere questi soldi in soldi reali e non in gettoni d’oro.”

CaratteristicaGettoni d’Oro (Vecchio)Bonifico Bancario (Nuovo)
Tassazione alla fonte 20% (Ritenuta) 20% (Ritenuta)
Costi aggiuntivi IVA 22% sull’acquisto + spese cambio Nessuno
Tempistiche Lunghe (spedizione e conio) Immediate (tempi bancari)
Valore Finale Ridotto dalle commissioni Esatto (netto della ritenuta)

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